Indennità disoccupazione per i Co.co.co.: proroga fino a Giugno

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Si era temuto che con la scadenza del 31 Dicembre scorso, i co.co.pro e i co.co.co sarebbero rimasti privi di qualunque tipo di paracadute se avessero perso il lavoro o se il loro contratto fosse semplicemente giunto a scadenza. Poi una serie di reazioni delle parti interessate hanno spinto il Governo a tornare sui propri passi tanto che alla fine, grazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe la Dis Coll, l’indennità di disoccupazione prevista per i lavoratori parasubordinati, è stata prorogata fino fino al 30 giugno 2017. Le risorse stanziate per il 2017 ammontano a circa 54 milioni di euro. Ma c'è di più: il Governo sta lavorando col fine di rendere strutturale questa forma particolare di indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori. Infatti a differenza di quanto accade con la NaSpI, la Dis Coll deve essere finanziata ogni anno con la Legge di Bilancio e può essere erogata fino a esaurimento del fondo.

Cos'è la Dis Coll

La Dis Coll è un sussidio di disoccupazione introdotto dal Jobs Act per i lavoratori precari, assunti con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) e iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Versano un'aliquota pari al 32,72% del compenso, di cui due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore.

Non possono beneficiare di questa indennità i pensionati, i liberi professionisti, i possessori di partita Iva, gli assegnisti di ricerca, i borsisti e i dottorandi. Questi ultimi in particolare stanno conducendo una vera e propria battaglia, sostenuti dai Sindacati, affinché l'indennità di disoccupazione sia estesa anche ad una categoria - quella per l'appunto dei lavoratrici precari dell’Università e della Ricerca - che da sempre beneficia di garanzie minime e scarse tutele. Vedremo quali saranno le decisioni del Governo.

C'è da dire che l'introduzione della Dis Coll ha rappresentato una piccola rivoluzione, visto che in precedenza questa categoria di lavoratori precari poteva beneficiare solo di una piccola indennità una-tantum in caso di perdita del lavoro.

Nel caso specifico l'indennità sarà corrisposta agli aventi diritti per i periodi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° Gennaio al 30 Giugno 2017

Ma vediamo in dettaglio quali sono i requisiti da soddisfare e qual'è la procedura da attuare per beneficiarne.

Dis Coll requisiti

L'indennità spetta al lavoratore assunto con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto che sia in grado di soddisfare i seguenti requisiti:

  1. abbia perduto involontariamente (per licenziamento, scadenza del contratto, ecc.) la propria occupazione nel periodo 1° Gennaio - 30 Giugno 2017 e che di conseguenza si trovi in stato di disoccupazione. E' necessario a tal fine che sia iscritto presso il centro per l'impiego e abbia sottoscritto la DID, dichiarazione immediata disponibilità al lavoro. Può fruirne anche il lavoratore che abbia rassegnato le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento delle retribuzioni, molestie sessuali nel luogo di lavoro, mobbing, ecc.), mentre resta escluso colui che ha presentato dimissioni spontanee;
  2. abbia versato almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la data di cessazione dal lavoro fino alla predetta data di cessazione.
    Esempio: contratto di collaborazione cessato in data 30 Aprile 2015; il periodo nel corso del quale è necessario aver versato almeno tre mesi di contributi va dal 1° gennaio 2014 (anno solare precedente la data di cessazione del rapporto di collaborazione) al 31 marzo 2015 (data di cessazione del rapporto di collaborazione);
  3. abbia versato, nell'anno in cui si verifica il licenziamento (2017), almeno un mese di contribuzione. Quest’ultimo requisito sarà soddisfatto anche nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel corso del 2016 con un contratto con durata pari almeno un mese e che abbia generato un reddito pari ad almeno 647,83 euro.

Stato di disoccupazione

Per comprovare il proprio status di disoccupato, il richiedente deve prima presentare al Centro per l’Impiego una dichiarazione attestante l’attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.

In alternativa, al momento della presentazione della domanda di Dis Coll, il richiedente può rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro direttamente all’INPS, che successivamente lo metterà a disposizione dei servizi competenti.

Dis Coll calcolo

L’importo dell’assegno è pari al 75% del reddito medio mensile del beneficiario, nel caso in cui tale reddito non superi l’importo di 1.195 euro. Se il reddito medio mensile è superiore a tale soglia, l’indennità Dis-Coll è pari al 75% di 1.195 euro più una quota pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1.195 euro.

In ogni caso, l’assegno non può superare i 1.300 euro lordi mensili, annualmente rivalutato.

Dis Coll durata

La durata della Dis-coll è pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno solare precedente la conclusione del rapporto di collaborazione e la data di cessazione del lavoro. Così se il lavoratore ha versato 10 mesi di contributi, la Dis Coll viene corrisposta per cinque mesi. In ogni caso la prestazione DIS-COLL può essere corrisposta per una durata massima di sei mesi.

Se la prestazione sia fruita parzialmente (ad esempio per due soli mesi), in occasione della presentazione di una nuova domanda di DIS-COLL non saranno conteggiati, ai fini del calcolo della durata, un numero di mesi di contribuzione pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti (nell'esempio 4).

La fruizione dell'indennità DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa.

Dis Coll domanda

Per richiedere l'indennità è necessario presentare la domanda di prestazione Dis-Coll via web attraverso il sito ufficiale dell'Inps. A tal fine occorre disporre del codice Pin Inps per accedere al sito dell’Inps o dell’identità unica digitale Spid. Questo il percorso da compiere: Servizi on line > Accedi ai servizi > Servizi per il cittadino > Domande per prestazioni a sostegno del reddito.

In alternativa la domanda può essere fatta tramite Patronato (che ricordiamo offre assistenza gratuita) o tramite Contact Center chiamando il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164.

E’ importante sottolineare che la domanda Dis-coll deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione. Per gli eventi di disoccupazione compresi tra tra l’1 gennaio e il 27 aprile 2015, invece, il termine dei 68 giorni decorre appunto dal 27 aprile.

L’indennità di disoccupazione Dis Coll spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, la prestazione Dis Coll spetta dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Compatibilità con lavoro subordinato e/o autonomo

Lavoro subordinato

Se il beneficiario dell’indennità Dis Coll sottoscrive un contratto di lavoro subordinato di durata inferiore o pari a 5 giorni, l’erogazione dell’assegno viene sospesa d’ufficio fino al termine del contratto. Al termine del periodo di sospensione l'indennità riprendere a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa.

Se il beneficiario dell’indennità Dis Coll trova una nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a 5 giorni decade dal diritto alla Dis Coll.

Lavoro autonomo

Il beneficiario della Dis Coll che intraprende un'attività lavorativa autonoma, dalla quale deriva un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione:

  • 8.000 euro annui per lavoro parasubordinato;
  • 4.800 euro annui nel caso di lavoro autonomo

deve informare l'Inps entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di Dis-Coll, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne.

In questo caso la Dis Coll sarà ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

Tale riduzione sarà ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Nei casi di esenzione dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, il beneficiario è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Nel caso di mancata presentazione dell'autodichiarazione il lavoratore è tenuto a restituire la Dis Coll percepita dalla data di inizio dell'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.

Dis Coll: quando si perde

Il beneficiario perde l’assegno di disoccupazione dall’indennità quando:
a) perde lo stato di disoccupazione;
b) non partecipa regolarmente alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Centri Per l’Impiego;
c) sottoscrive un contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
d) inizia una attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o di un’attività parasubordinata senza comunicare all’INPS entro trenta giorni, dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di Dis Coll, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività;
e) raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
f) acquisisce il diritto all’assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l'indennità Dis Coll.

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45620 - marzia
14/05/2016
Buongiorno ho fatto richiesta di dis-coll a febbraio adesso ho trovato lavoro con contratto subordinato per 40 giorni volevo sapere al termine del contratto posso fare richiesta per Naspi? Grazie

44692 - Redazione
16/03/2016
Massimo, la Dis Coll non spetta agli assegnisti di ricerca, ai dottorandi ed ai titolari di borsa di studio che svolgono attività di ricercatori presso le Università e gli enti di ricerca.

44688 - Massimo
16/03/2016
Buongiorno, ho terminato un contratto a progetto a dicembre 2015 e attualmente beneficio di una borsa di studio dell'università, posso richiedere la DissColl per il contratto a progetto dell'anno passato? Tra i requisiti della DissColl vi è la necessità di non godere di borse di studio?

44154 - Redazione
12/02/2016
Luigi, può chiedere l'anticipazione solo se avvia un'attività di lavoro autonomo, un’impresa individuale oppure se sottoscrive una quota di capitale sociale di una cooperativa. Maggiori informazioni sono disponibili in questo articolo.

44149 - luigi
12/02/2016
Salve, attualmente percepisco la NASPI, la domanda è: per l'apertura di una società tra professionisti con forma giuridica s.n.c. oppure s.a.s è prevista l'anticipazione della NASPI in un'unica soluzione? Grazie in anticipo alla redazione.

44037 - Mimmo
04/02/2016
Buonasera Avrei due domande da fare. Premetto che è da più di 6 anni che lavoro a progetto con la medesima azienda per la medesima attività e quindi più di 6 anni che verso contributi in gestione separata. In virtù di questo ho cumulato requisiti per una DIS-COLL di 2 anni. Dal 2 gennaio ho sottoscritto con la medesima azienda un contratto a tempo determinato di soli 3 mesi. Mi dicono 3 mesi poiché allo stato attuale non hanno visibilità in seguito, ma mi assicurano che non appena avranno la situazione chiara delle attività al di là dei 3 mesi provvederanno a confermarmi o meno. Le domande che voglio farvi, che sono relative solo al caso in cui dopo i 3 mesi non dovessero confermarmi, sono le seguenti: 1) poiché leggo dalle specifiche della DIS-COLL: "Se il beneficiario dell’indennità Dis Coll trova una nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a 5 giorni decade dal diritto alla Dis Coll."; in questo caso io avrei già perso il diritto ad usufruire della DIS-COLL? 2) Nel caso il caso della prima domanda non è rappresentativa della mia situazione, posso richiederla e sospenderla immediatamente, per avere comunque un sussidio se alla fine di questi 3 mesi? Ringrazio anticipatamente

43936 - Redazione
01/02/2016
Martino, c'è la possibilità di chiedere la Naspi solo nel caso in cui la domanda di indennità di mobilità venga respinta.

43933 - Martino
30/01/2016
Ho finito la mobilita il 17 gennaio mi spetterebbe la disoccupazione? Ho 47 anni e a lavorare non mi prende più nessuno

43319 - Daniele
23/12/2015
Buonasera, ho contratto a progetto call center, scade a fine anno. Ho lavorato in questo posto anche alcuni mesi del 2014. Non ho superato gli 8000 Euro nell'anno 2015, per avere diritto alla Dis-Coll leggo che bisogna presentare domanda entro 68 giorni, spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda se viene fatta dopo l'ottavo giorno. Significa che conviene andare il prima possibile al centro per l'impiego perchè si perdono giorni pagati se si va con calma anche se prima dei 68 giorni? Inoltre chiedo se nel periodo con la Dis-Coll maturano anche i contributi ai fini INPS nella gestione separata, grazie. Saluti

43020 - Redazione
05/12/2015
Angela, il lavoratore può rilasciare direttamente all’INPS la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) al momento della presentazione della domanda di DIS-COLL, qualora non abbia già rilasciato tale dichiarazione tramite PEC o presentandosi personalmente presso il Centro per l’Impiego.

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