Rimborso multa: quando e come chiederlo

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Prendere una contravvenzione a seguito di una violazione al Codice della Strada è assai spiacevole, soprattutto quando la notifica arriva a casa tramite posta raccomandata, senza alcun preavviso, ma sempre al momento sbagliato. Chi non ha mai preso una multa? Siamo certi che sono in pochi a poter farsi avanti, per questo abbiamo dedicato al tema uno speciale e-book nel quale sono raccolti tutti i nostri articoli. Lo scopo è sempre lo stesso: facilitarti la comprensione dei procedimenti burocratici, di modo che, seguendo le nostre semplici indicazioni, tu possa adempiere correttamente ai tuoi doveri e tutelare i tuoi diritti. In questo articolo parleremo proprio di questo: cosa fare nel caso in cui avessi diritto di richiedere il rimborso multa.

In quali casi si può chiedere il rimborso di una multa

Sono molti i casi in cui chi ha ricevuto la contestazione di una violazione al Codice della Strada può mobilitarsi per chiedere il rimborso multa. Le dinamiche possono essere le più svariate, ma una cosa è certa: se hai il diritto di avere indietro il denaro indebitamente corrisposto per una multa, puoi espletare la richiesta all’organo accertatore, che dovrà restituirti quanto deve. Più avanti ti illustreremo come presentare la domanda, ma per ora concentriamoci sulle casistiche che danno diritto al rimborso.

È possibile presentare la domanda nel caso in cui:

a. sia stato pagato due volte lo stesso verbale di contestazione;
b. siano stati pagati due verbali, entrambi riferiti alla stessa violazione;
c. l'automobilista abbia pagato una somma di denaro superiore a quella dovuta;
d. il pagamento sia stato corrisposto ad un organo diverso da quello che ha accertato la violazione;
e. il verbale sia stato archiviato o annullato a seguito della sentenza del Giudice di Pace;
f. il verbale sia stato archiviato o annullato a seguito dell’Ordinanza Prefettizia.

Come chiedere il rimborso multa

Se una delle ipotesi elencate nel paragrafo precedente descrive la tua situazione attuale, allora sappi che non c’è tempo da perdere, devi presentare quanto prima l’istanza rimborso multa. La procedura burocratica che ti aspetta non è complicata, ma richiede la giusta attenzione. Se la svolgerai correttamente potrai ottenere il rimborso totale della somma di denaro indebitamente corrisposta. A tal fine, è essenziale che la modulistica utilizzata sia idonea e ad essa sia correlata tutta la documentazione richiesta dall'autorità verbalizzante.

Iniziamo: mai come in questa occasione vale il detto “il tempo è denaro” in quanto la richiesta di rimborso multa deve essere presentata non appena ti accorgi dell’errore nel pagamento (ad esempio se hai pagato più del dovuto oppure se hai corrisposto due volte il medesimo verbale) oppure nel momento in cui ti viene comunicata l’archiviazione/annullamento del verbale in seguito all’Ordinanza del Prefetto o alla sentenza del Giudice di Pace. Se lo ritieni opportuno, puoi rivolgerti direttamente alla Questura o agli uffici della Polizia Municipale del tuo comune o del comune nel quale è avvenuta l'infrazione.

Gli agenti ti consegneranno la modulistica necessaria e ti forniranno tutti i recapiti presso i quali inviare o presentare l’istanza. Nella maggior parte dei casi gli stessi moduli sono disponibili anche online, ad esempio sul sito ufficiale della Polizia Municipale. Naturalmente anche Moduli.it è in grado di fornirti gratuitamente un fac simile di istanza di rimborso per multa pagata erroneamente. Una volta ottenuto il modulo dovrai compilarlo in ogni sua parte e produrre tutti gli allegati necessari al buon esito della richiesta.

I documenti che non possono mancare sono 3:
- la copia del documento d’identità di chi sottoscrive l’istanza di rimborso;
- la copia del verbale di contestazione;
- la copia della ricevuta che attesta il pagamento non dovuto.

Nel caso in cui il veicolo sia stato rimosso dal carroattrezzi sarà necessario allegare anche la fattura di rimozione, mentre qualora l’istanza venga presentata da un soggetto diverso dal proprietario de veicolo, allora occorre allegare alla domanda di rimborso anche la delega nei confronti di quest’ultimo, insieme ad una copia del documento d’identità.

Infine, nel caso in cui tu stia chiedendo il rimborso in seguito all’archiviazione o all’annullamento della sanzione da parte del Prefetto o del Giudice di Pace, allora sarà necessario allegare anche una copia del decreto prefettizio o della sentenza, a testimonianza di quanto avvenuto.

Di norma sia le persone fisiche che i rappresentanti legali di società, enti o associazioni, possono presentare l’istanza di rimborso multa di persona, recandosi presso gli uffici della Questura o allo sportello del Comando della Polizia Municipale. In questo caso è importante farsi rilasciare una ricevuta che attesti l'avvenuta presentazione dell'istanza; a tal fine potrebbe essere sufficiente farsi apporre un timbro per ricevuta sulla copia dell'istanza in proprio possesso. In alternativa è possibile inviare il modulo e tutti gli allegati tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento oppure tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

In quest'ultimo caso ti invitiamo a far tesoro delle seguenti raccomandazioni:
- poichè l'ente verbalizzante potrebbe disporre di più PEC, destinate ai diversi uffici interni, è importante appurare, prima di inoltrare la richiesta, qual è quella specificatamente destinata ad accogliere domande di questo tipo. Diversamente rischieresti di recapitare la tua istanza ad un soggetto/ufficio che magari non ha alcuna competenza nella gestione di pratiche di questo tipo;
- le caselle PEC per impostazione standard non possono ricevere messaggi da caselle di posta "normale", questo fondamentalmente per evitare che su caselle PEC possano essere veicolati messaggi pubblicitari e più in generale messaggi di spam. Naturalmente il titolare della PEC ha la facoltà di modificare le impostazioni e accettare messaggi di posta ordinaria o standard tradizionali da mittenti "non PEC". Tuttavia poichè è difficile se non impossibile appurare questo, il consiglio è di disporre di una PEC se si intende ricorrere a questa modalità di trasmissione dell'istanza.

Al fine del corretto svolgimento della procedura è molto importante specificare se si desidera ricevere il rimborso del denaro tramite bonifico bancario (in questo caso è essenziale inserire l’Iban del proprio conto corrente) o tramite una qualsiasi altra modalità prevista dall'Autorità che ha notificato il verbale.

Cosa accade dopo aver inviato la richiesta di rimborso multa

Dopo aver inoltrato o presentato l’istanza di rimborso (corredata di tutti i documenti necessari) non ti resta che aspettare un riscontro. Chi decide se hai diritto al riaccredito della somma versata? Nel caso della Polizia Municipale, questo compito viene assolto dall’Ufficio Ruoli-Crediti e Rimborsi del Corpo. Gli agenti impiegati in questo ufficio esaminano la richiesta, verificando la presenza di tutti i criteri formali (i documenti) e sostanziali (l’effettivo diritto al rimborso) prima di inviare l’autorizzazione alla Tesoreria Comunale, che si occupa di effettuare materialmente l’accredito della somma indebitamente corrisposta, secondo le modalità da te richieste.

Per concludere si fa presente che, i rimborsi dovuti a cause non imputabili alla Pubblica Amministrazione, potrebbero essere gravati di un importo relativo alle spese di procedimento sostenute della società concessionaria.

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