Moratoria mutui: continua la sospensione per le imprese

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Come si è scritto in questo articolo è stato prorogato al 31 Luglio 2018 l’Accordo ABI - Associazioni dei consumatori sulla sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie. Ma le famiglie non sono state le uniche a beneficiare di questa agevolazione. Infatti la proroga ha interessato anche la moratoria mutui prevista per le piccole e medie imprese (PMI). Questo significa che anche le PMI, come le famiglie, avranno l'opportunità di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate e l’allungamento dei finanziamenti fino alla data del 31 Luglio 2018 (salvo ulteriori proroghe).

Sulla base degli ultimi dati diffusi dall'ABI, da marzo 2015 a novembre 2017 sono state accolte 17.787 domande per un controvalore complessivo di debito residuo pari a 5,1 miliardi di euro. Sono state accolte 8.202 domande di allungamento del piano di ammortamento pari a 1,6 miliardi di euro di debito residuo. Il settore ad aver maggiormente beneficiato dell'iniziativa è quello del “commercio e alberghiero”, seguono il settore dell'edilizia e opere pubbliche, dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura e di quelli che vengono classificati come “altri servizi”.

Certo le previsioni dell’Istat nel 2018 ci confermano una ripresa seppur lenta della nostra economia, i crediti deteriorati delle imprese si riducono, le nuove sofferenze tornano ai livelli della fase pre-crisi. Tuttavia la recessione di questi anni e la stretta del credito operata dal sistema bancario nei confronti delle imprese ha lasciato il segno. Ed è proprio per far fronte a questa perdurante crisi di liquidità delle imprese, che l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le associazioni imprenditoriali hanno pensato bene di rinnovare fino al 31 Luglio 2018 l'accordo per la moratoria dei mutui. Va vediamo ora cosa prevede esattamente questo provvedimento, chi può goderne e quali sono i passi necessari da compiere.

Moratoria mutui: i contenuti dell’accordo

In particolare l’intesa tra ABI e associazioni imprenditoriali contempla tre distinte iniziative:

A. Imprese in Ripresa, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti;

B. Imprese in Sviluppo, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese;

C. Imprese e PA, per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Vediamole nel dettaglio.

Imprese in Ripresa

Questa iniziativa prevede la possibilità per tutte le imprese di sospendere per 12 mesi la quota capitale delle rate di mutui e leasing immobiliari e mobiliari, anche agevolati o perfezionati con cambiali, e di allungare il piano di ammortamento dei mutui (3 anni per i mutui chirografari e di 4 anni per i mutui ipotecari), del credito a breve termine (fino a 270 giorni) e del credito agrario (fino a 120 giorni).

La sospensione dei mutui sarà concessa a quelle imprese che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come sofferenze, inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni in relazione a finanziamenti in essere al 31 marzo 2015 (imprese “in bonis”).

Sono ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario in relazione ai quali non sia stata richiesta la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sospensione.

Come già precisato, la sospensione riguarda il pagamento della sola quota capitale relativa alla rata. Questo significa che alle scadenze pattuite nel contratto originario di mutuo, l’impresa si troverà a pagare rate costituite unicamente dagli interessi e calcolate sul debito residuo in essere alla data di sospensione. Al termine del periodo di sospensione, riparte il piano di ammortamento con una scadenza che sarà prorogata per un periodo corrispondente a quello di sospensione e alle condizioni originariamente pattuite.

Alle operazioni di sospensione dei mutui si applica lo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario, ma solo nel caso in cui:

a) l’impresa richiedente non presenta difficoltà nel rimborso del prestito;
b) l'impresa che mostra difficoltà nel pagamento delle rate ha contratto un finanziamento assistito dalla copertura del Fondo di Garanzia per le PMI (o di altra garanzia equivalente).

Anche le operazioni di allungamento dei mutui non possono prevedere una variazione del tasso d’interesse previsto dal contratto originario, ma affinchè ciò accada è necessario che nei 12 mesi successivi all’ottenimento dell’allungamento richiesto, l'impresa avvii:

a) processi di effettivo rafforzamento patrimoniale, attraverso apporti dei soci ovvero di soggetti terzi;
oppure
b) processi di aggregazione, realizzati in qualsiasi forma, volti al rafforzamento del profilo economico e/o patrimoniale.

La modulistica per "Imprese in Ripresa"

Per le operazioni di sospensione dei mutui e di allungamento delle scadenze del credito, le richieste di attivazione potranno essere presentate utilizzando il modulo predisposto dallo stesso istituto. Questo il fac simile di domanda predisposto dall'ABI.

Nel modulo occorre tra le altre cose dichiarare:

  • di essere un’impresa con un numero di dipendenti a tempo indeterminato o determinato non superiore a 250 unità e un fatturato annuo minore di 50 milioni di euro (oppure un totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro);
  • di non avere, con riferimento a mutui e leasing, rate scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni;
  • che i crediti oggetto di anticipazione per la quale si chiede l’allungamento della scadenza sono certi ed esigibili;
  • di non avere alla data odierna procedure esecutive in corso.

E' importante sottolineare che ai fini della concessione delle agevolazioni previste da questa misura, la Banca potrà richiedere la presentazione di elementi che evidenzino prospettive di sviluppo o di continuità aziendale (ad esempio portafoglio ordini, business plan, piani di ristrutturazione aziendale ecc.).

Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o dall’ottenimento delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalla banca al cliente.

Imprese in sviluppo

Si tratta di un’iniziativa che prevede l'rogazione di finanziamenti agevolati al fine di sostenere progetti imprenditoriali di investimento delle PMI in beni materiali e immateriali strumentali all’attività d’impresa. Ma c'è anche un'altra finalità che consiste nel rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese, così da metterle nelle condizioni di sostenere gli investimenti realizzati o in corso di realizzazione, nonché far fronte a nuovi ordinativi.

Possono essere oggetto di finanziamento anche gli investimenti avviati nei 6 mesi precedenti al momento di presentazione della domanda.

Sempre nell’ambito di questa misura, le banche aderenti si impegnano a concedere alle imprese costituite in forma di società di capitali (inclusa la forma cooperativa), un finanziamento di importo proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dalle stesse imprese, per finalità di sviluppo imprenditoriale.

Ai finanziamenti erogati nell’ambito di questa misura si applica un tasso d’interesse determinato sulla base di due elementi:
- il costo della provvista per la banca;
- uno spread funzione della qualità dell’impresa e del progetto di investimento.

La banca ha il dovere di comunicare all’impresa il tasso di interesse finito e le due componenti che lo determinano (ovvero il costo della provvista e lo spread).

Imprese e PA

L’obiettivo di questa misura è quello di agevolare le operazioni di smobilizzo bancario dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Le modalità sono le seguenti:

- sconto pro soluto, ovvero con garanzia della sola esistenza e validità del credito;
- anticipazione del credito, con cessione dello stesso (realizzata anche nella forma dello sconto pro solvendo, ovvero con la garanzia aggiuntiva della solvibilità del debitore ceduto);
- anticipazione del credito, senza cessione dello stesso.

La durata dell’anticipazione sarà coerente con la data di pagamento del credito e la sua misura non potrà in ogni caso essere inferiore al 70% dell’ammontare del credito che l’impresa vanta nei confronti della Pubblica Amministrazione.

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51541 - Salvatore
14/02/2018
Ho fatto richiesta di moratoria per un finanziamento stipulato dalla mia azienda. La Banca, che è tra quelle che hanno sottoscritto l'accordo, ha rifiutato di concedere la moratoria sostenendo che il finanziamento è stato sottoscritto successivamente alla data del 31/03/2015. Non ho trovato questa causa di esclusione da nessuna parte nell'accordo ABI. Qualcuno può spiegarmi? Grazie.

49527 - m. rosario
31/05/2017
Salve, ho rischiesto il blocco delle rate del mutuo ipotecario per 12 mesi, il direttore all'epoca mi disse che le rate alla fine del periodo venivano prolungate di 12 mesi ma solo per la quota capitale. Volevo sapere perchè la banca mi richiede la rata totale, quando gli interessi sono stati pagati nel periodo di sospensione.

45374 - Redazione
30/04/2016
Massimo, se era sua intenzione ricorrere al Fondo di Solidarietà dobbiamo dirle che purtroppo la sua banca ha ragione: infatti per accedere a questo fondo è necessario aver cessato un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato, oppure un rapporto di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia. In alternativa è necessario che sia intervenuta la morte del mutuatario o il riconoscimento di un grave handicap o un'invalidità civile non inferiore all'80%. Qui trova maggiori informazioni.

45350 - massimo gabriele
28/04/2016
Sono un ex lavoratore autonomo con ex ditta individuale autotrasportatore, nonostante abbia cessato l'attività il 31/03/2016 e iscritto regolarmnte presso il centro per l'impiego, ho presentato domanda di blocco del mutuo alla mia banca per 12 mesi. Nonostante al momento sia disoccupato mi è stato rifiutato perche' ex lavoratore autonomo. Volevo sapere se ci fosse possibilita' di un eventuale ricorso nei confronti della banca per farmi accettare il blocco. Ringrazio anticipatamente per una vostra risposta

44909 - Redazione
04/04/2016
Sabrina, provi a parlarne con il direttore, gli porti semmai la stampa di questa pagina tratta dal sito dell'ABI e gli dica se ne è a conoscenza. Chiaramente poi va fatta una verifica sui requisiti in possesso della sua azienda.

44891 - sabrina staffus
02/04/2016
Ho un azienda agricola zootecnica vorrei usufriuire della legge di stabilita' 2015 (articolo 1, comma 246), sospensione per 2 anni e mezzo delle rate di mutuo, come devo comportarmi con le banche. Ho chiesto informazioni a loro hanno detto che non ne sanno nulla. Come devo agire?

44238 - Giampaolo M.
18/02/2016
Sono vittima di un committente che non mi ha pagato perchè in concordato per circa 250.000,00 euro. Le banche mi chiedono un rientro sugli anticipi fatture. Che faccio?

42514 - Redazione
12/11/2015
Grazia, la misura in questione le consente di sospendere - a determinate condizioni - la quota capitale delle rate di mutui e leasing immobiliari e mobiliari e di allungare il piano di ammortamento. Di fatto non le consente di ristrutturare il suo debito. Potrebbe invece valutare l'opzione descritta in questo articolo.

42509 - grazia
12/11/2015
Buongiorno, sono la titolare di una ditta individuale che nel 2012 ha attraversato un anno critico dal punto di vista lavorativo. La conseguenza di questa criticità sono le segnalazioni alla crif e alla banca d'italia. Ora vorrei fare in pratica una ristrutturazione dei debiti per togliere le segnalazioni in crif e banca italia e per avere una rata unica. Per fare ciò la richiesta di accedere al fondo di garanzia è la strada giusta e come devo fare? In caso contrario c'è una soluzione al mio problema.

41445 - Romano
22/09/2015
Buongiorno, tra il dire e il fare. Avevo un mutuo a tasso variabile, sono arrivato ad avere un tasso del 1,75%. Ho chiesto la "moratoria" per un anno, per farmi respirare....risultato alla fine dell'anno sono passato da una rata di 3500€ ad una rata di 4500€...naturalmente insostenibile. La banca mi offre una rinegozazione,..risultato: allungamento di 5 anni rata di 2800€ e TASSO al 5,25%.......EVVIVAAAA... Viva l'Italia