Come fare ricorso al Giudice di Pace

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Chi è il Giudice di Pace

In molti casi il ricorso al Giudice di Pace rappresenta probabilmente la strada migliore e più semplice per risolvere talune controversie. Rispetto ai tribunali ordinari, infatti, le procedure e i tempi sono più rapidi e le pratiche meno care.

Il Giudice di Pace è un magistrato onorario (comunemente detto "non togato") a titolo temporaneo, nominato dal Presidente della Repubblica a seguito di una selezione per titoli, bandita dal Ministero della Giustizia. La carica di un Giudice di Pace, infatti, dura 4 anni e può essere rinnovata una sola volta fino al 75° anno di età, limite oltre il quale cessa dalle funzioni.

Il rapporto con lo Stato non è di tipo impiegatizio, il Giudice di Pace infatti percepisce dei compensi in base al numero di udienze effettuate e di provvedimenti emessi.

Quali sono le competenze del Giudice di Pace

In materia CIVILE il Giudice di Pace ha competenza per controversie relative ad esempio ai servizi di condominio, ai rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori che superino la normale tollerabilità oppure per le cause relative al ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.

Il Giudice di Pace si occupa anche di cartelle esattoriali, sanzioni, multe, verbali, ordinanze per le quali sia prevista la sola pena pecuniaria fino a € 15.493,71. Ecco, ad esempio, come proporre opposizione avanti al Giudice di pace avverso il verbale di contravvenzione o l’ordinanza-ingiunzione del Prefetto.

Si può, inoltre, proporre ricorso al Giudice di Pace per ottenere un decreto ingiuntivo (fino ad € 5.000 euro) nel caso in cui ad esempio si è prestato del denaro che non viene restituito, o si è venduta della merce che non viene pagata. E' importante in questi casi dimostrare il proprio credito attraverso atti scritti come fatture, contratti, ecc.

E’ importante sapere, tuttavia, che in sede civile sono di competenza del Giudice di Pace le cause di valore non superiore a € 5.000,00. Tale limite sale a 20.000,00 € per le cause di risarcimento del danno prodotto a seguito di un incidente stradale.

Il Giudice di Pace ha competenze anche in materia PENALE sia pure per fatti lievi e di semplice valutazione: reati che riguardano ad esempio la diffamazione, la deturpazione e l’imbrattamento di cose altrui, la pubblicità ingannevole, gli atti contrari alla pubblica decenza, l’uccisione o il danneggiamento di animali altrui, la somministrazione di alcolici a persone ubriache o a minori, l’inosservanza dell’obbligo di istruzione di minori, ecc.

Per molti di questi reati il processo può iniziare solamente se la parte che lo ha subito presenta querela. Il termine per presentare la querela è di tre mesi dal giorno in cui è avvenuto il fatto che si vuole denunciare o da quando se ne è venuti a conoscenza.

Quando non è possibile rivolgersi al Giudice di Pace

È bene sapere che non è possibile rivolgersi al giudice di pace per:
- avere consulenze;
- ricevere pareri;
- far invitare, per iscritto o oralmente, una persona a non tenere comportamenti dannosi o comunque molesti;
- trattare divorzi o separazioni;
- dirimere questioni in materia di lavoro, tasse o tributi;
- verificare il corretto comportamento della P.A. nei confronti del cittadino.

I costi del ricorso

Dal 1° Gennaio 2010 il ricorso al giudice di pace non è più gratuito. Questo articolo vi offre informazioni su entità e modalità di pagamento del contributo unificato.

Qual è il Giudice di Pace competente

Il giudice di pace competente è quello nel cui territorio si trova il luogo di residenza della parte convenuta o il luogo di residenza dell'attore nel caso in cui il convenuto non ha in Italia una residenza, un domicilio o una dimora.
In via facoltativa - che vale solo se il convenuto non la contesta - ci si può rivolgere al giudice di pace competente nel luogo in cui deve essere adempiuta un'obbligazione o essere fatto un pagamento o consegnata una cosa o dove si trovano i beni per le cause di servizi condominiali.
Nel caso di ricorso avverso multa per infrazione al codice della strada, il ricorso va presentato presso il giudice di pace competente in relazione al territorio in cui è stata elevata la multa.

Come fare

Davanti al Giudice di Pace, a differenza di quanto avviene in Tribunale, prima di fare una causa si può provare con un tentativo di conciliazione in sede non contenziosa.

In questo caso il cittadino, senza bisogno di un avvocato, può presentare domanda dal Giudice di pace utilizzando questo fac simile e dare inizio alla procedura.

Il Giudice fissa un giorno in cui l’utente/istante e la controparte devono comparire davanti a lui. Se si presentano entrambe le parti il Giudice opera da "paciere" tentando di far raggiungere un accordo.

Quando tra le parti riesce a formularsi un accordo, questo viene trascritto in un atto che è il verbale di conciliazione, in cui viene precisato non solo l´accordo, ma anche i tempi e le condizioni.

Il verbale può avere valore di:
- titolo esecutivo se l'accordo riguarda un affare di competenza del Giudice di Pace;
- scrittura privata riconosciuta in giudizio se l'accordo è stato raggiunto su una materia che non rientra tra quelle del Giudice di Pace.

Nel caso in cui non siano rispettati gli accordi che erano stati presi sarà necessario fare una causa, ma il verbale vale a dimostrare il fondamento del diritto che si fa valere.

Se l'altra parte non si presenta o se il tentativo di conciliazione non riesce, non resta altro che fare una causa in sede giudiziale. In questo caso si instaura un vero e proprio processo, che segue le regole del Codice di procedura civile.

E' importante sottolineare che davanti al giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente, dunque senza l'assistenza tecnica di un legale, nelle cause il cui valore non eccede € 1.100,00.

Così il cittadino può comparire davanti al Giudice di Pace ed esporgli la questione che lo interessa. Il Giudice fa riportare in un verbale quanto riferito: questo costituisce l'atto di citazione, in cui andranno riportate le indicazioni sul fatto:
- oggetto della controversia;
- richieste dell'utente;
- persone che si intendono citare come testi;
- prove sulle quali si basa la ragione dell'attore/utente;
- data dell'udienza.

Il verbale verrà reso all'utente in tante copie quante sono le persone da convocare, per la notifica a cura dell'ufficiale giudiziario.

Davanti al Giudice di Pace senza avvocato

Se la causa supera il valore di € 1.100,00 o se il cittadino ritenga in ogni caso preferibile rivolgersi ad un esperto, sarà l'avvocato che svolgerà tutte le attività necessarie che riguardano la causa, in altri termini presenziare alle udienze, citare i testimoni, richiedere le copie, chiedere le notifiche agli ufficiali giudiziari, ecc.

La decisione del giudice può:
- accogliere la richiesta dell'attore/utente, condannando il suo avversario anche a pagare tutte le spese che ha sostenuto;
- rigettare la richiesta, condannando l'attore/utente al pagamento delle spese in favore del suo avversario;
- astenersi dal pronunciarsi nel merito quando non sia competente per territorio o per materia.

Se la decisione non soddisfa e la si ritiene sbagliata, ci si può rivolgere ad un legale per impugnarla con l'appello o il ricorso in Cassazione.

Infine è stato posto un limite alla soccombenza delle spese legali, tale per cui la condanna non può essere superiore al valore della domanda.

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46435 - Redazione
10/08/2016 10:22
Giovanni, tutte le fattispecie relative i rapporti di vicinato (controversie sulle distanze di alberi e siepi, le controversie in materia di immissioni, ecc.) rientrano tra le competenze del Giudice di Pace.

46418 - Giovanni
09/08/2016 11:37
Da anni ho una controversia verbale con il vicino di casa che ha piantato diversi alberi ad alto fusto nei pressi del confine (pini). Questi alberi rilasciano frutti e foglie (aghi) sul tetto della mia abitazione, il cui muro fa proprio da confine tra le proprietà, intasando i pluviali con relativa fuoriuscita di acqua piovana. I danni al tetto ed ai muri sono documentabili. Vorrei sapere se il giudice di pace è competente in materia per definire la questione e come posso avviare l'eventuale procedura. Grazie. Cordiali saluti.

46415 - barbara
09/08/2016 09:27
Avrei due domande: Dovendo chiedere il parere del giudice di pace in relazione al mancato rimborso della cauzione versata sull'immobile preso in affitto, la domanda che mando al giudice deve essere anche mandata in copia alla controparte? E per raccomandata o per lettera semplice? Riguardo al contributo che va versato in posta per chiedere l'intervento del giudice di pace, la ricevuta va allegata alla domanda o portata poi a mano davanti al giudice? Grazie e buona giornata

46310 - Redazione
27/07/2016 19:33
Christian, davanti al Giudice di Pace lei può sollevare qualunque contestazione che abbia un nesso con la causa in oggetto.

46306 - christian
27/07/2016 15:15
Buongiorno. vorrei sapere se davanti il giudice posso contestare non la multa ricevuta ma il fatto che sono io il responsabile. Si tratta di una multa amministrativa presa dal mio socio (eravamo 2 soci a poteri disgiunti per un'attività commerciale). Io gia avevo rinnunciato da anni di occuparmene ed in quel periodo ero all'estero. Grazie

46299 - Redazione
26/07/2016 18:01
Barbara, certo che può ricorrere al Giudice di Pace, ma tenga presente che dovrà in ogni caso sostenere dei costi (legga questo articolo). La valutazione che deve fare, dunque, è se l'importo da recuperare giustifica sul piano dei costi la proposizione di un simile ricorso.

46297 - Barbara
26/07/2016 17:25
Buongiorno, avevo preso in affitto un mini-appartamento in quanto la mia ditta mi aveva mandato in trasferta per lavoro. Ho versato la cauzione, pagato gli affitti regolarmente e tutte le utenze. Al momento della riconsegna dell'appartamento il proprietario ha trattenuto metà della cauzione in base a dei conti fatti da lui, su sue regole personali, relativi a bollette di luce, gas etc... Ribadisco, le bollette sono state tutte regolarmente pagate da me, i calcoli fatti non hanno giustificazione. Ho mandato una raccomandata di messa in mora ma è stata ignorata. Posso rivolgermi al giudice di pace? Come? Grazie e buona giornata

46200 - Redazione
12/07/2016 11:35
Marina, se la casa le è stata assegnata dal Giudice con la sentenza di divorzio o separazione, lei ha acquisito il diritto di abitazione con la conseguenza che la quota di proprietà dell'immobile effettivamente detenuta diventa un elemento trascurabile. Come tale lei è tenuta al pagamento dei tributi sulla casa sulla base di quanto previsto dal regolamento comunale. Tutto ciò premesso le consigliamo comunque di illustrare la questione ad un commercialista di sua fiducia.

46197 - Marina V.
11/07/2016 18:03
Buongiorno, mio marito è proprietario di un immobile, comprato prima del matrimonio, nel 1981. Non ha mai pagato l'Ici e l'imu. Sposati nel 1982 e attualmente separati dal 2007. Mi è arrivata la cartella esattoriale di 6 mila euro da pagare Ici e Imu e oltre tutto a nome mio. Da controlli risulta che ho il 50% di proprietà x la tassa sulla casa. E nn solo, pago anche la tassa rifiuti come proprietaria!! Purtroppo ho continuato a pagare l'imu dopo sepatata ma come proprietaria. Benché nella sentenza di separazione il giudice ha lasciato l'uso abitativo a me e i miei figli, evidenziando la proprietà assoluta del mio ex marito. L'equitalia nn sente ragioni vuole la somma da me.!! Perché afferma che eravamo in comunione dei beni (che non c'entra nulla)!! E al momento dell'introduzione dell'Ici, nel 92 firmammo come 50% di possesso. Ma fu un errore del commercialista!!! Cmq ho mostrato tutti i documenti che nn risultò proprietaria, mai stata, ma dicono che nn si può annulare il pagamento. La prego x favore mi aiuti il mio misero stipendio 540 al mese nn me lo permette pago già purtroppo ancora tanti debiti del mio ex!! Grazie.

46004 - Graziella M.
20/06/2016 16:34
Buongiorno, vorrei sapere da voi se è possibile rivolgersi al giudice di pace per questioni ereditarie. Io e mio fratello abbiamo ereditato degli immobili in Sardegna e una villetta nel comune di Roma. Mio fratello con la famiglia ha sempre abitato in una parte della "casa", senza mai pagare niente nè luce, nè telefono, nè riscaldamento, nè ha mai partecipato alla manutenzione dell'immobile. Dopo la morte di mio padre ha cambiato le chiavi del cancello e io non posso entrare, se non previo un suo permesso. Il problema sta nel fatto che non vuole pagarmi l'affitto ed io che vivo in affitto, ho dovuto pagare l'IMU e la Tasi come seconda mentre lui che ha li la residenza non ha pagato nulla. Trovo che tutto ciò sia un grosso sopruso. Vorrei quindi sapere da voi come fare a risolvere la situazione e se il giudice di pace accoglie questo tipo di "cause". In attesa di una vostra gentile risposta, cordiali saluti.