Dichiarazione sostitutiva canone Rai 2020

I contribuenti titolari di un’utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale che intendono comunicare la disdetta dell'abbonamento, devono necessariamente utilizzare la dichiarazione sostitutiva canone Rai predisposta dall'Agenzia delle Entrate. Lo scopo di questo post è di fornire informazioni concernenti le modalità di utilizzo e i termini di presentazione di questo particolare modulo esenzione canone Rai.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai 2020: quando utilizzarla

La dichiarazione canone Rai altro non è che un’autocertificazione con cui i soggetti titolari di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale possono comunicare all'Agenzia delle Entrate:

  • il possesso dei requisiti necessari per ottenere l'esonero canone Rai;
  • il venir meno di quei presupposti che danno diritto all'esonero. Ad esempio il modello va utilizzato quando, avendo dichiarato l'anno prima il non possesso di televisori, nell'anno in corso se ne acquista uno.

Se in casa si posseggono esclusivamente computer, smartphone e tablet, non è necessario compilare questa dichiarazione dal momento che l'esonero è automatico.

Chi può utilizzare il modello di dichiarazione

Il modello può essere utilizzato esclusivamente 

  • dal contribuente titolare di utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale;
  • da un erede in relazione alle utenze elettriche intestate ad un soggetto deceduto.

Dichiarazione canone Rai 2020: come si compone 

Diciamo innanzitutto che il modello presenta una prima parte in cui riportare

  • i dati anagrafici del dichiarante
  • i dati del soggetto deceduto se la dichiarazione sostitutiva è resa da un erede.

Segue un riquadro da compilarsi nel solo caso in cui la dichiarazione sostitutiva viene trasmessa tramite un intermediario abilitato. Quest'ultimo deve in particolare inserire il proprio codice fiscale, specificare la data dell'impegno alla presentazione ed apporre la propria firma.

Seguono quindi i seguenti riquadri:

QUADRO A

Questo riquadro va compilato dal dichiarante per attestare che nessuno, dunque né lui né alcun altro membro della sua famiglia anagrafica (coniuge, figli, genitori, ecc.), detiene una TV nelle abitazioni in cui egli stesso risulta titolare di una utenza elettrica di tipo residenziale.

Lo stesso riquadro va compilato per autocertificare che nell’abitazione di residenza e in eventuali altri immobili nei quali egli risulta intestatario dell’utenza elettrica, non vi sono altri apparecchi televisivi oltre a quelli per i quali è stata già richiesta la cessazione dell’abbonamento per suggellamento.

In questi casi la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo ha validità annuale.

QUADRO B

Il riquadro B va compilato quando il dichiarante (ad es. il marito) intende richiedere l’esenzione del canone sulla utenza elettrica a lui intestata, in quanto il canone viene già corrisposto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica (ad es. la moglie).

In questo caso il dichiarante (ad es. il marito) deve inserire il codice fiscale dell’altro componente del nucleo familiare (ad es. la moglie) e indicare la data dalla quale sussiste questa situazione.

Ricordiamo che per famiglia anagrafica si intende un nucleo di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.

QUADRO C

Questo riquadro va compilato nel caso in cui variassero i presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa.

Chiaramente la compilazione dei quadri A, B e C è alternativa.

Come compilare il modello in caso di decesso

In caso di decesso l'erede può utilizzare il modello compilando alternativamente

  • il Quadro A per dichiarare il non possesso di apparecchi televisivi da parte di un soggetto deceduto; 
  • il Quadro B per dichiarare che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a se stesso o ad altro soggetto, anche se l’intestatario dell’utenza elettrica non fa parte della stessa famiglia anagrafica del deceduto. Per informazioni di dettaglio consigliamo di leggere la scheda dedicata al modulo disdetta canone Rai in caso di decesso.

Attenzione a non dichiarare il falso

Ci permettiamo di raccomandarti la massima attenzione nella compilazione della richiesta di esonero del canone Rai, in quanto, ai sensi dell’articolo 71 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, sulle dichiarazioni presentate l'amministrazione finanziaria provvederà ad effettuare i dovuti controlli.

L’obiettivo è quello di accertare la veridicità di quanto attestato. Eventuali abusi o dichiarazioni palesemente false, saranno punite con l’addebito del canone dovuto, gli interessi di mora e una sanzione d’importo variabile, dai 500 fino ai 2.000 euro per ogni annualità evasa.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai: attivazione di nuova utenza

Chi attiva una nuova utenza elettrica di tipo domestico residenziale (e non risulta titolare di altre utenze residenziali, attivate nel medesimo anno) deve presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (compilando il Quadro A) entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura.

In tal modo l’esenzione del canone decorrerà dalla data di attivazione della fornitura stessa.

Ti ricordiamo che la dichiarazione sostitutiva canone rai va presentata ogni anno, rispettando le tempistiche disposte dall'Agenzia delle Entrate.

Come trasmettere la dichiarazione

Le modalità di invio della dichiarazione non sono cambiate rispetto agli anni passati. Queste le opzioni possibili:

Dichiarazione sostitutiva canone Rai online

In questo caso si può utilizzare l'applicazione web messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Chi ritenesse di non essere in grado, può rivolgersi agli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.);

Dichiarazione sostitutiva canone Rai raccomandata

La spedizione in questo caso va fatta tramite raccomandata senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino;

Dichiarazione sostitutiva canone Rai PEC

L'indirizzo a cui spedire la comunicazione è cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Allegare un valido documento di riconoscimento.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai 2020: scadenze

Le dichiarazioni rese

  • dal 1° Luglio 2019 al 31 Gennaio 2020 comporteranno l’esonero totale dell’abbonamento Rai per l'anno 2020;
  • dal 1° Febbraio al 30 giugno 2020 daranno diritto all’esonero parziale del canone Rai 2020, in quanto l’abbonamento dei primi 6 mesi verrà addebitato nella bolletta elettrica, mentre si viene esonerati della quota relativa al secondo semestre;
  • dal 1° Luglio 2020 in poi saranno efficaci per l’anno successivo a quello in corso.
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48726 - pietro s.
15/03/2017
Salve, vorrei dire la mia per quanto riguarda il canone rai. Per me è un abuso dello stato primo perchè si impone una tassa di possesso, io il televisore l'ho comprato con i miei soldi pagando l'iva, quindi è un bene immobile, dovremmo pagare anche le tasse sugli arredamenti in casa? Secondo i soldi del canone dovrebbero andare anche alle tv private e non solo alla rai, almeno che la stessa elimini la pubblicità che la rai passa durante i programmazione, e non è da meno dalle tv private. Ultimo e non da poco, perche non fanno la rai con segnale criptato come le altre tv? Io ho la possibilità di guardare quello che voglio e pagare quello che mi piace ? perche non chiedere ai cittadini se modificare questo sopruso? Penso che se la rai vuole gli utenti che pagano debba far modo di fare programmi migliori mettendosi in competizione con le altre tv, visto che siamo in un paese "libero", Grazie.


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