Quando è possibile non pagare il canone Rai

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Dicci la verità, cosa faresti pur di non pagare il canone Rai? Saresti disposto a disfarti del tuo televisore? Forse no. Torneresti a vivere con mamma e papà? Decisamente no. Magari potresti leggere questo articolo e scoprire quali sono i requisiti che danno diritto ai contribuenti (e quindi anche a te) di non pagare il canone Rai. In fondo, non ti ruberemo più di 5 minuti e siamo sicuri e alla fine della lettura ci ringrazierai per aver finalmente appurato in quali casi è possibile chiedere l’esenzione e liberarsi del canone Rai.

Non pagare il canone Rai è possibile: ecco come

Non pagare il canone Rai si può: basta chiedere l’esenzione. Come si fa? È semplicissimo. Basta verificare alcune condizioni, reperire la modulistica giusta, compilarla a seconda delle proprie necessità, dunque inoltrarla all’Agenzia delle Entrate tramite plico raccomandato senza busta oppure mediante il procedimento telematico che puoi effettuare direttamente sul sito web ufficiale www.agenziaentrate.gov.it.

Prima di approfondire la questione, è molto importante dare una sbirciata al calendario, poiché in alcuni casi (che tra poco chiariremo) la domanda di esenzione ha validità annuale o semestrale a seconda del periodo in cui la si inoltra. A tal proposito è importante che tu sappia che se invii la domanda di esenzione canone Rai dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno dopo, potrai non pagare il canone per l’intero anno. Se la domanda arrivasse al destinatario dal 1° febbraio al 30 giugno, invece, saresti tenuto a pagare regolarmente il canone per i primi mesi dell’anno in corso, tuttavia otterresti l’esenzione per il secondo semestre, ovvero da luglio a dicembre. Per aiutarti a capire meglio, ti faremo due esempi:

1. Se invii la domanda di esenzione il 18 Febbraio 2018 potrai non pagare il canone Rai 2018 da Luglio a Dicembre 2018, ma dovrai comunque corrisponderlo relativamente al periodo 1 Gennaio - 30 Giugno. Qualora avessi i requisiti validi per l’esenzione anche per l’anno 2019 ti invitiamo a presentare la domanda tra il 1° luglio 2018 e il 31 gennaio 2019 (anche se è preferibile anticiparsi di un mese, così da assicurarsi che i tempi tecnici per la presa in carico della procedura non pregiudichino la validità della richiesta);

2. Se invii la domanda di esenzione il 5 dicembre 2017 o l'8 Gennaio 2018, invece, potrai ottenere l’esonero annuale per l’intero 2018, in quanto tutte le richieste pervenute entro il 31 gennaio hanno validità di 1 anno.

Chi ha diritto a non pagare il canone Rai

Con l’introduzione del canone Rai nella bolletta elettrica, il tributo che gli italiani sono abituati a pagare ha subito una radicale trasformazione. L’importo è diminuito, ma soprattutto sono cambiate le modalità di addebito: l’effetto è stato quello di una sostanziale riduzione dell'evasione. Nel contempo sono stati ridefiniti i requisiti che consentono di non pagare il canone Rai. In sintesi è possibile non pagare il canone Rai se:

- non si detiene alcun apparecchio televisivo
oppure
- si ha un minimo 75 anni e un reddito non superiore a 6.713,98 euro
oppure
- si è un militare o diplomatico straniero.

Ma come vedremo meglio in seguito questi non sono gli unici casi in cui si può essere esentati dal pagamento. Ma procediamo con ordine.

Non pagare il canone Rai perché non in possesso del televisore

Chi non possiede alcun apparecchio in grado di ricevere il segnale del digitale terrestre può non pagare il canone Rai. Con la riforma del canone Rai in bolletta è stata introdotta la “presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo”. Tale presunzione scatta nei confronti di tutti coloro che risultano titolari di utenza elettrica domestica di tipo residenziale. In buona sostanza basta avere stipulato un contratto con una compagnia elettrica per essere automaticamente assoggettati al pagamento del canone Rai. Se ritieni che nel tuo caso questa presunzione non valga, per il semplice fatto che tu non possiedi alcun televisore, allora devi informare l'Agenzia delle Entrate redigendo una specifica dichiarazione sostitutiva in cui sostanzialmente affermi di non disporre di alcun apparecchio televisivo in nessuna delle tue abitazioni, a parte quelli per i quali però è stata fatta la denuncia di cessazione abbonamento per suggellamento negli anni precedenti al 2016 (la stessa pratica da allora non può più essere eseguita). In questo modo l'esenzione verrà applicata non solo con riferimento all'abitazione principale della tua famiglia anagrafica, ma anche su gli altri immobili di proprietà e registrati come seconde case. Ricordiamo che per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (leggi “Unioni civili e Coppie di fatto: chi paga il canone Rai”).

Aprendo il modulo, noterai subito che ad una sezione che raccoglie i “Dati generali” si aggiungono 3 riquadri (A, B e C) che vanno compilati alternativamente. Nel caso specifico va compilato unicamente il quadro A. Lo stesso modello va utilizzato per dichiarare il venir meno dei presupposti che stanno alla base dell’esenzione (in pratica che a partire da una certa data si è entrati in possesso di un televisore). Ecco un esempio di compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva.

Dopo aver ultimato la compilazione della dichiarazione sostitutiva e aver allegato un documento d’identità in corso di validità, potrai procedere al suo invio, utilizzando il canale telematico predisposto dall’agenzia delle entrate sul sito web ufficiale oppure inviando il modulo tramite plico raccomandato senza busta a:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T.
Casella postale 22 - 10121 - Torino (To).

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Attenzione: questa particolare domanda di esonero ha validità annuale, in quanto la non detenzione di un apparecchio televisivo è una condizione facilmente modificabile. Ciò significa che dovrai inoltrare la dichiarazione ogni anno, rispettando i termini (1° luglio/31 gennaio – 1° febbraio/30 giugno) specificati precedentemente. Qualora venisse a mancare questa condizione, si sconsiglia di continuare a richiedere l’esenzione, in quanto le sanzioni previste per chi invia una dichiarazione falsa, evadendo l’imposta sulla televisione, sono assai più elevate dell’importo del Canone. Tanto vale pagare e dormire sonni tranquilli. Per sapere quali sono tutte le conseguenze del mancato pagamento del canone Rai puoi leggere “Canone Rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?”. 

Non pagare il canone Rai perchè 75enne con reddito basso

I contribuenti che risultano avere non meno di 75 anni e un reddito dichiarato di 6.713,98 euro sono esentati dal pagamento del canone. Anche in questo caso, tuttavia, l'esenzione non è automatica: occorre compilare questo specifico modello di dichiarazione e inviarlo al solito indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 - Torino a mezzo raccomandata senza busta. Allegare alla domanda un valido documento di riconoscimento. Se si ha un minimo di dimestichezza con la tecnologia si può fare tutto via web grazie alla piattaforma messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Attenzione perchè in questo caso le date entro cui presentare l'istanza sono leggermente diverse: per chi vuole essere esentato per tutto il 2018 la scadenza è quella del 30 aprile, mentre presentando la domanda da 31 Luglio in poi si viene esentati solo per il secondo semestre.

Non pagare il canone Rai perché diplomatico o militare straniero

Sono esentati dal pagamento del canone tv, per effetto di convenzioni internazionali:

  • gli agenti diplomatici (articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961)
  • i funzionari o gli impiegati consolari (articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963)
  • i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile
  • i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia (articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951).
In tal caso questi soggetti sono tenuti alla compilazione e presentazione all'Agenzia delle Entrate di questo modello di dichiarazione. Obbligatorio allegare una copia di un valido documento di riconoscimento. Anche in questo caso la spedizione deve avvenire via web o a mezzo raccomandata senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino.
Ricorda! La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.

Non pagare il canone Rai perché deceduto

E' possibile non pagare il canone Rai nel caso in cui l'intestatario dell'abbonamento tv venga a mancare. Ci riferiamo naturalmente all'ipotesi di un nucleo familiare composto da una sola persona intestataria di utenza elettrica di tipo residenziale. In questo caso l'erede (ad es. il figlio che risiede altrove con la propria famiglia) può scegliere se effettuare la disdetta dell’utenza elettrica oppure se chiedere direttamente l'annullamento del canone Rai per decesso intestatario, mantenendo attiva la fornitura elettrica. Se la famiglia, invece, è composta da moglie e marito, il coniuge supersiste non può chiedere di non pagare il canone Rai in virtù del fatto che la fornitura elettrica e quindi l'abbonamento Rai risulti intestato al proprio compagno; al contrario è tenuta a volturare il contratto per l'energia elettrica se vuole evitare che il canone sia addebitato sulla fattura elettrica intestata al coniuge deceduto. Di questo ed altro abbiamo parlato nell'articolo "Guida alla disdetta canone Rai per decesso".

In quali altri casi è possibile non pagare il canone Rai

Ci sono altri casi specifici in cui è possibile non pagare il canone Rai. L’Agenzia delle Entrate, nella sezione relativa al canone Rai, elenca tutti i casi in cui si può chiedere l’esenzione del canone inviando l'apposita dichiarazione. Ne abbiamo ripresi alcuni, di modo da fornirti dei veri e propri esempi pratici, a cui fare riferimento.

- CASO 1: una famiglia composta da due coniugi risiede in un’abitazione, nella quale il marito è intestatario di un’utenza elettrica domestica residenziale. In casa non c’è nessun televisore, né tantomeno dispositivi in grado di ricevere trasmissioni televisive. E’ possibile presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì, può presentarla il marito compilando il Quadro A e dichiarando il non possesso dell’apparecchio televisivo. Ecco un esempio di compilazione del modello di dichiarazione;

CASO 2: una famiglia composta da due coniugi possiede due abitazioni, l'una a Pescara e l'altra a Roma. I coniugi hanno la residenza anagrafica nell’abitazione di Pescara, nella quale il marito è titolare dell’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. Nello stesso tempo nell’abitazione di Roma l’utenza elettrica di tipo residenziale è intestata alla moglie. In entrambi gli immobili sono presenti degli apparecchi televisivi. E’ possibile presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì: la moglie può presentare la domanda di esenzione per evitare l’addebito del canone sull’utenza elettrica a lei intestata nella casa di Roma. In questo caso è necessario compilare il Quadro B del modello, nel quale bisogna indicare il codice fiscale del marito in quanto è l’intestatario dell’utenza per la quale è dovuto il canone. In più occorre inserire la data da cui decorre l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica come risultante dalla data dichiarata all’Anagrafe Comunale di riferimento. Ecco un esempio di compilazione del modello di dichiarazione;

CASO 3: una famiglia composta da genitori e figli possiede due abitazioni, l'una a Torino e l'altra a Milano. Tutti i componenti hanno la residenza anagrafica nell’abitazione di Torino, mentre quella di Milano è data in affitto. Nell’abitazione di Torino l’utenza elettrica è di tipo domestico residenziale ed è intestata al marito, nell’abitazione di Milano l’utenza è di tipo domestico residenziale ed è intestata alla moglie. Ci sono televisioni in entrambi gli immobili. È possibile presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì. La moglie può evitare l’addebito del canone sull’utenza elettrica a lei intestata presentando la dichiarazione sostitutiva. In questo caso occorre compilare il Quadro B del modello, indicando il codice fiscale del marito, che è intestatario dell’utenza elettrica su cui è dovuto il canone e la data da cui decorre l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica come risultante dalla data dichiarata all’Anagrafe Comunale di riferimento. Se la data è precedente al 1° gennaio dell’anno di presentazione della domanda di esenzione può essere indicato, convenzionalmente, il 1° gennaio dell’anno di presentazione. Ecco un esempio di compilazione del modello di dichiarazione;

CASO 4: una famiglia composta da genitori e figli possiede due abitazioni, l'una a Torino e l'altra a Bologna. Nell’abitazione di Torino hanno la residenza anagrafica la moglie e il marito, mentre i figli hanno registrato la propria residenza nell’abitazione di Bologna, dove frequentano l'università. Le utenze elettriche sono così divise: nell’abitazione di Torino l’utenza elettrica di tipo domestico residenziale è intestata alla moglie, nell’abitazione di Bologna l’utenza domestica residenziale è intestata al marito. Ci sono diversi apparecchi televisivi presenti sia nella prima che nella seconda abitazione. È possibile presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì. Il marito può compilare il Riquadro B della dichiarazione sostitutiva per comunicare che il canone dovuto è addebitato sull’utenza elettrica di tipologia residenziale intestata alla moglie, quindi inserire il codice fiscale e la data da cui decorre l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica, come risultante dalla data dichiarata all’Anagrafe Comunale di riferimento. Anche in questo caso puoi scaricare un esempio di compilazione del modulo di dichiarazione sostitutiva. I figli, invece, costituiscono una famiglia anagrafica a parte, dunque devono pagare il canone tramite il modello F24.

CASO 5: una famiglia composta da due coniugi vive in un'abitazione, nella quale l’utenza elettrica di tipo domestico residenziale è intestata al marito. La coppia ha già presentato una denuncia di cessazione dell’abbonamento per suggellamento prima del 2016 e da allora non ha più detenuto alcun apparecchio televisivo in casa. È necessario presentare comunque la dichiarazione? La risposta è sì. È possibile compilare l’apposita sezione del Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva. Un esempio di come andrebbe fatta la compilazione.

CASO 6: il Sig. Rossi è in affitto presso un appartamento di Roma, in cui l'utenza elettrica risulta essere intestata al proprietario di casa. C’è un apparecchio televisivo presente nell'abitazione. L’inquilino può presentare la dichiarazione? La risposta è no, per il semplice fatto che non risulta intestatario di un contratto per la fornitura di energia elettrica. Non può neppure esimersi dal pagare il canone Rai per il semplice fatto che in quell'immobile ha la residenza e che possiede un apparecchio televisivo. Il Sig. Rossi potrebbe essere esentato dal pagamento nel solo caso in cui avesse ad esempio la residenza anagrafica nella casa dei genitori oppure risultasse, con riferimento ad un'altra abitazione, titolare di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale in relazione alla quale paga abitualmente il canone Rai. In questi casi sarebbe tenuto a presentare il modello di dichiarazione sostitutiva.

CASO 7: una famiglia composta da due coniugi possiede un’abitazione nella quale il marito è titolare di un’utenza elettrica di tipologia D3. Nell’abitazione non ci sono apparecchi televisivi. È necessario presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì, purché i coniugi siano entrambi residenti nell’abitazione. In questo caso occorre compilare l’apposita sezione del Quadro A. Un riferimento per la compilazione del modello.

CASO 8: una famiglia composta da due coniugi possiede un’abitazione, nella quale l’utenza elettrica di tipo residenziale è intestata al marito. Nel 2014 è stata presentata la disdetta del canone per la rottamazione o suggellamento del televisore e da allora nessun apparecchio televisivo è stato più posseduto. È necessario presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è sì. In questo caso il marito deve compilare l’apposita sezione del Quadro A del modello di esenzione canone Rai.

CASO 9: Una famiglia composta da due coniugi vive insieme e il marito è intestatario di un’utenza elettrica di tipo residenziale. Nel 2016 è stata presentata la dichiarazione di non detenzione, ma non 2017 la coppia ha acquistato una nuova televisione. È necessario presentare la dichiarazione? La risposta è sì. È necessario presentare tempestivamente la dichiarazione sostitutiva compilando il Quadro C e indicando la data di presentazione della dichiarazione sostitutiva precedentemente resa.

CASO 10: una famiglia composta da due coniugi vive in un’abitazione che è stata parzialmente adibita a bed and breakfast. L’utenza elettrica è intestata al marito, non è di tipo residenziale, ma commerciale. Il titolare, infatti, paga il Canone Speciale Rai. Nell’immobile c’è un solo televisore, che è a disponibilità degli ospiti e della famiglia. In questo caso il contribuente può continuare a pagare il canone speciale, inoltrando all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, dopo aver accuratamente compilato il Riquadro A.

CASO 11: un individuo ultrasettantacinquenne vive ricoverato in una casa di riposo, tuttavia possiede un’abitazione ed è titolare di un’utenza di tipo domestico residenziale. Nella casa è presente un televisore. È possibile presentare la dichiarazione sostitutiva? La risposta è no, in quanto al contribuente spetta il pagamento del canone. Qualora non volesse pagare il canone, potrebbe dare via il proprio televisore e inviare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai compilando il Riquadro A. Oppure se l’età e il reddito glielo consentono, può chiedere l’esenzione inoltrando questo modulo. Per saperne di più sull’argomento ti consigliamo di leggere: “Canone Rai casa di riposo: gli ospiti sono tenuti al pagamento?

Qualora avessi pagato il canone Rai pur avendo diritto all’esenzione potresti chiedere il rimborso del denaro indebitamente versato presentando una richiesta formale all’Agenzia delle Entrate. Per comprendere passo passo come è possibile ottenere il rimborso dell’imposta versata, ti consigliamo di leggere: “Rimborso canone Rai: quando e come chiederlo”.

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