buoni lavoro

Voucher asilo nido per lavoratrici autonome: cancellato dal 2019

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Dal 2017 la possibilità di usufruire dei voucher asilo nido era stata estesa anche alle mamme imprenditrici, professioniste o più in generale alle lavoratrici autonome. Nello specifico le mamme potevano utilizzare il "Libretto Famiglia" per pagare le babysitter oppure potevano richiedere il contributo destinato al pagamento della retta dell’asilo nido. Abbiamo utilizzato i verbi

Voucher baby sitter: nessuna proroga per il 2019

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Tra le varie misure di sostegno alla genitorialità, tra cui ricordiamo il Bonus bebè, il Bonus nido da 1.500 euro e il Bonus Mamma Domani, il Governo ha deciso di non confermare per il 2019 il cosiddetto voucher baby sitter, un contributo economico da utilizzare per pagare il servizio di baby sitter e la retta dell'asilo nido. Contributi questi che erano considerati

Tutto ciò che c'è da sapere sul Contratto di Prestazione Occasionale

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Se per alcuni i vecchi voucher o buoni lavoro hanno avuto il solo effetto di creare precarietà, per altri invece persiste a tutt'oggi la convinzione che essi hanno rappresentato uno strumento importante per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale e di conseguenza per far emergere il lavoro nero. Ma questo dibattito è ormai storia, perchè come certamente sai con il decreto legge

Libretto famiglia: guida completa all'utilizzo

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I vecchi voucher o buoni lavoro furono introdotti con l'obiettivo di regolarizzare i piccoli lavori da sempre pagati in nero (l’insegnante che dava ripetizioni, il lavoratore impegnato nelle attività agricole stagionali, la baby sitter, il giardiniere, ecc.). Nel tempo si sono via via diffusi in vari settori strategici della nostra economia sostituendosi in molti casi ai contratti di lavoro

Vecchi voucher: utilizzo entro l'anno o rimborso

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Con il Decreto Legge n. 25 del 17 Marzo 2017, convertito in Legge n. 49 del 20 aprile 2017, è stata ufficializzata l’abolizione dei voucher. In pratica dal 17 Marzo i vecchi voucher non possono più essere acquistati e al loro posto sono subentrati due nuovi strumenti: il Libretto Famiglia (LF) e il Contratto di prestazione occasionale (CpO o PrestO). Chi ha

Modello di contratto per prestazione occasionale (Libretto famiglia)

Fac simile di scrittura privata con cui una persona fisica conferisce ad un soggetto l’incarico di svolgere determinate prestazioni che possono consistere in:
- piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
- insegnamento privato supplementare.

Attraverso questa scrittura privata le parti intendono inquadrare le prestazioni oggetto del presente incarico come lavoro occasionale, dunque saltuario e non continuativo, ai sensi dell’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.

Il corrispettivo dell'opera prestata,...

Dichiarazione sostitutiva del prestatore di lavoro occasionale (LF o CpO)

Fac simile attraverso il quale un prestatore, al momento della sottoscrizione del contratto per prestazione occasionale (Libretto famiglia o CpO o PrestO), dichiara sotto la propria personale responsabilità

- di aver percepito al momento della sottoscrizione della dichiarazione nel corrente anno solare compensi per prestazioni di lavoro occasionale pari ad un certo ammontare;

oppure

- di non avere ancora superato, per l’anno in corso, il limite complessivo di Euro 5.000,00 in riferimento al totale dei compensi percepiti per lavoro occasionale.

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 le prestazioni di la...

Modello di contratto per prestazione occasionale (CpO)

Fac simile di scrittura privata con cui un professionista, un'impresa o un'associazione conferisce ad un soggetto l’incarico di svolgere una prestazione di tipo occasionale, ai sensi dell’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (CpO o PrestO).

Il corrispettivo dell'opera prestata può essere liberamente determinato dalle parti, ma comunque non inferiore alla soglia minima di 9 euro l'ora. Inoltre il compenso giornaliero non può essere più basso di 36 euro, anche nel caso in cui il prestatore dovesse lavorare per un monte ore inferiore a 4. Al compenso netto erogato in favore del prestatore, si aggiunge il pagamento dei contributi prev...