Disdetta canone Rai 2018: c'è tempo fino al 30 Giugno

disdetta canone rai 2018

Sono trascorsi più di due anni ormai dall’introduzione del canone Rai in bolletta, eppure in molti fanno ancora fatica ad abituarsi alle nuove scadenze, a reperire la modulistica necessaria, a memorizzare i recapiti dell’Agenzia delle Entrate e via discorrendo. Se hai diritto all’esenzione dal pagamento perchè ad esempio non possiedi alcun apparecchio televisivo in casa , ma hai dimenticato di comunicare la disdetta canone Rai 2018 entro il 31 Gennaio di quest'anno, ti sarà utile sapere che per te c'è una seconda data utile: il 30 Giugno 2018. Se entro questa data, infatti, riuscirai ad inviare la richiesta all'Agenzia delle Entrate, sarai esentato dal pagamento del canone relativo al secondo semestre 2018: questo significa che pagherai 45 euro anziché 90. Meglio di niente, non ti pare? Continua a leggere questo articolare per conoscere l'esatta procedura da attuare. 

Come disdire canone Rai 2018

Se da qualche mese non possiedi più un televisore, perché mai pagare il canone? Chiedi all’Agenzia delle Entrate di essere esonerato dal pagamento entro il 30 Giugno, in questo modo risparmierai il 50% dell’importo totale relativo all’abbonamento tv, che come sai viene rateizzato e addebitato nella bolletta elettrica. A conti fatti, chiedendo la disdetta canone Rai 2018 per il secondo semestre, pagherai “solo” le quote per le prime 6 mensilità (da gennaio a giugno) ovvero 45 euro. Come dici, in realtà è dallo scorso anno che non possiedi più una Tv? Beh in questo caso i benefici per te restano sostanzialmente gli stessi: purtroppo per fruire dell'esenzione totale avresti dovuto inviare la richiesta entro il 31 Gennaio 2018.

Ma veniamo al sodo: come disdire canone Rai 2018? È semplicissimo: devi compilare una semplice dichiarazione e poi collegarti al sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it per utilizzare l’applicazione predisposta appositamente dall’Agenzia delle Entrate per l’invio delle richieste di esenzione.

In alternativa puoi inviare la stessa dichiarazione mediante raccomandata A/R in plico senza busta, all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1
S.A.T. Sportello abbonamenti TV
Casella Postale 22 - 10121 Torino
.

C'è perfino una terza modalità di invio a tua disposizione: la posta elettronica certificata. L'indirizzo a cui trasmettere la richiesta è il seguente: cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Ma attenzione: perchè la richiesta abbia valore legale anche tu devi essere in possesso di una casella PEC. Non solo: devi anche disporre di una firma digitale con cui firmare il documento. La firma digitale è l'equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta ed ha il suo stesso valore legale. Non va confusa con la firma elettronica che è quella che solitamente apponi sul terminale con un'apposita penna quando ad esempio disponi una operazione in banca o alle poste. La firma digitale viene applicata tramite un dispositivo (smart card, generatore di codici, Token Usb, ecc.) da acquistare presso specifici fornitori (aruba.it, namirial, ecc.). 

Modulo esenzione canone Rai 2018

Adesso vediamo di analizzare più da vicino questo modulo esenzione Canone Rai 2018 che puoi scaricare gratuitamente da Moduli.it oppure dal sito ufficiale dell’AE www.agenziaentrate.gov.it. Il modulo in questione si compone di diverse sezioni, dunque perchè la richiesta venga accolta è indispensabile compilare i quadri di interesse nella maniera corretta. Cominciamo col dire che se non possiedi la tv devi compilare il Quadro A, facendo bene attenzione a non produrre dichiarazioni false. La mendacità nella dichiarazione sostitutiva ti espone, infatti, a responsabilità anche di natura penale. E' importante pertanto che in nessuna delle abitazioni per le quali tu risulti titolare di utenza elettrica sia detenuto un televisore, non solo da te ma anche da qualunque componente della famiglia anagrafica.

Ricordiamo che la famiglia anagrafica è un concetto profondamente diverso dalla famiglia civile, ossia quel nucleo composto essenzialmente da genitori e figli. Della famiglia anagrafica può far parte il nonno, un cugino, un persona adottata o unita da reciproci vincoli affettivi. Se queste persone coabitano e hanno dimora abituale nello stesso comune e risultano dallo stato di famiglia, allora fanno parte della stessa famiglia anagrafica. Chiaramente la coabitazione è condizione necessaria, ma non sufficiente per determinare l'appartenenza alla famiglia anagrafica. Un esempio tipico è rappresentato dagli studenti fuori sede che pur convivendo sotto uno stesso tetto, hanno due stati di famiglia differenti. 

Tutto questo per dire che non puoi chiedere la disdetta canone Rai 2018 sostenendo, ad esempio, che l'apparecchio televisivo non è tuo ma l'ha portato tuo suocero nel momento in cui si è trasferito a casa tua.

Vuoi sapere come compilare esattamente questa sezione? Non devi far altro che scaricare questo esempio di compilazione del Quadro A del modello di dichiarazione per non possesso dell’apparecchio televisivo.

E se invece ricevessi in bolletta due distinti addebiti per il canone Rai? Come sia possibile questo? Questa situazione può verificarsi se ad esempio tu e tua moglie possedete due abitazioni, entrambi con televisore, ma nell'una sei tu il il titolare dell’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, nell'altra è tua moglie. Bene, in una situazione di questo tipo hai tutto il diritto di chiedere di essere esentato dal pagamento di uno dei due canoni. Nel caso specifico la richiesta può essere presentata indifferentemente da te o da tua moglie. Ma attenzione: in questo caso devi compilare il Quadro B del modulo esenzione Canone Rai 2018. Anche in questo caso ti offriamo un esempio di compilazione del Quadro B del modello di dichiarazione.

Tieni presente che per qualunque dubbio in merito alla compilazione del modulo, puoi far riferimento alle istruzioni di compilazione predisposte dall'Agenzia delle Entrate.

Disdetta canone rai 2018: tempi

Il 30 giugno si avvicina, dunque ti consigliamo di fare attenzione alle tempistiche necessarie per l’invio della richiesta di disdetta canone rai 2018. Nel caso in cui inviassi la richiesta tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento, sappi che la data che prenderà in considerazione l’Agenzia delle Entrate sarà quella riportata sul timbro postale. I tempi stringono? Considera la possibilità di inviare una Raccomandata 1, un servizio di Poste Italiane che assicura la consegna della tua corrispondenza più urgente in quelle zone dove il servizio è abilitato il primo giorno lavorativo successivo a quello della spedizione effettuata.

Se, invece, opti per la procedura telematica, eseguibile comodamente dal tuo pc, dovrai tenere in considerazione la data riportata sulla ricevuta telematica che riceverai al termine del procedimento.

Nel caso della PEC, infine, la trasmissione e ricezione del messaggio di PEC è attestata, rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di consegna. La prima fornisce a te mittente la prova dell’avvenuta spedizione di un messaggio di PEC, mentre la seconda ti fornisce la prova che ad una determinata data e ora il tuo messaggio di PEC è effettivamente pervenuto all’indirizzo elettronico cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Esenzione canone Rai: le prossime scadenze

Se la richiesta di esenzione non giunge a destinazione entro il 30 Giugno, purtroppo non sarà possibile ottenere alcuno sconto e sarai tenuto a versare allo Stato tutte le rate dell’abbonamento che ti saranno addebitate in bolletta. Nonostante ciò, c’è una buona notizia: la richiesta che hai comunque inviato, benché non giunta in tempo utile (ossia entro il 30 Giugno) sarà comunque valida per l’anno prossimo. Le domande di esonero ricevute dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° Luglio 2018 fino al 31 Gennaio 2019, infatti, sono valide a tutti gli effetti per la disdetta canone Rai 2019. Guarda dunque il lato positivo: ti sei portato avanti col lavoro.

Prima di concludere vogliamo ricordarti che se hai richiesto la disdetta canone Rai 2018 per il secondo semestre, quindi da luglio a dicembre, devi comunque provvedere ad inviare la stessa richiesta entro il prossimo 31 gennaio 2019, se vuoi che il prossimo anno non ti addebitino nuovamente il canone. Infatti la dichiarazione sostitutiva di non detenzione della televisione ha validità per l’anno in cui è stata presentata, questo significa che va ripresentata ogni anno.

Disdetta canone Rai 2018: in quali altri casi può essere comunicata

Come forse immaginerai la disdetta canone Rai 2018 può essere richiesta non solo perchè in casa non si possiede alcun televisore, ma anche per motivi che possono riguardare l’età e la fascia di reddito dei contribuenti, il possesso di più immobili e così via. Te li riassumiamo brevemente:

- possono essere esonerati gli abbonati con più di 75 anni e reddito annuo non superiore a 8.000,00 euro (approfondisci leggendo "Esenzione canone Rai 75 anni: pronta la nuova modulistica”). In  questa caso se la richiesta viene inviata entro il 30 Aprile si è esonerati dal pagamento dell'intero canone, mentre se viene trasmessa entro il 31 Luglio si viene esonerati dal pagamento del secondo semestre (sempre che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31 luglio);
- sono esentati dal canone gli eredi di soggetti deceduti in possesso una fornitura elettrica per cui pagano già il canone Rai;
- hanno il diritto di ricevere l’esenzione i soggetti residenti all’estero che possiedono una casa in Italia nella quale non vi è alcun apparecchio televisivo;
- chi è in possesso di più abitazioni ha il diritto di essere esonerato, in quanto il canone Rai va pagato solo per l’abitazione principale;
- non pagano il canone i diplomatici, i consoli, i soggetti impiegati in organizzazioni internazionali e i militari di cittadinanza non italiana.

Ma cosa accade se successivamente alla richiesta di disdetta canone Rai 2018 vieni in possesso di una tv? In questo caso sei tenuto a presentare una nuova dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro C. Nel caso specifico l’addebito del canone decorre dal mese in cui viene presentata la dichiarazione.

Come dici, ti sei sposato a Giugno e nella nuova casa hai attivato per la prima volta un contratto di fornitura di energia elettrica. Inoltre in questa nuova casa non detieni alcun apparecchio televisivo. In questo caso potrai chiedere la disdetta canone Rai 2018, a decorrere dalla data di attivazione della fornitura. A tal fine dovrai presentare il modulo esenzione Canone Rai 2018 entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura stessa. La dichiarazione presentata dopo tale scadenza ha effetto secondo i termini previsti per le utenze elettriche già attive.

Se invece è morto tuo nonno, a cui è ancora intestata l'utenza per la fornitura di energia elettrica, tua nonna che continua a vivere in una casa in cui non sono presenti apparecchi televisivi può, in qualità di erede, presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l'addebito del canone sull'utenza elettrica ancora intestata al marito deceduto, avendo cura di indicare i dati anagrafici e il codice fiscale del marito deceduto nella sezione "in qualità di erede di" e compilando la sezione "Dichiarazione" contenuta nel il Quadro A del modello.

Chi non comunica la disdetta canone Rai 2018 deve pagare

Se hai diritto all’esenzione ma non riesci per qualche motivo ad inoltrare la richiesta entro il termine del 30 Giugno, il consiglio che ti diamo è pagare quanto ti spetta per quest’anno e contestualmente provvedere all'invio della richiesta di disdetta canone Rai 2019. Qualora stessi pensando di non pagare le bollette per protesta, sappi che non otterrai nulla. Mentre nel caso in cui decidessi di pagare l’importo delle bollette sottraendo l’importo del canone Rai, ci dispiace avvisarti che le conseguenze potrebbero essere ugualmente spiacevoli. In questo caso, infatti, la compagnia elettrica non è autorizzata a staccarti la corrente, ma può senz'altro inviarti dei solleciti e poi eventualmente segnalarti per inadempienza all’Agenzia delle Entrate. La segnalazione si traduce, per dirla con parole povere, in una maxi sanzione che può raggiungere importi anche 5 volte superiori a quello del canone.

Deciso fino in fondo a non pagare il canone Rai? L’importo verrà iscritto a ruolo e in breve tempo potresti ricevere una cartella esattoriale ancora più salata e rischiare l’attivazione di procedure ben più antipatiche come la riscossione coattiva e il pignoramento. E non serve a liberarsi dal pagamento neppure dichiarando di non essere titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica. In questo caso, infatti, la riforma ha previsto che il pagamento del canone Rai debba essere effettuato attraverso il modello F24.

Per saperne di più, ti consigliamo di leggere l’articolo: “Canone rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?”.

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49805 - Redazione
29/06/2017
Populin, si sono gli eredi (moglie, figli, ecc.) a dover presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l'addebito del canone sull'utenza elettrica ancora intestata alla persona deceduta, avendo cura di indicare i dati anagrafici e il codice fiscale di quest'ultimo nella sezione "in qualità di erede di" e compilando la sezione "Dichiarazione" contenuta nel il quadro A del modello.

49781 - POPULIN SECONDO
27/06/2017
Buongiorno: Casa da tre anni disabitata, priva di apparecchiature audio televisivi a causa del ricovero in casa di riposo della propritaria (quasi novantenne) per grave disabilità ed infermità (in possesso di accompagnatoria). Già esentata dal pagamento lo scorso anno. Persona ricoverata in ospedale il 22/12/2026 è deceduta successivamente il 03 gennaio 2017 a causa dell'aggravarsi dello stato di salute. Domanda: chi doveva presentare domanda di esenzione canone Rai per il 2017? Probabilmente gli eredi. E chi sono, se la successione non è stata ancora eseguita, essendoci intoppi giudiziari tra figli e nipoti della de cuius, per la presenza di un probabile testamento olografo? La corrente elettrica non si può staccare per la presenza di una pompa idraulica che elimina costantemente l'acqua che si riversa nel pozzetto di uno scantinato interrato e neanche la voltura si può eseguire non conoscendo la fine che farà l'immobile oggetto dell'eredità. Inoltre tutti i possibili eredi pagano già regolarmente il canone Rai nella loro abitazione di residenza. Come ci si deve regolare per non più trovare l'addebito Rai sulla bolletta intestata a persona defunta da quasi 6 mesi? Grazie mille e cordiali saluti. Populin Secondo.

45940 - Redazione
13/06/2016
Mitrita, deve chiedere il rimborso alla Prefettura territorialmente competente. A questo indirizzo trova un fac simile di richiesta di rimborso.

45923 - Diaconu Mitrita
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Per la domanda di cittadinanza ho fatto 2 versamenti da 200 euro, uno per me e uno per mio figlio minorenne. In seguito mi hanno detto che non dovevo versare se il figlio è minorene. Come posso fare per chiedere il rimborso dell'importo versato? Grazie.

43070 - Redazione
07/12/2015
Marie, temiamo che non ci sia alcuna possibilità di chiedere il rimborso della somma versata.

43068 - marie anitte
06/12/2015
Vorrei sapere se è possibile richiedere rimborso del versamento di 200 euro già effettuato una volta avuta risposta che i requisiti di reddito non sono sufficienti per far richiesta di cittadinanza. Esiste un modulo. Potete aiutarmi?

20153 - louargani abdelmoughit
05/01/2013
sono nato e risiedo in italia ho compiuto 18 anni da poco, come faccio per ottenere la cittadinanza italiana?