Bonus Irpef per chi acquista una casa e la dà in affitto

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Il Decreto Sblocca Italia, entrato in vigore nel mese di Settembre 2014, presenta numerose misure atte al miglioramento e alla razionalizzazione di macro aree, come le infrastrutture, le telecomunicazioni, la burocrazia, il comparto ambientale, il sostegno al reddito, l’energia, le imprese e il settore edilizio. Quest’ultimo contiene l’agevolazione sulla quale vogliamo fare luce in questo articolo.

Nell’ottica di rilancio ed incremento dei contratti di locazione a canone concordato, il Governo propone ai soggetti che acquistano, costruiscono o ristrutturano una casa e poi lo cedono in affitto per 8 anni, la deduzione degli interessi passivi sui mutui e un ulteriore Bonus Irpef del 20%.

Bonus Irpef: come funziona la deduzione

Nello specifico, il Bonus Irpef 2016 permette di dedurre dal reddito complessivo il 20% del costo dell’unità immobiliare ad uso abitativo. Questa percentuale verrà quindi calcolata sul prezzo di acquisto (se l’immobile è di nuova costruzione), o dal costo complessivo dei lavori di restauro (se l’abitazione è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione). Il limite massimo della spesa deve essere pari a 300 mila euro comprensivo di IVA.

Se si ottiene il Bonus Irpef è possibile dedurre il 20% dei costi di acquisto o restauro in 8 quote annuali dal medesimo importo. Le quote verranno corrisposte a partire dal periodo d’imposta nel quale viene sottoscritto il contratto di locazione.

In più, è importante sottolineare che i soggetti beneficiari potranno usufruire del Bonus Irpef una sola volta per ciascun immobile. Questa specifica agevolazione non è cumulabile con altri eventuali bonus e agevolazioni edili.

La deduzione va riportata nei modelli di dichiarazione dei redditi. Se compili il modello 730 il Bonus Irpef va riportato nella SEZIONE 2 rigo E32, mentre se compili il modello unico 2016 - Persone fisiche devi inserire la deduzione nel Fascicolo ΙΙ - rigo RP32.

Bonus Irpef: a chi spetta la deduzione e a quali condizioni

Al fine di ottenere questa importante agevolazione fiscale è necessario rispettare alcune condizioni, che riguardano l’immobile, il soggetto beneficiario, il costo, la tipologia dei lavori e il contratto di locazione abitativa agevolata.

Innanzi tutto è necessario che il soggetto beneficiario del Bonus Irpef sia una persona fisica e, dunque, non un imprenditore. Il cedente deve essere una impresa di costruzione, una cooperativa edilizia o un'impresa di ristrutturazione immobiliare.

L’immobile deve possedere determinate caratteristiche e in particolare:
- deve essere un’unità immobiliare a destinazione residenziale. Dal Bonus sono escluse le categorie catastali A1-A8-A9, quindi non deve trattarsi di un immobile di lusso;
- non deve trovarsi su terreni di tipo agricolo (classificazione E) né su un territorio a destinazione industriale;
- deve possedere una classificazione energetica di tipo A o B;
- deve essere un immobile di nuova costruzione, ovvero un’unità rimasta invenduta dal 14 novembre 2014, oppure un’abitazione recentemente restaurata.

Anche i lavori di ristrutturazione o la stessa opera di costruzione deve possedere determinati requisiti: l’immobile deve essere costruito, acquistato o restaurato nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017; poi è necessario che i lavori, di qualsiasi tipo essi siano, avvengano o siano avvenuti nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Per quanto riguarda il tipo di contratto di locazione, è essenziale che esso non venga stipulato tra parenti di primo grado (padre-figlio, fratelli, cugini di primo grado) e soprattutto che sia a canone concordato, in linea con quanto stabilito dalla convenzione comunale.

Inoltre, per ottenere il Bonus Irpef, occorre che venga stipulato un contratto di affitto entro 6 mesi dalla data di acquisto (se la casa è nuova) o dal rilascio del certificato di agibilità (se la casa è stata ristrutturata).

Come detto l'abitazione deve essere affittata per almeno 8 anni, ma nel caso in cui il contratto si risolva prima, per cause di natura non imputabile al locatore, essa deve essere riaffittata entro un anno.

Qualora l’immobile venga ceduto in usufrutto sarà possibile usufruire del Bonus Irpef del 20%, purché esso avvenga a favore di soggetti pubblici e privati operanti da almeno 10 anni nel settore dell’alloggio sociale.

Tutte le condizioni appena elencate sono valide anche per le unità immobiliari a destinazione residenziale ubicate, costruite o ristrutturate su terreni edificabili posseduti dal beneficiario, in data precedente all’inizio dei lavori.

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