Regali di Natale e diritti dei consumatori: 5 cose da sapere

regali di natale

Chi ama il Natale lo aspetta per passare del tempo con le persone care, per fare spazio alla spiritualità, ai buoni propositi e ai regali. Chi non ama il Natale probabilmente lo aspetta solo per gustare le specialità culinarie (siamo pur sempre Italiani, no?) e per i regali. Ci vuole poco per capire che i regali di Natale sono di fatto l’unico aspetto che mette tutti d’accordo, e quest’anno ci sono buone notizie: pare che il budget destinato ai regali sia leggermente incrementato. Le stime pubblicate dall’Osservatorio Compass, infatti, prevedono che il 23% dei consumatori spenderà di più per i doni natalizi “Il bugdet massimo di spesa stabilito dal 39% degli italiani (ma dal 53% nella fascia dei giovanissimi) è di 250 euro, mentre il 27% ha deciso per le spese di Natale un budget da 250 a 500 euro. C’è un 3% di intervistati che dichiara di voler spendere più di 1.000 euro e di questi uno su 4 ricorrerà a formule di finanziamento per dilazionare le spese”.

In che modo compreremo i regali? Innanzi tutto, responsabilmente. Negli ultimi 2 anni diverse associazioni di consumatori hanno registrato un aumento dei regali utili ma soprattutto “sostenibili”. Si tratta di oggetti che possono essere facilmente smaltiti oppure che apportano un vantaggio al territorio e all’economia locale. Vuoi qualche esempio? I cesti di alimenti biologici o a chilometro zero, cosmetici naturali o vegani, piante mangia inquinanti, kit per l’orto e così via. In più nell’articolo dedicato alle idee regalo per Natale abbiamo indagato sulle modalità di acquisto preferite dagli italiani: circa la metà dei regali verrà acquistata online, mentre l’altra metà sarà oggetto di compere nei negozi fisici, per lo più grandi magazzini. Perché gli italiani continuano a preferire l’acquisto tradizionale allo shopping online? Pensaci: cosa c’è di più comodo che starsene sul divano, al caldo, e ordinare i regali sugli shop online aspettando che il corriere li consegni a domicilio dopo qualche giorno? Niente. Anche sul fronte dell'utilità e della sicurezza dei servizi di pagamento elettronici non sembrano più esserci troppe remore da parte dei consumatori (leggi "Regali di Natale: addio ai contanti").

Dunque se non è la comodità e la sicuerezza nei pagamenti, qual è il motivo per cui molti italiani prediligono ancora l'acquisto tradizionale? Toccare con mano i regali, assicurarsi della loro qualità e delle loro caratteristiche, pagarli immediatamente e riportarli a casa subito dopo sono le ragioni per cui tante persone continuano a preferire gli acquisti nei negozi fisici. Una cosa è certa: qualsiasi tipo di acquisto farai, è estremamente importante che tu tenga a mente quali sono i tuoi diritti di consumatore quando fai acquisti online e quando ti rechi nei negozi fisici.

Regali di Natale 2017: 5 cose da tenere sempre a mente

Se preferisci fare shopping online e comprare in un solo pomeriggio tutti i regali di Natale; se prediligi esclusivamente i negozi fisici e la sicurezza di acquistare cose che ti piacciono davvero; ma soprattutto se ami fare entrambe le cose, queste sono le 5 verità che devi sapere, a proposito dei tuoi diritti di consumatore.

1. Tutti i prodotti sono coperti da GARANZIA LEGALE, perciò qualora avessero dei difetti o non funzionassero come dovrebbero potresti spedirli indietro e pretendere la riparazione o eventualmente la sostituzione;

2. I prodotti acquistati online, tramite televendita, per telefono o in generale fuori dai classici locali commerciali possono essere restituiti al venditore entro 14 giorni, usufruendo del DIRITTO DI RECESSO;

3. Le tutele per il consumatore non si estinguono nemmeno durante il trasporto o la SPEDIZIONE dello stesso tramite corriere o servizi postali;

4. Se fai acquisti nei negozi, pretendi che l’oggetto desiderato ti venga MOSTRATO o ti sia data la possibilità di provarlo, altrimenti non c’è da fidarsi;

5. È sempre opportuno conservare lo SCONTRINO, che è un valido strumento per il cambio o la restituzione della merce, ma non solo.

Andiamo ora ad approfondire ogni singolo punto.

Regali di Natale difettosi o non funzionanti: possono essere restituiti entro 2 mesi

Rossella ha comprato a sua nipote un giocattolo didattico elettronico, che presuppone l’utilizzo delle cuffie. L’acquisto è stato fatto in occasione del Black Friday, dunque più o meno ad un mese dal Natale. La mattina del 25 dicembre, prima di sedersi a tavola, scartando i regali con la famiglia, Rossella si accorge che una delle cuffie incluse nella confezione regalo di sua nipote non funziona. Oramai, però, è passato un mese dall’acquisto e considerando i mille impegni sotto le feste, non sa se e quando avrà modo di tornare in negozio e chiedere la sostituzione del regalo. La sua vera preoccupazione, però, consiste nel non sapere se potrà effettivamente cambiare il giocattolo oppure no. Che fare in questi casi?

La regola in questo caso è molto semplice ed è espressa nero su bianco nel Codice del Consumo (Decreto legislativo n. 206 del 2005): i prodotti difettosi possono essere restituiti in negozio entro 2 mesi dal giorno in cui è stato scoperto il difetto. A tal proposito il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, parla chiaro: “I due mesi di tempo che si hanno per denunciare il difetto del prodotto al venditore non scattano dalla data dello scontrino, ma da quando si scopre il difetto. E siccome è impossibile scoprirlo fino a che non si apre il pacco a Natale, i due mesi, semmai, scattano dal 25 dicembre”.

Ricorda: la garanzia che copre i prodotti difettosi dura 2 anni (24 mesi) a cui si aggiungono i 2 mesi per la denuncia dal momento in cui si scopre il difetto, il che porta la durata della garanzia a complessivi 26 mesi.

Ad ogni modo è consigliabile che Rossella si rechi quanto prima in negozio per denunciare il difetto al commerciante, di modo da evitare ulteriori problemi. Rossella ha due opzioni tra cui scegliere: può chiedere che il giocattolo elettronico venga riparato in tempi brevi oppure che venga sostituito con uno nuovo. Chiaramente se il malfunzionamento della cuffia fosse dovuto ad un cavetto mal collegato, dunque facilmente riparabile, non potrebbe pretendere la sostituzione del giocattolo. Si tratta, infatti, di un difetto lieve, che richiede un intervento poco costoso e che rende il prodotto completamente “conforme” a quello che aveva inizialmente acquistato.

Una cosa comunque è certa: a sbrigare la faccenda deve essere il negoziante, il quale non può lavarsene le mani, invitando Rossella a rivolgersi direttamente alla casa produttrice del prodotto o al suo centro di assistenza. Se il negoziante insistesse in questo suo atteggiamento, Rossella farebbe bene a scrivergli una lettera (ecco il modulo di richiesta riparazione / sostituzione prodotto difettoso).

Ricordiamo anche che Rossella ha diritto a che il giocattolo venga riparato in "tempi congrui" (art. 130 c. 5 del Codice del Consumo - D.Lgs 206/2005). Ora la legge non specifica un termine preciso a riguardo, ma si limita a stabilire che esso dipende dalla natura del bene e dallo scopo per il quale il prodotto è stato acquistato. In questa caso parliamo di un giocatolo, dunque di un prodotto che tutto sommato non dovrebbe arrecare notevoli inconvenienti a Rossella (con buona pace del nipote). Ciò premesso riteniamo che nel caso specifico un’attesa di 30 giorni potrebbe essere giudicata "congrua". Superato questo termine, Rossella avrebbe il diritto alla sostituzione del prodotto in garanzia, oppure al rimborso del prezzo pagato.

Se per qualche motivo il giocattolo elettronico non fosse riparabile, ma neppure sostituibile perchè non più in commercio, Rossella avrebbe il diritto di pretendere il rimborso del prezzo pagato, chiaramente restituendo il prodotto al commerciante.

I diritti di Rossella di cui ti abbiamo parlato, sono sanciti dalla legge che disciplina la garanzia legale, un tema che abbiamo affrontato in maniera approfondita con l'articolo “Prodotto difettoso: come far valere i tuoi diritti”.

Regali di Natale online: 14 giorni per effettuare il reso o il cambio dei prodotti

La garanzia legale sui prodotti non va confusa con la possibilità del cambio o restituzione merce. Se, dunque, ricevi un regalo di Natale non gradito, un capo di abbigliamento di una taglia superiore o un DVD di Pino Daniele che già hai, non hai automaticamente diritto alla "sostituzione del prodotto", a meno che il negoziante non offra questa opportunità ai suoi clienti. Questi ha la massima liberà di definire le proprie regole, alle quali il consumatore non può far altro che adeguarsi. Così il negoziante può pubblicare un avviso con cui offre ai propri clienti la possibilità di restituire o cambiare il prodotto entro 7 giorni dall'acquisto, anche in assenza di difetti, a patto che la confezione sia integra e che il prodotto sia accompagnato dallo scontrino fiscale. Una cosa è certa: il negoziante non può comunicare che la sostituzione di prodotti difettosi è possibile entro 7 giorni dalla data di acquisto. Per quanto detto prima si tratta, infatti, di una comunicazione contraria ai principi definti dal Codice del Consumo.

Le cose cambiano, però, qualora l’acquisto sia stato effettuato su internet, oppure in un luogo diverso dai locali commerciali. In tal caso è possibile usufruire del diritto di ripensamento: in pratica hai 14 giorni a partire dalla data in cui ti è stato consegnato l’articolo per cambiarlo, qualora non soddisfacesse le tue aspettative. Tutto quello che devi fare, nel caso in cui avessi necessità di usufruire del diritto di ripensamento, è spedire una comunicazione scritta tramite lettera raccomandata A/R dichiarando di voler recedere dal contratto restituendo la merce e chiedendo il rimborso del prezzo pagato.

In altri casi (soprattutto per quanto riguarda capi di abbigliamento, calzature e accessori) la merce può essere restituita o cambiata con un altro prodotto seguendo alla lettera le politiche di reso adottate dall’azienda, che il consumatore trova direttamente nel pacco, oppure può reperire sul sito internet del venditore. Per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere “Contratti a distanza e fuori dai locali commerciali: maggiori tutele in caso di recesso” .

Regali di Natale: come tutelarsi se il pacco risulta essere danneggiato

Margherita acquista online il regalo di Natale per sua figlia. La transazione fila liscia, la merce viene imballata e dopo qualche giorno parte dal magazzino. Dopo 8 giorni il corriere incaricato di effettuare il trasporto suona alla porta, Margherita apre ma si ritrova davanti un pacco parzialmente danneggiato. Cosa fare in questi casi? Innanzi tutto non devi perderti d’animo, anzi contesta il danno al corriere stesso. Firma il documento elettronico del ritiro “con riserva” spiegando che hai ricevuto un pacco danneggiato, parzialmente aperto, bagnato e così via. A questo punto dovresti presentare un reclamo scritto, segnalando il disservizio sia all’azienda o al venditore dal quale hai fatto acquisti, sia al vettore stesso, dunque al corriere che ha preso in carico l’ordine. Questo è il facsimile che puoi scaricare gratuitamente da questo portale, compilare in ogni sua parte e al quale puoi allegare tutto il materiale fotografico che hai a disposizione per dimostrare l’entità del danno subito.

Qualora la merce al suo interno sia stata intaccata, e hai modo di accorgertene immediatamente, non ritirare il pacco, ma rifiuta la consegna chiedendo di specificare sul documento di trasporto che la merce è stata rifiutata per pacco danneggiato. Se hai previsto un’assicurazione sul trasporto, sicuramente verrai risarcito in breve tempo, altrimenti il consiglio è quello di telefonare immediatamente al Servizio Clienti del corriere e chiedere istruzioni sulla procedura da intraprendere, così da chiedere il rimborso del danno il prima possibile. Per ulteriori informazioni puoi leggere: “Spedizioni: cosa fare se il pacco arriva danneggiato”.

Regali di Natale economici e non: bisogna sempre visionare la merce prima di comprarla

Più spesso di quanto immagini può capitare che un negozio (allestito temporaneamente o permanente) in città effettui degli sconti importanti sulla merce, prima delle festività Natalizie. Purtroppo la merce contenuta nelle scatole (in cui è presente l’illustrazione) non può essere visualizzata. Il personale insiste per vendere le confezioni integre, arrancando diverse scuse. Il consumatore si ritrova appeso ad un filo, in quanto se da una parte il desiderio di acquistare un prodotto valido in offerta speciale sia forte, dall’altra vorrebbe altresì vedere e toccare con mano il contenuto della scatola, prima di regalarlo a qualcuno per Natale. Che fare in questi casi?

Moduli.it ti consiglia di rinunciare all’acquisto, per il semplice fatto che il consumatore ha diritto di vedere e provare la merce esposta in negozio. Se viene privato di questa possibilità c’è qualcosa che non va e il consumatore farebbe bene a dubitare della buona fede dell’esercente. Questo è un consiglio da tenere a mente in qualunque periodo dell’anno, soprattutto durante il periodo dei saldi.

Regali di Natale: è sempre consigliato conservare la copia dello scontrino o della fattura

L’ultima, importantissima cosa da tenere in mente riguarda lo scontrino. Se possibile, quando ti rechi in un negozio fisico per comprare i regali di Natale, richiedi sempre che venga appuntato alla confezione lo scontrino di cortesia. Di cosa si tratta? Lo scontrino di cortesia è all’apparenza un normalissimo scontrino, sul quale però non viene riportato l’importo della spesa. In questo modo, qualora la persona che riceverà il tuo regalo avesse bisogno di cambiarlo, potrebbe recarsi in negozio ed effettuare comodamente la sostituzione.

Sullo scontrino solitamente è indicato il termine massimo per il cambio. Qualora non ci fossero indicazioni scritte, il venditore dovrebbe informare a voce il consumatore circa il termine ultimo per il cambio. Nel caso in cui, invece, lo scontrino rappresentasse un elemento valido per individuare la durata della Garanzia legale (ad esempio perchè non c'è una fattura), ti consigliamo di effettuare una fotocopia, così nel caso in cui la carta chimica scolorisse, potresti sempre tutelare i tuoi diritti esponendo all’esercente o all’azienda produttrice la copia dello stesso, su carta semplice.

Ricorda: la fattura e/o lo scontrino rilasciato al momento dell’acquisto sono due elementi essenziali, da portare con sé nel caso in cui si volesse cambiare, sostituire o restituire la merce acquistata. Attenzione: ai fini della garanzia legale potrebbe anche non rendersi necessaria l'esibizione dello scontrino, qualora il consumatore fosse in grado di dimostrare l'acquisto effettuato presso quel negozio attraverso l'addebito del bancomat o della carta di credito. In questo caso però sarebbe necessario che la movimentazione riportata sull'estratto conto indicasse chiaramente gli estremi dell'acquisto (in particolare la data e il nome del venditore).

Per ulteriori consigli in tema acquisti, ti consigliamo di leggere: “Guida agli acquisti: doveri e diritti del consumatore”.

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