Disdetta Axpo: indicazioni e modulistica da scaricare

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Disdire un contratto è una delle cose che gli italiani detestano fare. Sarà perché temono l’addebito di qualche strana penale di cui non erano stati informati, o l’arrivo di altre problematiche relative a vincoli, clausole e così via. In realtà disdire un contratto, in questo caso un contratto di fornitura elettrica e/o gas naturale, è piuttosto semplice. L’unica cosa da fare per evitare problemi è leggere attentamente le indicazioni presenti in questo articolo o in generale nelle condizioni generali di fornitura, che di regola vengono consegnate al momento della sottoscrizione del contratto. Nel testo che segue ti mostreremo le diverse modalità di disdetta Axpo e la relativa modulistica da scaricare gratis su questo portale.

Chi è Axpo Italia Spa

Axpo è una società che si occupa di produrre, distribuire e vendere energia elettrica e gas naturale. Ha origini svizzere, ma attualmente è presente in 30 paesi in tutto il mondo, con più di 4000 dipendenti e un’esperienza ormai secolare nel settore dell’energia. Axpo fornisce energia elettrica e gas a grandi aziende, piccole e medie imprese, condomini e utenti domestici. Ognuna di queste categorie può scegliere di aderire alle offerte pubblicizzate sul sito ufficiale www.axpo.com oppure provare l’Opzione Verde, che garantisce la fornitura di energia proveniente da fonti rinnovabili al 100%.

Axpo: servizio clienti online

Come tutti i fornitori di energia elettrica e gas naturale, anche Axpo Italia offre ai propri utenti la possibilità di svolgere innumerevoli attività comodamente da casa e a costo zero. Collegandosi al sito www.axpo.it sarà possibile accedere al dettaglio delle offerte, scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e sottoscriverla online, il tutto senza sostenere alcun costo.

Dopo aver inviato la proposta di fornitura è possibile registrarsi, dunque accedere all’area clienti e scaricare l’APP: da qui potrai gestire il contratto, tenere sotto controllo i consumi, ricevere la bolletta smart, comunicare la lettura del tuo contatore gas e chiedere assistenza in qualsiasi momento, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Axpo: contatti

Accedere all’area riservata non è l’unico modo per comunicare con Axpo Energia. Prima, durante e dopo la tua registrazione My Axpo puoi rivolgerti a diversi canali, che la società mette a disposizione dei suoi clienti, per l’invio di tutte le comunicazioni. Nello specifico puoi rivolgerti ad Axpo utilizzando uno o piùà dei seguenti canali:

- indirizzo di posta: Axpo Italia Spa Via Enrico Albareto, 21|16153 Genova Axpo;
- fax: 800.085.344;
- indirizzo di posta elettronica: assistenzaclienti@axpo.com

Axpo: recesso del contratto entro 14 giorni

Se hai sottoscritto la proposta di fornitura online oppure ti sei affidato alla consulenza di un incaricato commerciale che ti ha fatto visita a casa o presso il tuo ufficio, puoi chiedere il recesso immediato del contratto nei 14 giorni successivi, facendo valere il diritto di ripensamento. Questa opzione è valida solo per chi sottoscrive un contratto a distanza o comunque fuori dai locali commerciali.

Nelle Condizioni generali di fornitura, Axpo rende noto che è possibile recedere dal contratto in essere inviando una comunicazione scritta, tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento, all’indirizzo:

Axpo Italia Spa Via Enrico Albareto, 21|16153 Genova.

È importante che la raccomandata arrivi ad Axpo non oltre il termine di 14 giorni (vale la data di ricezione), pena l’annullamento della richiesta. Puoi chiedere il recesso senza dare alcuna spiegazione e senza pagare alcuna penale, utilizzando il modulo di recesso da nuovo contratto di fornitura energia elettrica / gas disponibile su questo portale. Al modulo occorre allegare una copia del documento d’identità. Se lo si desidera, è possibile anticipare l’arrivo della raccomandata inoltrando la modulistica utile alla richiesta di recesso via fax.

Axpo Italia: disdetta contratto senza passare ad altro fornitore

Il contratto di fornitura ha durata indeterminata, tuttavia entrambe le parti possono revocare il contratto rispettando le modalità previste dalle Condizioni Generali di fornitura. Nello specifico, se non hai intenzione di passare ad altro fornitore, puoi disdire personalmente il contratto in essere con Axpo luce e gas inviando una comunicazione scritta alla società con almeno 1 mese di preavviso.

Se, invece, vuoi disdire il contratto al fine di sottoscrivere una nuova offerta con altro fornitore, non devi comunicare nulla a Axpo, in quanto sarà onere del nuovo fornitore informare chi lo ha preceduto nell'erogazione del servizio.

Le cose cambiano per i clienti non domestici con consumi inferiori a 200.000 Smc/anno per quanto riguarda il gas naturale o alimentato in bassa tensione nel caso di fornitura di energia elettrica. In questo caso l’utente deve comunicare la disdetta per passaggio a nuovo fornitore ad Axpo, secondo i termini fissati dall’Autorità, i quali contemplano un preavviso di almeno 3 mesi.

Secondo le Condizioni Generali di fornitura, inoltre, l’utente che dispone di una fornitura in media o alta tensione, è tenuto ad avvisare il fornitore circa a volontà di chiudere il contratto almeno 12 mesi prima, che diventano 14 se il prodotto sottoscritto comprende il pagamento di corrispettivi fissi per un tempo maggiore di 12 mesi.

Puoi disdire il contratto di fornitura utilizzando la modulistica ufficiale che trovi sul sito della società, oppure compilando questo modulo di recesso dal contratto di fornitura energia elettrica o gas naturale. Al modulo è necessario allegare una copia del documento d’identità in corso di validità. La richiesta va inviata tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo:

Axpo Italia Spa Via Enrico Albareto, 21|16153 Genova.

Ti offriamo il modulo di disdetta in duplice versione: una relativa alla fornitura di energia elettrica e una relativa alla fornitura di gas naturale. Axpo, a tal proposito, specifica che “il recesso da parte del Cliente può riguardare anche una sola delle due forniture. In tal caso il Cliente sarà tenuto a specificarlo nella comunicazione di recesso da inviare al Fornitore […] specificando la Richiesta di Fornitura (Energia Elettrica e/o Gas Naturale) cui il recesso fa riferimento. Il contratto continuerà a produrre effetti unicamente per la fornitura non oggetto di recesso. In mancanza di specifica il recesso si intenderà relativo a tutte le forniture oggetto del contratto”.

Axpo: come disdire il contratto in caso di decesso del titolare

L’erede dell’intestatario di un contratto di fornitura può chiederne la disdetta in seguito al decesso. Anche in questo caso la procedura è estremamente semplice: l’erede non deve far altro che inviare una comunicazione scritta al fornitore tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento. A questo proposito consigliamo l’utilizzo del modulo di recesso dal contratto per decesso intestatario, al quale vanno corredati sia la copia del documento d’identità dell’erede, sia il certificato di morte del defunto intestatario.

L’indirizzo di riferimento è sempre lo stesso: Axpo Italia Spa Via Enrico Albareto, 21|16153 Genova.

Axpo: disdetta per modifiche condizioni contrattuali

Axpo ha il diritto di intervenire unilateralmente sul contratto, modificandone alcune condizioni. Prima di attuare suddette modifiche, però, ha l’obbligo di comunicarle espressamente e in forma scritta al cliente, che può accettarle oppure recedere dal contratto senza pagare alcuna penale. La comunicazione in particolare dovrà contenere nelklo specifico tutte le modifiche che il fornitore intende apportare al contratto.

Queste modifiche potranno essere attuate solo dopo il terzo mese decorrente dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’utente ha ricevuto la comunicazione scritta. Chi non intende accettare le modifiche contrattuali, può seguire le indicazioni del fornitore e recedere dal contratto, inviando questo modulo di recesso da contratto luce o gas naturale per modifiche contrattuali tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre 30 giorni dall’arrivo dell’informativa.

Qualora la volontà di disdetta non pervenisse al fornitore entro il suddetto termine, le modifiche alle condizioni si intenderebbero accettate e il contratto verrebbe modificato a partire dalla data specificata da Axpo nella comunicazione scritta.

Axpo Italia: modulistica e indicazioni per l'invio di reclami

In quanto cliente Axpo puoi chiedere informazioni e chiarimenti al tuo fornitore di energia, utilizzando i canali di comunicazione predisposti dalla società per l’assistenza clienti. Li abbiamo indicati tutti nel paragrafo dedicato ai contatti. Qualora, invece, dovessi aver bisogno di inviare una segnalazione o un reclamo, è preferibile redigere una comunicazione scritta, da inoltrare tramite posta elettronica o raccomandata con ricevuta di ritorno.

In questo caso puoi scaricare il modulo di reclamo Axpo, valido sia per problematiche inerenti la fornitura di elettricità che per problemi inerenti la fornitura di gas naturale. Se invece lo scopo del reclamo è quello di segnalare la fatturazione di importi anomali, puoi utilizzare questo specifico modulo di reclamo per bollette con importi anomali.

Preferisci scrivere il reclamo in carta bianca? Nessun problema, l’importante è inserire tutti i dati utili alla corretta identificazione dell’utenza e della problematica riscontrata. Nello specifico, non dimenticare di riportare: la ragione sociale/denominazione sociale, l’indirizzo di fornitura l’indirizzo postale (se è diverso dall’indirizzo di fornitura) l’indirizzo di posta elettronica, il numero di fax e la fornitura interessata.

Se, in seguito al reclamo, Axpo non adotta nessuna procedura volta alla risoluzione del problema che hai riscontrato o ancora peggio, non risponde affatto, allora il consiglio che ti diamo è di non subire passivamente il comportamento della società ma, al contrario, tentare la risoluzione della controversia.

Puoi rivolgerti allo Sportello del Consumatore: qui riceverai informazioni e chiarimenti circa la tua posizione, di modo da conoscere quali sono i tuoi diritti e come preservarli. Puoi comunicare con gli operatori specializzati sia per richiedere informazioni (info.sportello@acquirenteunico.it) sia per inviare segnalazioni e reclami (reclami.sportello@acquirenteunico.it).

In entrambi i casi, puoi contattare anche il numero verde all’800.166.654. Se la problematica riscontrata è particolarmente complessa e non sembra possibile risolverla con un semplice reclamo, allora molto probabilmente lo Sportello del Consumatore ti consiglierà di espletare la procedura di conciliazione. Ti ricordiamo che dal primo Gennaio 2017 la Conciliazione è diventata una “tappa obbligatoria” per tutti coloro che intendono rivolgersi ad un giudice al fine di appianare una controversia insorta col proprio fornitore di energia elettrica/gas naturale.

Tentare la Conciliazione è facile: innanzi tutto devi registrarti al sito www.conciliazione.energia.it. Il servizio è stato istituito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas che lo gestisce insieme all’Acquirente Unico S.p.A.. Se pensi di non essere in grado di fare tutto da solo, puoi affidarti all’esperienza di Associazioni di consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU).

Se non vuoi affidarti al servizio offerto dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, puoi ricorrere alla conciliazione attraverso:
- gli Organismi paritetici, nati successivamente agli accordi stipulati tra le società che forniscono energia elettrica e gas naturale e le Associazioni dei consumatori domestici;
- gli Organismi di mediazione, nati dalla convenzione tra Autorità e Unioncamere, reperibili presso la Camera di Commercio.

Fondamentalmente la procedura di Conciliazione consiste nell’incontro fisico delle due parti, al fine di trovare un compromesso. L’udienza viene mediata dal Conciliatore, una figura professionale oggettiva che garantisce il rispetto della normativa vigente. Se l’udienza avrà esito positivo, le due parti potranno procedere alla sottoscrizione di un verbale con valenza contrattuale. Al contrario, se non sarà possibile raggiungere un accordo, al Conciliatore non resterà che mettere a verbale l’esito negativo del colloquio. Da questo momento in poi sarà possibile procedere per vie legali.

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