Pronta la nuova dichiarazione sostitutiva canone Rai

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Torniamo a parlare del canone di abbonamento alla televisione di Stato, in particolare alle modalità secondo le quali va comunicato, all’Agenzia delle Entrate, il diritto di ricevere l’esenzione. Alla fine del mese di febbraio 2017, infatti, il fisco ha pubblicato un provvedimento concernente le modalità e i termini di presentazione della nuova dichiarazione sostitutiva canone Rai per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Nel testo del documento vengono citate alcune modifiche alle disposizioni pubblicate nel 2016, anno in cui, vogliamo ricordarlo, ha debuttato il Canone Rai in bolletta. La riforma ha ridefinito tutte le tradizionali regole inerenti le modalità di pagamento, di esenzione e di rimborso del canone. Come sai, l’abbonamento Rai non si paga più tramite il bollettino, ma viene addebitato nella bolletta elettrica. Questa modifica ha comportato un’importante riduzione dell’evasione e il conseguente ribasso del canone, che è sceso da 100 a 90 euro per l’anno 2017 (Leggi “Canone Rai 2017: esenzione e importo per il nuovo anno”).

Tale rivoluzione si è tradotta in una gran mole di lavoro per l’Agenzia, che non solo ha predisposto le procedure relative al nuovo sistema, ma le ha anche monitorate nel tempo così da migliorarne l'efficacia giorno dopo giorno. Oltre alla diffusione di circolari informative e FAQ, grazie alle quali ha risolto i dubbi di milioni di contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno sostituire l’originale dichiarazione sostitutiva canone Rai con un nuovo modello. Lo scopo di questa sostituzione è quello di rendere ancora più agevole e trasparente la richiesta di esonero da parte dei soggetti aventi diritto.

Nel testo che segue avrai modo di constatare tutte le novità introdotte, di scaricare gratuitamente il nuovo modulo, le relative istruzioni di compilazione e molto altro ancora.

Nuova dichiarazione sostitutiva canone Rai 2017: cos'ha di nuovo

Rispetto alla precedente versione, la nuova dichiarazione sostitutiva canone Rai anno 2017 presenta una sostanziale novità, ovvero la presenza di un Quadro C, nel quale vanno inserite le date relative alle variazioni sopraggiunte dall’ultima dichiarazione resa al fisco. Per dirla in parole povere, se in seguito ad un evento, come ad esempio l’acquisto di un televisore, si perde il diritto all’esenzione del canone Rai, allora non dovrai far altro che compilare il Quadro C della nuova dichiarazione, inserendo i dati relativi alla variazione.

In più il fisco prevede un periodo di transizione di 60 giorni dalla data di pubblicazione del Provvedimento sopra citato (24 febbraio - 24 Aprile 2017) nel quale sarà possibile utilizzare sia la dichiarazione sostitutiva canone Rai 2016 sia la dichiarazione sostitutiva canone Rai 2017. Questo è il modello che puoi scaricare gratuitamente da Moduli.it.

All’interno della scheda modulo troverai anche le relative istruzioni di compilazione. Entrambi i contenuti sono disponibili in formato pdf.

Dichiarazione sostitutiva per esenzione canone Rai: ricapitoliamo

Ti ricordiamo che la dichiarazione sostitutiva atto di notorietà per canone Rai è un’autocertificazione che può essere utilizzata solo dai soggetti titolari di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. È possibile utilizzare lo stesso modello in diverse occasioni:

- si può compilare il Quadro A per attestare la non detenzione di un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica;
- si può compilare il Quadro A anche per autocertificare che nell’abitazione di residenza e in eventuali altri immobili nei quali il dichiarante fosse intestatario dell’utenza elettrica, non vi siano altri apparecchi televisivi oltre a quelli per i quali è stata richiesta la cessazione dell’abbonamento per suggellamento;
- si può compilare il Quadro B per chiedere l’esenzione del canone sulle utenze elettriche di cui il dichiarante è intestatario, in quanto lo stesso è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica (di cui si fa menzione, indicando il codice fiscale);
- si può compilare il Quadro C nel caso in cui variassero i presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa;

In caso di decesso, invece:

- l'erede può utilizzare il modello, compilando il Quadro A, anche per dichiarare il non possesso di apparecchi televisivi da parte di un soggetto deceduto;
- l'erede può invece compilare il Quadro B, per dichiarare che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a se stesso o ad altro soggetto, anche se l’intestatario dell’utenza elettrica non fa parte della stessa famiglia anagrafica del deceduto. Questo il fac simile di compilazione del modello di esenzione canone Rai in caso di decesso.

In entrambi casi va indicato il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza elettrica su cui il canone è addebitato.

Ci permettiamo di raccomandarti la massima attenzione nella compilazione della richiesta di esonero del canone Rai, in quanto, ai sensi dell’articolo 71 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, sulle dichiarazioni presentate l'amministrazione finanziaria provvederà ad effettuare i dovuti controlli. L’obiettivo è quello di accertare la veridicità di quanto attestato. Eventuali abusi o dichiarazioni palesemente false, saranno punite con l’addebito del canone dovuto, gli interessi di mora e una sanzione d’importo variabile, dai 500 fino ai 2.000 euro per ogni annualità evasa.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai: attivazione di nuova utenza

Quanto disposto nel 2016, resta valido anche nel 2017: chi attiva una nuova utenza elettrica di tipo domestico residenziale (e non è titolare di altre utenze residenziali, attivate nel medesimo anno) deve presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (compilando il Quadro A) entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura. In tal modo l’esenzione del canone decorrerà dalla data di attivazione della fornitura stessa.

Ti ricordiamo che la dichiarazione sostitutiva di non detenzione ha validità annuale, dunque deve essere rinnovata, rispettando le tempistiche disposte dal Fisco che citeremo nei prossimi paragrafi.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai, Quadro B: occhio alla data

A proposito della compilazione del quadro B, l’Agenzia avverte: “La dichiarazione sostitutiva di cui al Quadro B può essere presentata in qualunque momento dell’anno e ha effetto, ai fini della determinazione del canone dovuto, in base alla data di decorrenza dei presupposti attestati. Se i presupposti ricorrono al 1° giorno di ciascun semestre il canone non è dovuto a partire dal semestre medesimo”. Bene inteso, se i presupposti non ricorressero dal primo giorno, ma dal secondo, o dal terzo, ci si ritroverebbe a pagare il canone per l’intero semestre, e la richiesta di esenzione sarebbe dunque valida per il semestre successivo.

Facciamo un esempio: se un figlio o un genitore tornasse a far parte del tuo nucleo familiare, sarebbe meglio modificare lo stato di famiglia (recandosi all’ufficio anagrafe del Comune) in data precedente al 1 gennaio. In tal modo sarebbe possibile compilare il quadro B, inserendo come data inizio quella del 1 gennaio. Al contrario, qualora la modifica allo stato di famiglia avvenisse il giorno 2 gennaio, l’intestatario dell’utenza elettrica residenziale si ritroverebbe a dover pagare l’intero canone, invece il soggetto rientrato nella famiglia anagrafica, nel caso in cui nella precedente abitazione detenesse un apparecchio televisivo, dovrebbe corrispondere l’importo relativo al primo semestre.

Inoltre, continua l’Agenzia, “La data inizio non può essere successiva alla data di sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva. Se il presupposto attestato ricorre da date precedenti il 1° gennaio dell’anno di presentazione della dichiarazione sostitutiva, nel campo “data inizio” può essere indicato, convenzionalmente, il 1° gennaio dell’anno di presentazione”.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai: a chi inviarla

Le modalità di invio della dichiarazione sostitutiva di esonero canone Rai non sono cambiate, dunque è possibile inviare la documentazione in formato cartaceo, tramite plico raccomandato senza busta, a questo indirizzo:

Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Ti ricordiamo che per autenticare la richiesta di esonero, è necessario allegare alla dichiarazione anche un documento d’identità in corso di validità.

Chi, invece, volesse inoltrare la dichiarazione sostitutiva canone rai online, potrebbe intraprendere la procedura telematica sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Se non si è in grado di fare da soli, ci si può rivolgere agli intermediari autorizzati, che offrono ausilio e consulenza al fine di una corretta presentazione della richiesta.

Dichiarazione sostitutiva canone Rai: scadenza

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 24 febbraio, ha dichiarato che la richiesta di esonero può essere inviata in qualsiasi giorno dell’anno. Chiaramente, però, ci sono delle scadenze ben precise da rispettare, se si vuole godere dell’esonero totale. Cerchiamo di illustrartele in maniera chiara.

Le dichiarazioni rese dal giorno 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 comporteranno l’esonero totale dell’abbonamento Rai. Le dichiarazioni pervenute dal giorno 1° febbraio, fino al 30 giugno 2017, invece, daranno diritto all’esonero parziale del canone Rai, in quanto l’abbonamento dei primi 6 mesi verrà addebitato nella bolletta elettrica, mentre si viene esonerati della quota relativa al secondo semestre.

Infine, le dichiarazioni di esenzione presentate dal mese di luglio in poi, saranno efficaci per l’anno successivo a quello in corso.

Quale modulo si compila per chiedere il rimborso

Sebbene la dichiarazione sostitutiva canone Rai abbia effetto solo per gli importi dovuti durante l’anno di presentazione della richiesta di esonero, chi ha ingiustamente pagato il Canone Rai 2016 può ancora chiederne il rimborso. Come? È molto semplice: basta compilare in tutte le sue parti e presentare il modulo di rimborso canone Rai. Durante la compilazione è molto importante inserire il codice 4 nella casella riguardante il motivo della richiesta e di seguito inserire nel campo “data inizio” la data 1/1/2016, mentre il campo “data fine” deve restare bianco. Per ulteriori informazioni, ti consigliamo di leggere l’articolo relativo al tema “Rimborso Canone Rai: come e quando chiederlo”.

UNC: ridotta l’evasione, ecco i possibili risvolti

Come abbiamo più volte ripetuto negli articoli dedicati all’argomento, nonché all’inizio del testo che stai leggendo, il Canone Rai è stato riportato nella bolletta elettrica con lo scopo di ridurre la dilagante evasione fiscale relativa a questa imposta. L’abbonamento alla Tv di stato era la tassa più evasa dalle famiglie italiane, almeno fino a qualche anno fa. Grazie all’introduzione del canone in bolletta e la promozione del dialogo preventivo con i contribuenti, oggi la percentuale di contribuenti che non paga il canone Rai è scesa dal 30 a 4 per cento. Lo Stato ha incassato nel 2016 ben 2,1 miliardi di euro, con un extragettito, rispetto agli anni precedenti, di 500 milioni.

Un risultato che lascia ben sperare per il futuro. Come sottolinea il presidente di Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, infatti, l’importo del canone nei prossimi anni dovrebbe scendere dagli attuali 90 a 76 euro, così da non avere un extra gettito. In più, secondo Dona, è giunto il momento di alzare la soglia di esenzione a 8.000 euro per i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni, che attualmente si attesta a 6.713,98 euro. Per saperne di più sul diritto di esenzione agli over 75, ti consigliamo di leggere “Esenzione Canone Rai”.

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48726 - pietro s.
15/03/2017
Salve, vorrei dire la mia per quanto riguarda il canone rai. Per me è un abuso dello stato primo perchè si impone una tassa di possesso, io il televisore l'ho comprato con i miei soldi pagando l'iva, quindi è un bene immobile, dovremmo pagare anche le tasse sugli arredamenti in casa? Secondo i soldi del canone dovrebbero andare anche alle tv private e non solo alla rai, almeno che la stessa elimini la pubblicità che la rai passa durante i programmazione, e non è da meno dalle tv private. Ultimo e non da poco, perche non fanno la rai con segnale criptato come le altre tv? Io ho la possibilità di guardare quello che voglio e pagare quello che mi piace ? perche non chiedere ai cittadini se modificare questo sopruso? Penso che se la rai vuole gli utenti che pagano debba far modo di fare programmi migliori mettendosi in competizione con le altre tv, visto che siamo in un paese "libero", Grazie.

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