Esenzione canone Rai 2017: la scadenza di Giugno

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È già trascorso un anno e mezzo dall’introduzione del nuovo canone Rai in bolletta, eppure in molti fanno ancora fatica ad abituarsi alle nuove scadenze, a reperire le autocertificazioni e i moduli necessari, oltre che i recapiti dell’Agenzia delle Entrate e così via. Se hai diritto all’esenzione canone Rai 2017 perché non possiedi alcun apparecchio televisivo in casa, ma hai dimenticato di inviare la richiesta entro il termine, ti sarà utile leggere il testo che segue. In questo articolo, infatti, ti illustreremo come inviare la richiesta di esenzione canone Rai 2017 valida per il secondo semestre, quali sono le prossime scadenze da tenere a mente e i moduli che puoi utilizzare ogni anno, per questa evenienza.

Esenzione canone Rai 2017: c'è tempo fino al 30 giugno

Se non possiedi alcun apparecchio televisivo negli immobili di tua proprietà o nei quali vivi in affitto, puoi richiedere l’esenzione canone Rai 2017. Purtroppo il termine per ottenere l’esonero per l'intero anno è scaduto il 31 Gennaio, tuttavia puoi ancora chiedere l’esenzione valida per il secondo semestre, ovvero dal mese di Luglio fino a Dicembre. Attenzione però, perché il tempo stringe: la richiesta, infatti, deve pervenire all’Agenzia delle Entrate entro il 30 Giugno 2017.

Esenzione canone Rai 2017 Agenzia delle Entrate: ecco come inoltrare la richiesta

Se non possiedi un televisore, perché mai dovresti pagare il canone? Chiedi all’Agenzia delle Entrate di essere esonerato entro il 30 Giugno, in questo modo risparmierai il 50% dell’importo totale relativo all’abbonamento tv, che come sai viene rateizzato e addebitato nella bolletta elettrica. A conti fatti, ottenendo l’esenzione canone rai 2017 nel secondo semestre, pagheresti “solo” le quote per le prime 6 mensilità (da gennaio a giugno) ovvero 45 euro. Ti ricordiamo, infatti, che con l’introduzione del canone Rai in bolletta si è ridotta notevolmente l’evasione, il che ha portato ad un ulteriore abbassamento dell’importo da pagare.

Nel 2016, infatti, il costo relativo all’abbonamento alla tv di Stato era di 100 euro, mentre nel 2017 è sceso a 90 euro. Con la speranza di assistere ad un ulteriore sconto nel 2018, ti invitiamo a leggere quanto abbiamo scritto in merito, nell’articolo “Canone Rai: esenzione e importo per il nuovo anno”.

Ma veniamo al sodo: come si inoltra la richiesta di esenzione? È semplicissimo: puoi collegarti al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it e utilizzare l’applicazione predisposta appositamente per l’invio delle richieste di esonero, eseguendo la procedura telematica gratuita. In alternativa è possibile inviare una raccomandata A/R in plico senza busta, all’indirizzo:

Agenzia delle entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. Sportello abbonamenti TV Casella Postale 22 - 10121 Torino.

Esenzione canone Rai 2017: modello da utilizzare

Se non hai modo di fruire del servizio televisivo, in quanto non detieni alcun televisore, puoi dire addio al canone Rai, ma ad una condizione: devi inviare ogni anno la richiesta di esenzione. Questo è il modello di esenzione Canone Rai che puoi scaricare gratuitamente da Moduli.it oppure dal sito ufficiale dell’AE www.agenziaentrate.gov.it e inoltrare seguendo le modalità che abbiamo descritto nel paragrafo precedente. Affinché la richiesta sia valutata positivamente, è necessario compilare in modo corretto il modulo di esenzione: se non hai la tv devi compilare il quadro A in ogni sua parte, facendo bene attenzione a non produrre dichiarazioni false. Il modulo, infatti, altro non è che un’autocertificazione nella quale hai la facoltà di dichiarare autonomamente informazioni riguardo al possesso o meno di un apparecchio televisivo. Ciò non ti autorizza ad attestare il falso, ma soprattutto non ti conviene: se si viene scoperti, infatti, si rischiano sanzioni estremamente onerose.

Se, invece, hai il diritto di chiedere l’esenzione perché il canone viene già versato da un componente della tua stessa famiglia anagrafica, che è titolare di un’altra utenza elettrica, allora devi compilare il quadro B del modello di esenzione Canone Rai. Ti piacerebbe ricevere delucidazioni in merito alla compilazione del modulo, fosse anche per confermarne la corretta redazione? In tal caso ti consigliamo di scaricare queste istruzioni di compilazione.

Se questa è la prima richiesta di esenzione del canone, sappi che puoi rivolgere i tuoi dubbi a tutti gli intermediari abilitati: dai commercialisti, al CAF e ai consulenti fiscali, così da ottenere una valida assistenza. Vuoi approfondire l’argomento? Leggi “Canone Rai: come disdire o chiedere l’esenzione”.

Esenzione canone rai 2017: occhio ai tempi necessari per l’invio della richiesta

Il 30 giugno si avvicina, dunque ti consigliamo di fare attenzione alle tempistiche necessarie per l’invio della richiesta di esenzione canone rai 2017. Nel caso in cui inviassi la richiesta tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento, sappi che la data che prenderà in considerazione l’Agenzia delle Entrate sarà quella riportata sul timbro postale. I tempi stringono? Considera la possibilità di inviare una Raccomandata 1, un servizio di Poste Italiane che assicura la consegna della tua corrispondenza più urgente in quelle zone dove il servizio è abilitato il primo giorno lavorativo successivo a quello della spedizione effettuata.

Se, invece, opti per la procedura telematica, eseguibile comodamente dal tuo pc, dovrai tenere in considerazione la data riportata sulla ricevuta telematica che riceverai al termine del procedimento.

Esenzione canone Rai: le prossime scadenze

Se la richiesta di esenzione non giunge a destinazione entro il 30 Giugno, purtroppo non sarà possibile ottenere alcuno sconto. Al contrario, sei tenuto a versare allo Stato tutte le rate dell’abbonamento che ti saranno addebitate in bolletta, fino a fine anno. Nonostante ciò, c’è una buona notizia: la richiesta che hai inviato sarà valida per l’anno prossimo. Le domande di esonero ricevute dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° Luglio 2017 fino al 31 Gennaio 2018, infatti, sono valide a tutti gli effetti per l’esenzione canone Rai 2018. Guarda dunque il lato positivo: ti sei portato avanti col lavoro.

Prima di concludere, vogliamo ricordarti che, qualora ricevessi l’esenzione canone Rai 2017 per il secondo semestre, quindi da giugno a dicembre, dovresti comunque provvedere, entro il prossimo 31 gennaio, ad inviare la richiesta di esenzione valida per il 2018. Al momento l’Agenzia delle Entrate non è intervenuta né sulla modulistica, né sulle modalità di invio della dichiarazione, dunque puoi seguire le indicazioni contenute in questo articolo. Ad ogni modo, ti invitiamo ad iscriverti alla newsletter di Moduli.It, così da tenerti aggiornato su tutte le novità in merito a questo argomento e ad altri.

Esenzione canone Rai 2017 per reddito, seconda casa, ecc: ecco le risposte ai tuoi dubbi

Come sai l’esenzione canone Rai 2017 può essere richiesta per tutta una serie di motivi, che esulano dal possesso dell’apparecchio televisivo, ma possono riguardare l’età e la fascia di reddito dei contribuenti, il possesso di più immobili e così via. Te li elenchiamo brevemente:

- possono richiedere l’esonero del canone tutti i contribuenti che non detengono apparecchi televisivi in nessuna delle loro abitazioni;
- possono essere esonerati gli abbonati con più di 75 anni e reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro (approfondisci leggendo "Esenzione canone Rai”);
- sono esentati dal canone gli eredi di soggetti deceduti in possesso una fornitura elettrica per cui pagano già il canone Rai;
- hanno il diritto di ricevere l’esenzione i soggetti residenti all’estero che possiedono una casa in Italia nella quale non vi è alcun apparecchio televisivo;
- chi è in possesso di più abitazioni ha il diritto di essere esonerato, in quanto il canone Rai va pagato solo per l’abitazione principale;
- non pagano il canone i diplomatici, i consoli, i soggetti impiegati in organizzazioni internazionali e i militari di cittadinanza non italiana.

Le condizioni sono abbastanza chiare, ma sappiamo che la casistica è molto variegata. Per aiutarti a comprendere se hai il diritto di chiedere l’esonero dal pagamento dell’abbonamento tv o meno, abbiamo redatto due articoli. Nel primo, “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande” abbiamo pubblicato e risposto alle domande pervenute in redazione e all’AE, mentre nel secondo: “Canone Rai in bolletta: analisi di casi concreti” abbiamo elencato una serie di casistiche, tra le più comuni, per aiutarti a regolarizzare la tua posizione e apprendere quali sono i tuoi diritti.

Canone Rai 2017: chi non invia la richiesta di esenzione deve pagarlo, ecco perché

Se hai diritto all’esenzione ma non riesci per qualche motivo ad inoltrare la richiesta entro il termine del 30 Giugno, il consiglio che ti diamo è pagare quanto ti spetta per quest’anno e contestualmente provvedere all'invio della domanda di esenzione 2018. Qualora stessi pensando di non pagare le bollette per protesta, sappi che non otterrai nulla. Mentre nel caso in cui decidessi di pagare l’importo delle bollette sottraendo l’importo del canone Rai, ci dispiace avvisarti che le conseguenze potrebbero essere ugualmente spiacevoli. In questo caso, infatti, la compagnia elettrica non è autorizzata a staccarti la corrente, ma può senz'altro inviarti dei solleciti e poi eventualmente segnalarti per inadempienza all’Agenzia delle Entrate. La segnalazione si traduce, per dirla con parole povere, in una maxi sanzione che può raggiungere importi anche 5 volte superiori a quello del canone.

Deciso fino in fondo a non pagare il canone Rai? L’importo verrà iscritto a ruolo e in breve tempo potresti ricevere una cartella esattoriale ancora più salata e rischiare l’attivazione di procedure ben più antipatiche come la riscossione coattiva e il pignoramento. E non serve a liberarsi dal pagamento neppure dichiarando di non essere titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica. In questo caso, infatti, la riforma ha previsto che il pagamento del canone Rai debba essere effettuato attraverso il modello F24.

Per saperne di più, ti consigliamo di leggere l’articolo: “Canone rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?”.

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29/06/2017
Populin, si sono gli eredi (moglie, figli, ecc.) a dover presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l'addebito del canone sull'utenza elettrica ancora intestata alla persona deceduta, avendo cura di indicare i dati anagrafici e il codice fiscale di quest'ultimo nella sezione "in qualità di erede di" e compilando la sezione "Dichiarazione" contenuta nel il quadro A del modello.

49781 - POPULIN SECONDO
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Buongiorno: Casa da tre anni disabitata, priva di apparecchiature audio televisivi a causa del ricovero in casa di riposo della propritaria (quasi novantenne) per grave disabilità ed infermità (in possesso di accompagnatoria). Già esentata dal pagamento lo scorso anno. Persona ricoverata in ospedale il 22/12/2026 è deceduta successivamente il 03 gennaio 2017 a causa dell'aggravarsi dello stato di salute. Domanda: chi doveva presentare domanda di esenzione canone Rai per il 2017? Probabilmente gli eredi. E chi sono, se la successione non è stata ancora eseguita, essendoci intoppi giudiziari tra figli e nipoti della de cuius, per la presenza di un probabile testamento olografo? La corrente elettrica non si può staccare per la presenza di una pompa idraulica che elimina costantemente l'acqua che si riversa nel pozzetto di uno scantinato interrato e neanche la voltura si può eseguire non conoscendo la fine che farà l'immobile oggetto dell'eredità. Inoltre tutti i possibili eredi pagano già regolarmente il canone Rai nella loro abitazione di residenza. Come ci si deve regolare per non più trovare l'addebito Rai sulla bolletta intestata a persona defunta da quasi 6 mesi? Grazie mille e cordiali saluti. Populin Secondo.

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Mitrita, deve chiedere il rimborso alla Prefettura territorialmente competente. A questo indirizzo trova un fac simile di richiesta di rimborso.

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Per la domanda di cittadinanza ho fatto 2 versamenti da 200 euro, uno per me e uno per mio figlio minorenne. In seguito mi hanno detto che non dovevo versare se il figlio è minorene. Come posso fare per chiedere il rimborso dell'importo versato? Grazie.

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Marie, temiamo che non ci sia alcuna possibilità di chiedere il rimborso della somma versata.

43068 - marie anitte
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Vorrei sapere se è possibile richiedere rimborso del versamento di 200 euro già effettuato una volta avuta risposta che i requisiti di reddito non sono sufficienti per far richiesta di cittadinanza. Esiste un modulo. Potete aiutarmi?

20153 - louargani abdelmoughit
05/01/2013
sono nato e risiedo in italia ho compiuto 18 anni da poco, come faccio per ottenere la cittadinanza italiana?

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