Polizze scadute e mai riscosse: come chiedere il rimborso

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Così come accade per i cosiddetti "depositi dormienti", ossia quei depositi in denaro di importo superiore a 100 euro, sui quali per ben 10 anni non è stata compiuta alcuna operazione da parte del titolare stesso o da suoi delegati, anche per i contratti di assicurazione sulla vita (polizze vita), i beneficiari hanno l'opportunità di "riattivare" il rapporto prima che le relative somme vengano definitivamente perse. Stiamo parlando delle cosiddette "polizze dormienti", con riferimento alle quali sono state previste procedure e tempistiche diverse da quelle adottate per i "depositi dormienti" (leggi "Depositi dormienti: come recuperare i propri soldi"). In questo articolo vedremo di approfondirle.

Polizze vita: quando si prescrivono

Nel 2012 il termine di prescrizione delle polizze vita è stato portato da 2 a 10 anni. Questo significa che chi matura il diritto a riscuotere il capitale per effetto della morte dell'assicurato o per la semplice scadenza della polizza, ha 10 anni di tempo per esigerne il pagamento.

Per le polizze vita la prescrizione decorre:
- dal giorno della scadenza, per le polizze vita che hanno una scadenza prevista in contratto;
- dal giorno del decesso, nel caso si verifichi la morte dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.

L'invio della richiesta di pagamento alla compagnia assicurativa, interrompe i termini per la prescrizione; da quel momento il beneficiario ha a disposizione altri 10 anni per entrare in possesso della somma che gli spetta.

Se invece dal giorno di decorrenza della prescrizione il beneficiario non compie alcuna azione per un periodo ininterrotto di 10 anni, perchè ad esempio ignora l'esistenza di quella polizza fatta dai genitori o semplicemente se ne dimentica, perde il diritto alla riscossione del capitale. In questo caso la polizza vita si prescrive e viene girata al "Fondo rapporti dormienti": tecnicamente si parla di "polizza dormiente".

Ma tranquilli perchè nulla è perso. Infatti il beneficiario delle polizze scadute e già devolute al Fondo, ha la possibilità di chiedere che vengano "risvegliate", presentando un'apposita domanda. Nel paragrafo successivo ti diremo i requisiti da soddisfare, la modulistica da utilizzare e soprattutto la tempistica da rispettare.

Polizze dormienti: cosa sapere per inviare la domanda

Il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha affidato tutta la gestione a Consap, ha pubblicato un quinto avviso con cui definisce tempi e modalità di rimborso delle somme relative alle "polizze dormienti". Nel prosieguo proveremo a sintetizzarne il contenuto, cercando di offrirti le indicazioni necessarie a verificare i requisiti e ad inoltrare la domanda.

Innanzitutto verifica se in casa hai ancora una copia della polizza vita, dal momento che essa va allegata alla domanda di rimborso; se l'hai smarrita chiedi alla compagnia assicurativa o alla banca il rilascio di un'attestazione con cui la stessa dichiara di aver devoluto la somma al Fondo rapporti dormienti. A tal fine puoi utilizzare questo modulo di richiesta attestazione di devoluzione "polizze dormienti".

In particolare con tale attestazione, che deve essere conforme al modello predisposto da Consap, l'intermediario dichiara di:
a. aver accertato la sussistenza dei requisiti di dormienza della polizza vita;
b. aver trasferito il capitale assicurato al Fondo "rapporti dormienti";
c. aver rifiutato la prestazione assicurativa, opponendo l’intervenuta prescrizione, con contestuale impegno a non provvedervi in futuro.

E' importante precisare che la richiesta di rimborso può essere presentata esclusivamente per quelle polizze vita prescritte per le quali risultino soddisfatte le seguenti condizioni:
1. la scadenza della polizza (o la morte dell'intestatario) sia avvenuta successivamente alla data del 1° gennaio 2006;
2. la prescrizione di tale diritto sia intervenuta anteriormente al 1° gennaio 2011;
3. l'intermediario si sia rifiutato di erogare la prestazione assicurativa a causa della prescrizione della polizza e del conseguente suo trasferimento al Fondo dormienti;
4. il beneficiario della polizza non abbia ricevuto alcun rimborso, anche parziale, nell’ambito dei precedenti quattro avvisi di presentazione delle domande per polizze dormienti.

Polizze dormienti: modulo di domanda e allegati

Se si intende chiedere il rimborso delle somme confluite nel Fondo rapporti dormienti, occorre compilare questo il modulo di domanda di rimborso polizze dormienti. Attenzione: la richiesta va presentata entro e non oltre il 30 aprile 2017.

Al modulo di domanda occorre allegare la seguente documentazione:

  • copia del documento di riconoscimento del richiedente avente titolo al rimborso (fronte/retro);
  • copia del codice fiscale;
  • copia della polizza vita. In mancanza dovrà essere prodotta una dichiarazione dell’intermediario con indicazione di contraente, assicurato e beneficiario della polizza;
  • originale dell’attestazione rilasciata dall'intermediario.

Se la domanda è presentata dall’erede del beneficiario occorre altresì presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante il decesso del beneficiario e la relativa data con i nominativi degli eredi (va specificato se trattasi di unici eredi).

Se, invece, la domanda è presentata dal tutore nell’interesse di un minore ovvero nell’interesse di un soggetto interdetto, agli allegati sopra indicati dovrà essere aggiunto il provvedimento di nomina nonché autorizzazione all’incasso del giudice tutelare.

Infine in caso di delega ad una terza persona occorre il modello di delega debitamente compilato e corredato del documento d’identità del delegante.

Polizze dormienti: dove inviare la domanda

La domanda può essere presentata attraverso le seguenti modalità:
1. spedizione mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo: Consap Spa - Gestione Polizze dormienti, Via Yser, 14 – 00198, Roma. Le domande potranno essere spedite anche in prossimità della scadenza, purché pervengano non oltre l’11 maggio 2017;
2. consegna a mano: le domande possono essere presentate all’indirizzo di cui sopra dalle ore 8.00 alle ore 17.00 dal lunedì al giovedì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il venerdì. E’ importante frasi apporre un timbro datato su una copia della domanda;
3. posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: consap@pec.consap.it. Per utilizzare questa modalità occorre naturalmente essere in possesso di una PEC.

Attenzione: gli allegati alla domanda (copia della polizia o attestazione dell’intermediario) devono essere trasmessi in originale. Questo significa che nel casso in cui si ricorresse alla PEC, essi dovrebbero comunque essere spediti mediante raccomandata a.r. o consegnati a mano.

Dovrà essere inoltrata una domanda per ogni singola polizza per la quale si chiede il rimborso. Sul plico deve essere apposta la dicitura: "Legge n. 388/2000, articolo 148, comma 1 - D.M. 28/05/2010 art. 7 - Gestione Polizze Dormienti".

Polizze dormienti: cosa accade dopo la presentazione della domanda

Le domande saranno istruite da Consap secondo l'ordine cronologico di presentazione. Nel termine di 60 giorni decorrenti dal giorno successivo al termine ultimo per la presentazione delle domande di rimborso, Consap può richiedere integrazioni all'istante. Quest'ultimo dovrà, entro i successivi 60 giorni, far pervenire a Consap la documentazione richiesta.

L'istruttoria si conclude in ogni caso entro il 29 Settembre 2017. Entro tale data dovranno quindi pervenire tutti i documenti ritenuti utili all’accoglimento della domanda. Oltre questa data eventuali documenti integrativi non saranno presi in esame.

Per eventuali informazioni/chiarimenti sono a disposizione i seguenti contatti:
- indirizzo: Consap S.p.A. – Gestione polizze dormienti, via Yser 14 – 00198 - ROMA
- contact center: 06/8579644
- e-mail:
certificata: consap@pec.consap.it / non certificata: polizzedormienti@consap.it (da non utilizzare per l’invio delle istanze
- fax: 06/85796446.

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