Rottamazione cartelle 2017: i moduli per aderire e le scadenze

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Stando ai numeri che si sono registrati, l'adesione alla rottamazione cartelle può definirsi senza alcun dubbio un successo. Tanto il Governo ha pensato non solo di riaprirla per i ruoli notificati durante il 2017, ma anche di consentirne l'accesso a coloro che ne erano rimasti esclusi per il fatto di non essere in regola con il pagamento delle rate. E non è tutto. Infatti anche i contribuenti che, aderendo alla prima rottamazione, non hanno avuto modo di pagare le prime due rate hanno una nuova chance fino al 30 Novembre 2017. Come avrai intuito in questo articolo ti parleremo della "rottamazione cartelle bis", introdotto dal Decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2018: nuove scadenze, nuova modulistica, nuovi contribuenti che per la prima volta avranno la possibilità di aderire alla rottamazione cartelle. Ma procediamo con ordine.

Rottamazione cartelle: perché è vantaggiosa

Se in qualità di contribuente hai nel cassetto cartelle relative a tributi ed imposte non pagati (imposte sui redditi, Iva, multe stradali, canone Rai, bolli auto ecc.) e oggi sei più che mai intenzionato a chiudere qualsiasi pendenza con i tuoi debitori, sappi che hai una interessante opportunità: aderire alla rottamazione cartelle, ossia ad una procedura agevolata che ti consente di versare gli importi contenuti nell’atto impugnato dall'Agenzia delle Entrate al netto delle sanzioni collegate ai tributi e degli interessi di mora

Dunque deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare l’importo residuo delle somme inizialmente richieste dall'Agente per la Riscossione senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge

In sintesi il contribuente che aderisce alla rottamazione cartelle e vede accolta la propria domanda, può limitarsi a pagare le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, gli interessi legali e le spese legate al servizio di riscossione. Da quanto dovuto vanno naturalmente sottratti anche gli importi eventualmente già corrisposti dallo stesso contribuente. In definitiva si tratta di un bel risparmio per le tue finanze. 

In pratica l'importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato in un’unica soluzione oppure in forma dilazionata fino ad un massimo di cinque rate, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata dall'Agente della Riscossione e sui relativi bollettini di pagamento.

E' importante precisare che la procedura in questione riguarda le cartelle notificate al contribuente, dunque chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l'IVA, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Ma vediamo nel dettaglio quali liti possono essere per così dire sanate attraverso questo provvedimento e quali sono i passi da compiere per aderire alla rottamazione cartelle bis.

Come detto alla rottamazione delle cartelle bis possono aderire:
- coloro che per la prima volta presentano la domanda per le cartelle di pagamento affidate all’Agente della Riscossione, operante su tutto il territorio nazionale a esclusione della regione Sicilia, nel periodo compreso tra il 1° Gennaio e il 30 Settembre 2017;
- i contribuenti che hanno già presentato la domanda di rottamazione cartelle nel corso di quest'anno, ma non hanno pagato una o entrambe le rate con scadenza 31 luglio e 2 ottobre;
- coloro che sono rimasti esclusi dalla prima rottamazione perché non in regola con il pagamento di una rateazione precedente fino al 31 dicembre 2016.

Rottamazione cartelle bis per chi non ha mai aderito alla rottamazione

Possono aderire innanzitutto alla rottamazione bis cartelle tutti i contribuenti che NON hanno aderito alla vecchia rottamazione e per quelle cartelle di pagamento che sono state affidate dagli Enti (Inps, Comuni, ecc.) all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° Gennaio al 30 Settembre 2017. Ricordiamo che la precedente rottamazione riguardava tutti i ruoli affidati a Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate-Riscossione) prima di questo periodo. A tal riguardo l'Agenzia fa sapere che entro il 31 marzo 2018 provvederà a comunicare al contribuente, tramite posta ordinaria, i carichi affidati dagli Enti entro il 30 settembre 2017 per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella.

Dunque la rottamazione bis cartelle non consente di sanare le posizioni relative agli anni antecedenti al 2017, ossia dal 2006 al 2016.

Coloro che intendono aderire alla Definizione agevolata devono compilare il Modello DA-2017 ed inoltrarlo entro e non oltre il 15 maggio 2018 esclusivamente a mezzo:

  • casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, unitamente alla copia del documento di identità. L'elenco delle PEC è disponibile a pagina 4 del modulo stesso. Attenzione: non puoi utilizzare la tua normale casella di posta elettronica, in quanto la domanda deve provenire anch’essa da una casella pec. Se dunque non ce l'hai devi necessariamente aprirne una (leggi "Posta Elettronica Certificata: perchè è utile averne una");
  • presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione utilizzando il Modello DA-2017 debitamente compilato, stampato e firmato.

Qualora il Modello DA-2017 venga trasmessa tramite PEC, e dunque non consegnata allo sportello, si raccomanda di allegare un copia in pdf del documento di identità.

Oltre a riportare i dati dell'intestatario della cartella, nel modello occorre specificare se si vuole aderire alla rottamazione per tutte le cartelle in proprio possesso - chiaramente con ruoli affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, oppure limitatamente a talune di esse. In quest'ultimo caso occorre precisare il loro numero.

Quindi occorre precisare se si intende pagare
- in un'UNICA SOLUZIONE: in questo caso la scadenza della rata è prevista il 31 Luglio 2018
oppure
- in 5 RATE di pari importo scadenti rispettivamente il 31 Luglio 2018, 30 Settembre 2018, 31 Ottobre 2018, 30 Novembre 2018 e 28 Febbraio 2019.

In alternativa è possibile specificare il NUMERO DI RATE con cui si desidera saldare il debito: 2, 3 o 4. Attenzione: se non si sceglie nessuna di queste opzioni, il pagamento si intende richiesto in un’unica soluzione.

Si può aderire alla rottamazione cartelle anche se si ha un contensioso con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, a patto però di dichiarare espressamente nel Modello DA-2017 di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla procedura di definizione agevolata.

Attenzione: il contribuente che non paga le rate o paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti della rottamazione cartelle. Gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

Dopo aver inoltrato la domanda, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ultimata l'istruttoria, provvederà ad inviare al contribuente - entro il 30 giugno 2018 - una comunicazione che riporterà il totale del debito ammesso a rottamazione, le scadenze delle rate e i bollettini di pagamento. Chiaramente l'Agenzia potrà anche comunicare al contribuente la mancata accettazione della richiesta.

Rottamazione cartelle per le istanze respinte

Coloro che avevano fatto istanza di ammissione alla rottamazione cartelle 2016, ma poi si sono visti rifiutare l'accesso per il fatto di non essere in regola con il vecchio piano di rateazione concordato con Equitalia, oggi hanno una nuova possibilità grazie proprio al Decreto Legge n. 148/2017. Va detto, infatti, che potevano chiedere la rottamazione cartelle anche chi aveva già in corso un piano di rateizzazione con l'ex Equitalia, a patto di pagare integralmente tutte le rate scadute al 31 Dicembre 2016.

Oggi costoro possono presentare entro il 31 Dicembre 2017 una nuova domanda, a patto però di soddisfare le seguenti condizioni:

  • che l'istanza si riferisca proprio a quelle cartelle con riferimento alle quali non è stato rispettato il piano di rateazione in essere al 24 ottobre 2016;
  • che entro e non oltre il 31 Maggio 2018, venga effettuato il pagamento in un’unica soluzione dell’importo complessivo delle rate scadute.

Per aderire alla rottamazione bis cartelle per istanze respinte occorre utilizzare il Modello DA-R, diverso dal Modello DA-2017. Sono identiche invece le modalità di presentazione: si può scegliere quindi tra utilizzo della PEC e presentazione allo sportello.

Dopo la presentazione della domanda, il contribuente riceverà, entro il 31 Marzo 2018, da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione una comunicazione con l’ammontare delle rate scadute da versare (in un’unica soluzione), entro e non oltre il 31 Maggio 2018

Solo dopo aver pagato queste rate, il contribuente riceverà - entro il 31 Luglio 2018 - una seconda comunicazione dall'Agente della Riscossione con l’ammontare complessivo del debito da rottamare, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento. Da tener presente che il contribuente potrebbe ricevere anche una comunicazione di diniego da parte dell'Agenzia.

È possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di tre rate (di pari importo) con le seguenti scadenza:
- 30 Settembre 2018
- 31 Ottobre 2018
- 30 Novembre 2018.

Vecchia rottamazione cartelle: rate scadute e non pagate

Coloro che avevano fatto istanza di ammissione alla precedente rottamazione, si erano visti accogliere l'istanza ma poi per dimenticanza, impossibilità o altro non hanno provveduto a pagare la rata di luglio, oppure quella successiva di settembre 2017 (nel caso di pagamento rateale), hanno la possibilità di rientrare nella rottamazione cartelle 2016 sempre grazie al Decreto Legge n. 148/2017. Come? Semplicemente pagando gli importi scaduti (in un’unica soluzione) entro il prossimo 30 Novembre. Dunque a questa data il contribuente si troverà a pagare la rate di Luglio e Settembre (se non le ha saldate) più quella che scade proprio il 30 Novembre (se il piano prevedeva tre rate nel 2017).

A tal fine il contribuente non deve fare alcuna comunicazione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Saldate le rate scadute, il contribuente non dovrà far altro - se il piano prevedeva 5 rate - che attendere le scadenze del 30 aprile 2018 e del 30 settembre 2018 per saldare completamente il debito.

Il pagamento dovrà essere effettuato attraverso il bollettino Rav che il contribuente ha ricevuto quando l'Agenzia della Riscossione gli ha inoltrato la comunicazione di ammissione alla rottamazione cartelle. Nel caso in cui fossero andate smarrite, il contribuente potrà recuperarle all'interno della propria area riservata sul sito.  Ricordiamo che per accedere all'Area riservata il contribuente ha quattro diverse possibilità:

SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona ";
Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
Sito Inps: per autenticarsi inserire codice fiscale e pin (leggi "Ecco come richiedere il Pin Inps") ;
Carta Nazionale dei Servizi: In questo caso l'accesso è riservato agli utenti in possesso di una Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Rottamazione cartelle: come pagare

Per pagare le rate relative alla rottamazione cartelle si può scegliere tra i seguenti canali:

  • Portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • Sportelli bancari e uffici postali;
  • Home banking;
  • Punti Sisal e Lottomatica;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Domiciliazione  bancaria  (nella  comunicazione delle somme dovute, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà anche il modulo per richiedere la domiciliazione bancaria).
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50806 - Vanessa
05/11/2017
Buonasera, per le cartelle esattoriali ricevute dalla Soris per dei bolli auto può essere applicata la rottamazione bis? Grazie. Vanessa

50789 - Vanessa
03/11/2017
Buongiorno, Io ho ricevuto una cartella esattoriale da parte della Soris per dei bolli auto non pagati. È possibile usufruire della rottamazione bis? Grazie Vanessa

48839 - Redazione
28/03/2017
Ettore, ma le è stato notificato un avviso bonario dell'Agenzia delle Entrate per caso? Perchè se così è non può beneficiare della rottamazione.

48837 - M. Ettore
28/03/2017
Nel Settembre 2016 ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento relativo a tasse automobilistiche anno 2013 e 2014 per l'auto passat 2000 tdi targata CJ...BA, mediante avviso n.33....1580 n.protocollo 2..30 del 19/8/2016. Come faccio ad usufruire della rottamazione?

48635 - Gaetano L.
07/03/2017
Modulo utile.

47388 - Redazione
15/11/2016
Fabrizio, si riferisce alla rottamazione? Se si, la risposta è affermativa, ma rispetto alla multa deve aver ricevuto una cartella da Equitalia o da un altro ente delegato dal comune alla riscossione; il semplice verbale di per se non è sufficiente ai fini della rottamazione.

47378 - Fabrizio
15/11/2016
Buongiorno, per un avviso di pagamento su una multa stradale emesso dal comune di Milano valgono le stesse regole che sono in vigore per le cartelle di Equitalia? Grazie Fabrizio Casadei

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