Oro

In un contesto economico da impennate del prezzo del petrolio, ripresa dell'inflazione, stagnazione economica, scandali societari, crisi valutarie e instabilità a livello geopolitico, l'oro viene visto come il bene rifugio d'eccellenza, una sorta di polizza assicurativa di protezione contro i rischi dei mercati.

Oggi lo scenario sembra modificato. Infatti a partire dal 1999 le quotazioni del prezioso metallo, oggetto anche di forti speculazioni, hanno offerto ai fortunati possessori ottime soddisfazioni in termini di rendimento.

In un'ottica di diversificazione del capitale, dunque, una piccola percentuale del patrimonio può essere senz'altro dedicata a questo bene rifugio, soprattutto se si considera che il suo prezzo si muove generalmente in una direzione opposta rispetto agli altri beni, come ad esempio titoli azioniari o obbligazionari. Inoltre l'oro è uno tra i beni economici mondiali maggiormente "liquidi", può essere prontamente venduto 24 ore su 24 in uno o più mercati in tutto il mondo.
Anche le commissioni di compravendita sull'oro sono comparabili a quelle di azioni ed obbligazioni.

Ma come si fa ad investire in oro? Dal Febbraio 2000, con l'entrata in vigore della Legge n. 7/2000 è stata abolita l'IVA sull'oro e cancellato il divieto da parte dei risparmiatori privati italiani di acquistare oro.

Oggi chi vuole acquistare lingotti, placchette, monete d'oro o oggetti di oreficeria, deve rivolgersi a società specializzate. Tuttavia si può comprare e vendere oro anche senza entrarne materialmente in possesso attraverso l'utilizzo di specifici strumenti finanziari (futures, opzioni, swaps, etf), l'investimento in fondi comuni d'investimento specializzati in questo settore o l'acquisto di azioni aurifere. Il vantaggio in questo caso è la liquidabilità dell'investimento ad un prezzo di mercato trasparente (replicano fedelmente la quotazione dell'oro). I mercati più importanti sono quelli del Sudafrica, del Canada, dell'Australia e degli Stati Uniti.

Un quarto di tutto l'oro esistente è detenuto dai governi, banche centrali o altre istituzioni ufficiali sotto forma di riserve monetarie internazionali.