Fatture Sky mensili, ma con aumenti e senza recesso gratuito

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Dal 1° Ottobre 2017 Sky ha modificato la frequenza di emissione delle fatture, imponendo ai propri abbonati il pagamento del canone ogni 4 settimane invece che ogni 30 giorni. Il motivo di questa variazione? E' presto detto: portare la periodicità delle fatture Sky da un mese a 4 settimane significa sostanzialmente determinare un aumento del canone di abbonamento (le fatture passano da 12 a 13), dunque maggiori risorse per l'azienda che in questo modo potrà competere più facilmente in mercati caratterizzati da grandi e veloci cambiamenti, oltre che da una forte concorrenza. Non dimentichiamo che Sky in questi anni ha non solo arricchito la propria programmazione (nuove serie TV, film pluripremiati e campioni di incasso, eventi sportivi mondiali di primo piano, ecc.), ma ha anche messo a disposizione dei propri clienti soluzioni e servizi all'avanguardia: da Sky Go Plus alla tecnologia super HD per arrivare a Sky Q, l'esperienza di visione più evoluta e coinvolgente di sempre.

Si tratta chiaramente di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, a fronte del quale il cliente aveva tutto il diritto di esprimere il proprio rifiuto, anche se doveva farlo per iscritto ed entro un certo lasso di tempo per non incorrere nel tacito assenso. Sky chiaramente non è stata la sola ad assumere questa decisione, anzi ad essere precisi mesi prima erano state le compagnie telefoniche (TIM, Wind Tre, Vodafone e Fastweb) ad introdurre la fatturazione a 28 giorni. Contro questa pratica si è dapprima pronunciata l'Agcom e poi lo stesso Parlamento che con Legge 172/2017 ha definitivamente imposto alle imprese telefoniche, reti televisive e servizi di comunicazioni elettroniche il ripristino della fatturazione mensile. La nota pay-tv non ha potuto far altro che adeguarsi, stabilendo tuttavia che il ritorno alla fatturazione mensile sarà operativo solo a partire dal 1 Aprile 2018.

Ma andiamo con ordine e vediamo di ripercorrere cronologicamente gli eventi dell'ultimo periodo, cercando soprattutto di capire quali saranno gli effetti di quest'ultima decisione sulle tue fatture Sky.

Fatture Sky ogni 4 settimane: previsti rincari dell’8,6%

Gli abbonati Sky che avevano fatto rientro dalle vacanze estive avevano avuto un'amara sorpresa: nella cassetta della posta o infilata sotto la porta una lettera di Sky che li informava di una modifica delle condizioni contrattuali, più esattamente di una variazione della periodicità di fatturazione. Nel comunicato la nota pay-tv avvisava formalmente gli abbonati che “per continuare a garantire un servizio completo e sempre più innovativo, in un contesto competitivo in forte evoluzione, dal 1 ottobre 2017 l’importo dell’abbonamento sarebbe stato calcolato e fatturato ogni 4 settimane e non più su base mensile con un conseguente incremento del costo dell’abbonamento pari all’8,6% su base annua”.

In quel periodo ci scrissero in tanti per dirci di non essere a conoscenza di questo provvedimento di Sky e di non aver ricevuto alcuna comunicazione scritta da parte di Sky. In realtà il comunicato relativo alla modifica della fatturazione Sky Italia era reperibile anche sul sito ufficiale della pay-tv. In fondo alla homepage (www.sky.it) bastava cliccare sulla voce “Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy e Cookie” per poi accedere alla sezione “Sky ti informa”. Il post relativo alla modifica della fatturazione era uno degli ultimi inseriti.

Cosa ha comportato questa decisione? La risposta è molto semplice e cioè che mentre fino al 30 Settembre vigeva il principio della fatturazione Sky mensile, ossia delle 12 fatture, una per ciascun mese dell’anno, a partire dal mese di ottobre 2017 è entrata in vigore una nuova regola: fatture Sky ogni 28 giorni, dunque ogni 4 settimane, il che significa richiedere ai clienti il pagamento di una tredicesima mensilità. Chi invece riceveva fatture Sky bimestrali, a partire dal 1° ottobre è tenuto a pagarle ogni 8 settimane, mentre chi aveva richiesto la fatturazione annuale, continua a pagarla come sempre una sola volta l’anno. 

Fatture Sky 28 giorni: il diritto di recesso gratuito

Nella comunicazione indirizzata ai propri abbonati, l'azienda ricordava la possibilità di non accettare la modifica alla frequenza di emissione delle fatture Sky e, dunque, di disdire il contratto senza pagare penali o costi accessori, ma ad una condizione: che la comunicazione di recesso fosse pervenuta all’azienda entro e non oltre 27 Ottobre 2017 (l'originaria scadenza era fissata al 30 settembre).

In buona sostanza l'abbonato Sky non avrebbe dovuto far altro che inviare una lettera all'azienda, tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, avendo cura di inserire tutte le informazioni utili sul tuo contratto ed esplicitando la volontà di recedere dall’abbonamento a seguito delle modifiche contrattuali introdotte.

L'oggetto o la causale della comunicazione doveva essere questa: “MODIFICA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI”, mentre la lettera doveva essere spedita a SKY, CASELLA POSTALE 13057, 20141 MILANO (MI).

Chi non era avvezzo alla scrittura di comunicazioni formali, aveva la possibilità di scaricare gratuitamente il modulo di recesso Sky per modifica unilaterale del contrattospecifico per l’occasione. Essenziale rispettare i termini previsti per l’invio della comunicazione di recesso, per questo l'invito era quello di agire almeno 10 giorni prima della scadenza del termine, per assicurarsi che tutto filasse liscio. L'alternativa consisteva nell'affidarsi a Raccomandata 1, un servizio di Poste Italiane che assicura il recapito in 1 o al massimo 2 giorni dall'invio.

Ma questa non era è l'unica modalità offerta da Sky. L'azienda, infatti, aveva predisposto anche una procedura semplificata per la disdetta dell'abbonamento, da effettuarsi tramite un semplice messaggio di posta elettronica, dunque senza neppure la necessità di disporre di una PEC (posta elettronica certificata). Sarebbe stato sufficiente digitare l'indirizzo www.sky.it/assistenza/contatta, selezionare la voce Gestire l'abbonamento > Richiesta disdetta abbonamento > MAIL, quindi allegare il modulo di recesso Sky, copia del documento identità e codice fiscale in formato PDF. Chiaramente in questi casi occorre prima registrarsi al servizio.

Chi a suo tempo ha optato per il recesso dal contratto di abbonamento, chiaramente si è trovato nella situazione di provvedere alla restituzione degli apparati e dei dispositivi elettronici che Sky fornisce in comodato d’uso. Per procedere velocemente e senza intoppi avevamo consigliato di leggere “Restituzione Decoder Sky: come e quando effettuarla”.

Fatture Sky 28 giorni: pratica illegittima

La fatturazione a 28 giorni ha creato aspre discussioni, tanto che l'AgCom, l'Autorità per la Garanzie nelle Comunicazioni, su sollecitazione delle Associazioni dei Consumatori, è dovuta interventuta a più riprese diffidando le aziende (Sky e le compagnie telefoniche) dall'applicare questa modifica. In particolare è stata oggetto di richiamo proprio l'azienda Sky che secondo l'AgCom non avrebbe informato in modo chiaro e completo i propri abbonati. In particolare l'informativa sarebbe stata diffusa solo attraverso il sito web e non attraverso comunicazioni individuali spedite a ciascun abbonato, via posta ordinaria o tramite e-mail. Stando a quanto previsto dalla Legge Bersani tutto ciò non avrebbe garantito appieno l’esercizio del diritto di recesso da parte degli abbonati.

Si arrivò così al momento in cui l'Agcom con la Delibera n. 121/17/Cons del 15.03.2017 stabilì che la periodicità di emissione delle fatture dovesse essere il mese e non più i 28 giorni. Contestualmente fissò un termine di 90 giorni per consentire a Sky e agli altri operatori di adeguarsi alle nuove regole. Purtroppo la delibera non produsse granché, tanto che l'Autorità si vide costretta ad avviare procedimenti sanzionatori nei confronti delle diverse aziende. Ma anche questo provvedimento servì a poco.

La questione arrivò quindi all'esame del Parlamento e fu così che, grazie ad un emendamento al Decreto Legge fiscale 148/2017, coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2017, n. 172, venne definitivamente bloccata la fatturazione a 28 giorni con l'obbligo per le aziende di adeguarsi alle nuove disposizioni entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Fatture Sky mensili: l'azienda si adegua

Come accennato in premessa, in applicazione di quanto previsto dalla legge 172/2017, Sky ha deciso di ristabilire una cadenza mensile, dunque non più ogni 4 settimane, per quanto riguarda la fatturazione dell'abbonamento. Tutto questo però - informa Sky - non avrà un effetto immediato, ma solo a partire dal 1 Aprile 2018.

Inoltre - scrive Sky - il costo dell'abbonamento annuale non cambierà, rimanendo uguale a quello applicato dal 1 ottobre 2017. Questo significa che resta l'aumento dell'8,6% generato dal precedente ciclo di fatturazione a 28 giorni. La differenza sta nel fatto che la cifra complessiva è stata semplicemente distribuita su 12 mensilità anzichè 13. In definitiva non una bella notizia per i consumatori visto che Sky (ma lo stesso vale per le compagnie telefoniche) avrà la possibilità continuare a percepire l'aumento generato dalla fatturazione a 28 giorni.

Per garantire maggiore trasparenza, Sky ha realizzato sul proprio sito un prospetto che riporta, per ogni singolo pacchetto, il costo di listino dell’abbonamento annuale fatturato ogni 4 settimane e l’equivalente costo fatturato su base mensile. Te lo riproponiamo:

  • Sky TV: € 19,90/4 settimane corrisponde a € 21,60/mese
  • Sky Cinema: € 15,00/4 settimane corrisponde a € 16,20/mese
  • Sky Sport oppure Sky Calcio: € 14,00/4 settimane corrisponde a € 15,20/mese
  • Sky HD: € 6,00/4 settimane corrisponde a € 6,40/mese
  • Sky Famiglia: € 5,00/4 settimane corrisponde a € 5,40/mese
  • Sky Go Plus: € 5,00/4 settimane corrisponde a € 5,40/mese
  • Sky Multiscreen: € 15,00/4 settimane corrisponde a € 16,20/mese (il prezzo include il costo di Sky Go Plus)
  • Sky Q Plus: € 21,00/4 settimane corrisponde a € 21,40/mese (il prezzo include il costo di Sky HD)

Attenzione: con il ritorno alla fatturazione mensile, gli abbonati Sky non potranno avvalersi del diritto di recesso gratuito, come invece era accaduto in occasione dell'entrata in vigore della fatturazione a 28 giorni, generando di fatto una perdita per l'azienda di ben 15 mila contratti. Secondo Sky, infatti, non si tratterebbe di una modifica unilaterale delle condizioni di contratto, ma semplicemente di un aggiornamento amministrativo.

Ricordiamo che tutte queste novità sono riportate sulla pagina sky.it/skyinforma e in calce alle fatture Sky spedite dall'azienda. Le stesse informazioni sono disponibili anche nella comunicazione inviata sul decoder: in questo caso per leggerla basta premere, a seconda del modello del telecomando, il tasto “menu” o il tasto “interattivi” (se sul telecomando è presente il simbolo “home”, premi “home” e poi “ok”) e selezionare dalla sezione “interattivi” la voce “Sky informa”.

E per i canoni fatturati ogni 4 settimane anzichè ogni mese nel periodo 1° Ottobre 2017 - 1° Aprile 2018, sarà possibile chiedere un rimborso, così come ventilato dall'Agcom, visto che la pay tv non aveva la facoltà di modificare la periodicità di emissione delle fatture Sky e quindi di percepire il relativo aumento di canone? Diciamo che su questo aspetto le Associazioni dei Consumatori, tra cui Altroconsumo e Unione Nazionale Consumatori, sono più che mai pronte a condurre una battaglia con l'intento di favorire la restituzione del maltolto ai cittadini. Il consiglio che ti diamo, dunque, è di aderire alle iniziative promosse da una di queste associazioni. In alternativa puoi agire da solo attraverso un ricorso scritto con cui chiedi sostanzialmente a Sky la restituzione dell'eccedenza pagata. Se non sai bene cosa scrivere scarica dal nostro portale questo modulo richiesta di rimborso per bolletta 28 giorni, compilalo in tutte le sue parti e spediscilo mediante raccomandata con avviso di ricevimento a: Sky Casella Postale 13057 - 20141 MILANO. Non sarà facile, ma vale la pena provarci.

Fatture Sky: maggiori informazioni

Se la modifica alla frequenza di emissione delle fatture Sky ha prodotto in te altre perplessità, ricorda che puoi sempre consultare la pagina dedicata alle "Fatture Sky" sul sito ufficiale dell'azienda, nella quale troverai una serie di domande e risposte, che gli utenti sono soliti porre al servizio assistenza. Se questa pagina non soddisfa le tue necessità, puoi sempre utilizzare il form online e i contatti che Sky mette a disposizione dei propri clienti.

Chiaramente, il sito ufficiale non è il solo a fornire guide pratiche e informazioni utili sulla gestione del proprio abbonamento e sulla disdetta dello stesso. Anche Moduli.it, con i tantissimi articoli dedicati all’argomento, può rappresentare un ottimo alleato, da consultare ogni volta che lo riterrai opportuno. In questo caso potrebbe fare al caso tuo la Guida pratica alla Fattura Sky nella quale abbiamo illustrato da quali elementi è composta e quali informazioni è possibile apprendere semplicemente visualizzandola online o in formato cartaceo.

A proposito, a tua disposizione c’è anche il fac-simile di fattura Sky che è possibile scaricare gratuitamente da questo portale, insieme ai documenti relativi ad eventuali reclami o disdette.

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51628 - Redazione
23/02/2018
Salvatore, con il ritorno alla fatturazione mensile, Sky ha comunicato ai propri abbonati che non sarà possibile avvalersi del diritto di recesso gratuito, come invece era accaduto in occasione dell'entrata in vigore della fatturazione a 28 giorni.

51626 - Salvatore E.
23/02/2018
Ciao a tutti volevo un informazione io sono legato con Sky da due anni ma ora sono venuto a conoscenza di questa disdetta senza costi aggiuntivi io ora ci rientro ancora? Oppure dovrò pagare le penali? Grazie in anticipo

50701 - Manlio D.
24/10/2017
Ho appena messo la fibra di Wind Infostrada, esattamente il 21.09.2017 e non ho notato grandi differenze, vedo che la velocità non arriva mai a 100 mega. E' giusto cosi? Posso recedere dal contratto, vorrei sapere se c'è la penale. Grazie.

50679 - Redazione
23/10/2017
Gaetano, dovrà solo sperare che la proposta di legge di ripristinare la fatturazione ad un mese sarà accolta dal Parlamento. Diversamente non c'è nulla che lei possa fare per imporre all'azienda il rispetto delle condizioni sottoscritte a suo tempo. Sky è libera di modificare in qualunque momento le condizioni contrattuali, lei è libero di accettarle oppure no. In quest'ultimo caso le basta inviare una comunicazione di recesso dal contratto senza che le siano addebitati costi o penali.

50656 - Gaetano
19/10/2017
Ieri (18.10.17) dall'estratto conto ho notato che il giorno prima era stata pagata la fattura di ottobre di sky. Oggi (19.10) mi arriva la fattura sky, cioè dopo 2 gg. rispetto alla scadenza. Noto che le fatturazioni avvengono a 4 settimane, boh. Ma io 8 mesi fa ho stipulato un contratto biennale a canone fisso, da loro proposto. Cosa devo fare per far rispettare quanto sottoscritto e concordato? Preciso che non ho ricevuto alcun avviso e non conoscevo questa cosa della riduzione a 4 settimane della fatturazione. Grazie.

50626 - Redazione
17/10/2017
Pierpaolo, consideri che sul tema della fatturazione a 28 giorni potrebbe esserci a breve un provvedimento del Governo. Detto questo, se è intenzionato comunque a recedere dal contratto può optare per la disdetta a scadenza o per quella immediata.

50621 - salvatore p.
17/10/2017
A me avete fatto una promozione a settembre per un anno, spero che non ci siano aumenti.

50611 - Pierpaolo
14/10/2017
Salve, io ho scoperto questo aumento solo ora, per caso, grazie al suo articolo. Non ho ricevuto nessuna comunicazione scritta da parte di Sky. Visto che oggi è il 14 Ottobre 2017, cosa posso fare per disdire Sky? Grazie

50181 - Redazione
05/09/2017
Paolo, può trovare la comunicazione a questo indirizzo: www.sky.it/assistenza/moduli-contrattuali/sky-ti-informa.html

50174 - Paolo
05/09/2017
E possibile avere copia di questa vosra comunicazione? Oppure dove posso trovarla ufficialmente? Io da sky non ho ancora ricevuto nulla. Grazie

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