Raccomandata 1: quanto costa e come funziona

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Se hai già inviato, almeno una volta nella vita, una raccomandata oppure hai letto l’articolo “La posta raccomandata: tutto quello che c’è da sapere” presente sul nostro blog, allora siamo certi che non farai alcuna fatica a capire cosa sia Raccomandata 1. In breve si tratta di un servizio estremamente simile alla classica raccomandata, ma più veloce. Le tariffe e i tempi di consegna te li illustriamo nel testo che segue.

Posta Raccomandata 1: cos’è

La Raccomandata 1 è un servizio offerto da Poste Italiane a tutti coloro che devono inviare lettere, comunicazioni, documenti di lavoro o richieste (come l’iscrizione ad un concorso o la disdetta di un servizio) con estrema rapidità. Cerchiamo di essere più precisi. Ad eccezione di alcune zone, la Raccomandata 1 arriva al destinatario in un giorno oltre a quello di spedizione. Può essere spedita in qualsiasi momento, basta recarsi in un Ufficio Postale e farne richiesta al personale, che ti fornirà tutto il materiale da compilare e al quale dovrai corrispondere la tariffa d’invio, in base alla tipologia di servizio, al peso e al formato del plico.

In più puoi scegliere se avere o meno la prova dell’avvenuta consegna della lettera nei tempi previsti. Chiaramente, ciò dipende dall’importanza della comunicazione che è all’interno della busta. Qualora hai la necessità di inviare una comunicazione di disdetta ad un contratto appena sottoscritto, oppure una domanda di partecipazione ad un corcorso pubblico e la data di scadenza è estremamente ravvicinata, noi ti consigliamo di richiedere la Raccomandata 1 con prova di consegna. Il costo della spedizione, come vedremo più avanti, è leggermente maggiore rispetto alla semplice Raccomandata 1, ma talvolta ne vale la pena.

In pratica, quando il destinatario della comunicazione (o un soggetto abilitato o delegato al ritiro) riceverà la raccomandata, dovrà firmare la cartolina, che varrà come prova dell’avvenuta consegna. Il talloncino cartaceo, poi, sarà rispedito al mittente, il quale potrà appurare tutti i dettagli sulla buona riuscita della spedizione.

Posta Raccomandata 1: tracciabilità del plico

Poste Italiane ti offre la possibilità di controllare, in qualsiasi momento e con diverse modalità, lo stato della spedizione. Nello specifico, puoi:

- Chiamare il numero verde 803.160, fornendo agli operatori il codice di invio;
- Inviare un SMS al numero 3424072165 con il codice di invio della Raccomandata 1;
- Collegarti al sito di Poste Italiane e cliccare sul servizio “Cerca Spedizioni” inserendo il codice presente nella ricevuta sotto il codice a barre;
- Utilizzando il nuovo servizio “Cerca Spedizioni” direttamente sul tuo cellulare (solo per clienti Postemobile).

Il medesimo servizio di tracking (tracciamento) è disponibile anche sui pacchi inviati tramite Poste Italiane. Per saperne di più leggi: “Vuoi rintracciare pacco Poste Italiane? Ecco come fare”.

Posta Raccomandata 1 non recapitata: cosa succede

Compresi nella tariffa della Raccomandata 1 ci sono ben 2 tentativi di consegna. Se l’incaricato di Poste Italiane non riesce a consegnare la lettera, depositerà la Raccomandata 1 nell’ufficio postale indicato sull’avviso di giacenza. La comunicazione che hai inviato resterà nel deposito per 15 giorni solari, in attesa di essere ritirata dal suo destinatario. Se ciò non avvenisse, Poste Italiane te la restituirà a costo zero.

Se per qualche motivo non è possibile restituirti il plico (sei all'estero per lavoro ad esempio), dopo un periodo di giacenza di 30 giorni solari, si provvede alla sua distruzione.

Posta Raccomandata 1: limiti del servizio

La Raccomandata 1 è un servizio estremamente comodo, tuttavia prima di recarti all’Ufficio Postale per richiederlo, ci teniamo ad informarti di due piccoli limiti che dovrai tenere in considerazione: uno riguarda il peso della spedizione, l’altro riguarda il suo contenuto.

Puoi usufruire del servizio offerto da Raccomandata 1 per spedire lettere, documenti e comunicazioni in formato standard e non, di peso compreso tra i 20 g e i 2 kg. Nel caso in cui dovessi spedire un plico di peso maggiore, sarà necessario richiedere prodotti diversi dalla raccomandata, che comunque garantiscono il valore legale della spedizione. Se questa è diretta in Italia, puoi utilizzare “Pacco Ordinario”, “Paccocelere 1” e “Paccocelere 3”, mentre se la spedizione è diretta all’estero, dovrai ricorrere a “Pacco Ordinario Estero”.

Passiamo ora al limite riguardante il contenuto del plico. Poste Italiane specifica che non è possibile inviare una raccomandata contenente merci, denaro, oggetti preziosi, titoli e carte di valore esigibili al portatore. Il mancato rispetto di tale limite comporterà la risoluzione del contratto e il risarcimento di tutti gli eventuali danni. Chiaramente, non è possibile introdurre nella busta della raccomandata tutti quegli oggetti e quei materiali che risulterebbero “in contrasto con le disposizioni in vigore e quelli contenenti oggetti/materiali esplosivi, infiammabili o comunque tali da poter recare danno alle persone o alle cose, ivi compresi quelli che includono al loro interno batterie al litio (sfuse, imballate o contenute in dispositivi/altri supporti)”.

Raccomandata 1 Poste Italiane: quando è consigliabile utilizzare la distinta di spedizione

I professionisti che si servono di Raccomandata 1 per effettuare numerosi invii, possono utilizzare la distinta di spedizione, di modo da riportare in un unico documento il dettaglio di tutte le spedizioni. Nello specifico la distinta, che puoi scaricare gratuitamente da questo portale, può indicare il dettaglio di un numero variabile di pezzi (da 6 a 20). Ricorda sempre, ma soprattutto in questo caso, di specificare con assoluta chiarezza l’indirizzo completo del destinatario (nome, cognome, via/piazza, numero civico, scala, Comune e CAP).

Raccomandata 1: in quanti giorni arriva

La posta Raccomandata 1 arriva, di norma, il giorno lavorativo successivo a quello di accettazione. Attenzione, si parla di giorno di accettazione, riferendosi al momento in cui il Centro di Meccanizzazione Postale "accetta" la raccomandata 1 e non a quello in cui materialmente ti rechi allo sportello postale. Quindi se ci si reca alle poste il lunedì mattina e la raccomandata viene accetta in giornata, il recapito del plico avverrà con tutta probabilità nella giornata di martedì. Già perchè Poste Italiane dichiara che “tale obiettivo è stato raggiunto nel 94% delle spedizioni relative al primo semestre dell'anno 2016”. Un bel record, dunque.

Ciò nonostante, possono volerci due giorni lavorativi, successivi a quello di accettazione, se la Raccomandata 1 deve essere consegnata in uno di quei comuni che ricevono la posta a giorni alterni oppure in una delle località inserite nella Tabella 2, presente nel documento “Lista tratte Raccomandata 1”. Entrambi i documenti sono reperibili sul sito www.poste.it.

Le località presenti sia nell’ “Elenco Comuni recapito a giorni alterni” sia nella “Lista tratte Raccomandata 1”, invece, riceveranno la Raccomandata 1 tre giorni lavorativi successivi a quello di accettazione.

E' chiaro che una raccomandata 1 effettuata in prossimità dell'orario di chiusura o addirittura oltre tale orario, oppure nella giornata di Sabato, potrebbe non assicurarti il rispetto della tempistica su esposta. Dunque il consiglio che ti diamo se vuoi essere assolutamente certo di recapitare il tuo plico entro una certa scadenza, è di chiedere preventivamente informazioni al personale dell’Ufficio Postale.

Raccomandata 1: costo

Spedire una Raccomandata 1 ha un costo variabile, in quanto i prezzi (comprensivi di IVA ad aliquota ordinaria) dipendono dal peso e dalla dimensione del plico contenente il materiale cartaceo. Ecco un breve elenco sui prezzi, in base al peso della spedizione in formato standard.

- Le Raccomandate 1 di peso pari a 20g costano 6.40 euro;
- Le Raccomandate 1 di peso da 20 a 100g costano 8.80 euro;
- Le Raccomandate 1 di peso da 100 a 350g costano 10.70 euro;
- Le Raccomandate 1 di peso da 350 a 2000g costano 17.50 euro;
- Le Raccomandate 1 con prova di consegna partono da un prezzo base di 9.43 euro;
- Le Raccomandate 1 in contrassegno partono da un prezzo base di 12.45 euro.

Per avere ulteriori informazioni circa il prezzo relativo ad altri formati disponibili e su eventuali aggiornamenti, ti consigliamo di visitare il sito ufficiale di Poste Italiane www.poste.it.

Raccomandata 1: valore legale

Molte fra le persone che utilizzano la posta raccomandata per spedire lettere, comunicazioni, documenti, moduli di ogni tipo sanno che questa ha valore legale, in quanto è una spedizione registrata. Cosa vuol dire? È molto semplice. Inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno o una Raccomandata 1 con prova di consegna è possibile avere la certezza sul suo recapito al destinatario. Infatti, quando quest’ultimo la riceve, è tenuto a firmare la ricevuta al postino, che sarà poi rispedita al mittente, come prova dell’avvenuta ricezione indicante anche la data e l’ora di consegna.

Al contrario, qualora il destinatario o un qualsiasi soggetto abilitato al ritiro della posta raccomandata, non fosse presente al momento della consegna, l’incaricato delle Poste sarebbe tenuto a lasciare l’avviso di giacenza nel portalettere. Sarà poi compito del destinatario andare a ritirare la comunicazione, che resterà nel deposito territoriale indicato nell’avviso per 15 giorni, prima di tornare al mittente.

A questo punto potrai chiederti: che valenza hanno le raccomandate che non sono state ritirate dai destinatari? La risposta forse ti sorprenderà: le lettere non consegnate hanno il medesimo valore legale di quelle che sono state lette dai legittimi destinatari. Dunque è possibile applicare anche le relative conseguenze giuridiche. In altre parole la consegna di un plico (ad esempio una multa o una cartella esattoriale) può ritenersi efficacemente compiuta anche se il destinatario è assente o si rifiuta di ritirarlo, a patto di seguire un preciso iter che si compone di una serie di passaggi. Leggi quanto abbiamo scritto a proposito della notifica degli atti fiscali o del verbale di contravvenzione.

Per questo motivo la raccomandata è il servizio più usato per la spedizione di atti giudiziari, documenti ufficiali, richieste di iscrizione o di disdetta, atti fiscali e molto altro ancora.

Un'ultima importante annotazione: come abbiamo spiegato nell'articolo “Disdetta: vale la data di ricezione della raccomandata”, ai fini legali fa fede sempre la data di ricevimento e non di invio della raccomandata. Quindi se utilizzi la raccomandata 1 con prova di consegna per proporre ricorso al Prefetto per una multa che ritieni ingiusta, ti suggeriamo di recarti all'ufficio postale con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza, proprio per evitare che la lettera giunga a destinazione nel 61 o 62esimo giorno. Naturalmente ci sono delle eccezioni: è possibile, infatti, che il regolamento di un concorso o di una gara d'appalto stabilisca esattamente il contrario e cioè che ai fini della partecipazione a far fede sia la data di spedizione e non quella di ricevimento.

Esiste una sola alternativa alla raccomandata tradizionale e alla raccomandata 1: la posta elettronica certificata (PEC). Questa, infatti, è l'unica a garantire sicurezza e certificazione della trasmissione e, dunque, a rendere le comunicazioni efficaci nei confronti di terzi.

La raccomandata 1 se utilizzata con la modalità "senza busta", può essere utile per provare non solo l'effettivo contenuto della comunicazione trasmessa, ma anche per attribuire data certa al documento. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita nell'articolo "Ecco come apporre la data certa sui documenti".

Raccomandata1: modello delega per il ritiro della raccomandata

La raccomandata 1 può essere consegnata al destinatario o ad un suo familiare, collaboratore domestico o altro soggetto da lui abilitato, il quale deve sottoscrivere l’avviso di ricevimento. I medesimi soggetti possono altresì occuparsi del ritiro della spedizione depositata presso l'ufficio postale indicato nell'avviso di giacenza, purché muniti di delega. Per la delega ci si può servire dello scontrino bianco che il postino ha stampato e messo nella cassetta postale oppure di questo fac simile di delega per il ritiro della raccomandata, che può essere scaricato da questo portale, stampato e compilato a cura del delegante (destinatario della raccomandata).

Affinché la delega sia valida deve essere corredata da un documento d’identità in corso di validità del delegante. Il soggetto delegato, infine, dovrà provvedere a mostrare il suo documento di riconoscimento al personale dell’ufficio postale, al momento del ritiro della raccomandata.

Come dici? Pensi possa trattarsi di una multa o di una cartella esattoriale e per questo hai deciso di non ritirarla? Bene, sappi che così facendo non risolvi affatto il problema, anzi lo amplifichi. Devi sapere, infatti, che se non ritiri la raccomandata entro un certo termine (10 giorni per una semplice raccomandata e 30 per un atto giudiziario), si realizza quello che comunemente si definisce “compiuta giacenza”: in pratica è come se tu l'avessi materialmente ritirata. Capisci che se dovesse mai trattarsi della notifica di un verbale, ti pregiudicheresti anche la possibilità di un eventuale ricorso (leggi "Avviso di giacenza: come capire da chi arriva la raccomandata").

Qualora si riscontrassero problemi o si subissero veri e propri disservizi da Poste Italiane, sarebbe possibile segnalarli a chi di dovere, espletando le dovute procedure di reclamo. Per saperne di più su questo argomento, ti invitiamo a leggere “Poste Italiane: come reclamare in caso di disservizi”.

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