Gli Hedge Funds

Gli hedge fund, disciplinati dal Decreto 24 maggio 1999 n. 228, sono fondi di investimento speculativi di tipo aperto, caratterizzati generalmente da un'alta volatilità.

Il termine "hedge", che significa letteralmente "copertua/protezione", deriva dall'attività tipica dei primi fondi di questo tipo che assumevano una posizione speculativa verso numero limitato di attività ritenute sottovalutate/sopravvalutate dal mercato, dunque ad alto rischio, e contemporaneamente si coprivano con posizioni di segno opposto.

Da sottolineare è il fatto che gli hedge fund non possono essere oggetto di sollecitazione del pubblico risparmio. Il regolamento del fondo deve menzionare la rischiosità dell'investimento e la circostanza che esso avviene in deroga ai divieti e alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio stabilite dalla Banca d'Italia. Negli hedge fund infatti è prevista un'ampia autonomia operativa del gestore (spesso proprietario del fondo), con la possibilità di vendere allo scoperto, di utilizzare la leva finanziaria, ecc.
Inoltre a differenza di quanto accade con i fondi comuni di investimento, l'investitore non ha specifici diritti di informazione circa le operazioni poste in essere dai gestore e il rimborso di quote non può avvenire in ogni momento, ma solo in determinati periodi e comunque dopo diversi mesi dalla sottoscrizione.

Tutto questo spiega perché negli hedge fund l'ammontare minimo di ciascuna sottoscrizione non può essere inferiore a 500.000 € (anche se negli ultimi anni sono stati creati hedge fund con quote d'ingresso inferiore), mentre il numero dei soggetti che partecipano a ciascun fondo speculativo (generalmente investitori professionali, fondazioni, banche, fondi pensione, compagnie di assicurazione, ecc.) non può superare le duecento unità.

Nel regolamento del fondo sono indicati i beni oggetto dell'investimento e le modalità di partecipazione con riferimento all'adesione dei partecipanti ed al rimborso delle quote.
La Banca d'Italia indica i casi in cui i fondi disciplinati dal presente articolo, in considerazione dei potenziali effetti sulla stabilità della società, possono essere istituiti o gestiti solo da SGR che abbiano come oggetto esclusivo l'istituzione o la gestione di tali fondi.