Come recedere da un contratto per la fornitura di energia elettrica o gas

Da qualche anno anche in Italia come nel resto dei paesi europei, ogni consumatore domestico può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas per le necessità della propria abitazione (cd “mercato libero”). Il consumatore che non esercita questa scelta o che è impossibilitato a farlo, continuerà a pagare l’energia elettrica o il gas in base alle condizioni economiche standard definite dall'Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con i “prezzi di riferimento” aggiornati trimestralmente.

Se il cliente, dunque, trova un'offerta che ritiene più conveniente può cambiare venditore e stipulare un nuovo contratto chiudendo il contratto precedente (recesso) nel rispetto di un termine di preavviso che non può essere superiore a un mese. Il tempo viene conteggiato dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il vecchio venditore ha ricevuto la comunicazione scritta di recesso. Se, per esempio, la riceve il 2 febbraio, il mese decorrerà dal 1° marzo.

Questo il fac simile che potete utilizzare.

Sarà poi il nuovo venditore a dover inoltrare la richiesta di chiusura del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.

Ricordiamo che cambiare venditore non comporta alcun costo, salvo le eventuali spese connesse con la sottoscrizione del nuovo contratto (bollo e deposito cauzionale o altra garanzia).

Prima della conclusione di un (nuovo) contratto il venditore deve consegnare al cliente:
- una copia integrale del contratto;
- una nota informativa predisposta dall'Autorità che riassuma gli obblighi d'informazione previsti dal Codice di condotta commerciale e spieghi al cliente che cosa deve verificare prima di aderire a un nuovo contratto;
- una scheda di riepilogo tramite la quale è possibile calcolare la spesa che un cliente medio, con determinati consumi, sosterrebbe dato il prezzo in vigore al momento dell'offerta rispetto a quella che lo stesso cliente sosterrebbe se aderisse alle condizioni regolate dall'Autorità.

Rispetto ai contratti conclusi fuori dalla sede o dagli uffici commerciali del nuovo venditore (per esempio in casa propria o in un centro commerciale) o al telefono o via Internet (forme di comunicazione a distanza), il consumatore ha 14 giorni di tempo (prima erano 10) per comunicare in forma scritta  - questo il fac simile - al nuovo venditore la propria decisione di non volere più aderire al contratto (o di rinunciare alla proposta) e conseguentemente di voler restare con il proprio attuale venditore (art. 64 e segg. D.Lgs. 206/05).

I 14 giorni decorrono dal momento della consegna della proposta contrattuale irrevocabile o dalla conclusione del contratto.

In caso di contratto a distanza (via telefono o internet), i 14 giorni vanno calcolati a partire dalla data in cui il cliente riceve la copia scritta del contratto.

Non ha diritto al ripensamento il cliente che ha aderito alla proposta irrevocabile o ha concluso il contratto negli uffici del venditore.

Il contratto può riconoscere al venditore la facoltà di recedere ed in questo caso il cliente dovrà ricevere un avviso scritto con un preavviso, per i clienti domestici, di almeno sei mesi.

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47150 - Redazione
27/10/2016
Rita, certo che può farlo. Magari potrebbe risultare utile lasciare attivo il contratto relativo all'energia elettrica (disdire dunque solo quello del gas), nel caso in cui aveste la necessità un domani di recarvi presso l'abitazione. Se questo problema non si pone, allora è meglio disdire entrambi i contratti.

47134 - Rita
26/10/2016
Mia madre ha la residenza nella sua casa, ma non vi abita in quanto invalida e trascorre 15 giorni da un figlio e altri 15 da un altro figlio, può far disdire il contratto con l'energia?

47085 - silvano
24/10/2016
Avevo un contratto con Edison ora ho fatto un contratto con Enel energia hanno fatto tutto loro. EDISON MI HA MANDATO 31EURO DA PAGARE PER CHIUSURA CONTRATTO È REGOLARE?

45817 - Redazione
31/05/2016
Miriam, se si limita a postare sul blog di Moduli.it è difficile che lei possa ottenere l'annullamento del contratto. E' necessario, dunque, che si faccia valere con un lettera scritta. All'interno dell'articolo "Come difendersi dai contratti truffa" trova un fac simile che può utilizzare.

45804 - Miriam P.
28/05/2016
Siete dei truffatori incredibili, avete estorto a mia madre un contratto con l'inganno; miei cari sto studiando per vostra sfortuna proprio i contratti e so bene che in caso di dolo il contratto è annullabile, e non avendo mia madre fatto nessun contratto con la vostra società visto che vi siete spacciati per operatori di Enel io vi denuncerò, sappiatelo! O mi annullate subito tutto o io vi denuncio.

44728 - gennaro
20/03/2016
Salve, crede sia possibile avere una sospensione temporanea della fornitura di energia elettrica, essendo abitazione secondaria in zona mare? Abitiamo il locale solo nei due mesi estivi ma considerate le accise dell'intero anno pensavo di sospendere la fornitura e poi riprenderla quando serve. Ringrazio x la risposta

43385 - Redazione
31/12/2015
Giovanni, le facciamo presente che ha postato sul blog di Moduli.it, pertanto se vuole agire a tutela dei suoi diritti le consigliamo di leggere con attenzione questo articolo, all'interno troverà anche la modulistica da utilizzare a seconda dei casi.

43364 - Bianchi Giovanni
29/12/2015
Mi è arrivata una lettera di conferma di contratto telefonico con GREENNETWORK io posso assicurare con estrema certezza di non aver mai stipulato nessun contratto telefonico con nessuna società vi diffido perciò dal fornirmi qualsiasi tipo di servizio altrimenti agirò per vie legali

40656 - Redazione
22/07/2015
Giuseppe, a un nostro parere i 14 giorni decorrono dalla stipula (registrazione) del contratto telefonico. Cerchiamo di spiegarle anche i motivi. L'art. 51 comma 6 del Codice del consumo in tema di contratti a distanza stabilisce che "quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l’offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l’offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico puo’ essere sottoscritto con firma elettronica. Dette conferme possono essere effettuate, se il consumatore acconsente, anche su un supporto durevole”. Dunque secondo il Codice del consumo oltre alla classica accettazione scritta (eventualmente con firma elettronica), vi è un'ulteriore modalità per manifestare l’adesione all’offerta: l'accettazione su supporto durevole, a condizione che il consumatore sia d’accordo. Sempre il Codice del Consumo all’articolo 45 definisce supporto durevole “ogni strumento che permetta al consumatore o al professionista di conservare le informazioni che gli sono personalmente indirizzate in modo da potervi accedere in futuro per un periodo di tempo adeguato alle finalità cui esse sono destinate e che permetta la riproduzione identica delle informazioni memorizzate”. Dal che se ne può dedurre che la registrazione vocale della telefonata abbia le caratteristiche proprie del “supporto durevole”. Questo è quanto dice la legge. Agcom e alcune associazioni dei consumatori hanno una interpretazione diversa di "supporto durevole" e si stanno battendo affichè un contratto possa considerarsi concluso solo dopo che una descrizione scritta dell'offerta sia stata inviata all'utente. Ma fino a che la legge non verrà modificata, presumiamo che le società continueranno legittimamente ad attivare contratti attraverso registrazioni telefoniche e che di conseuenza le comunicazioni di recesso possano essere validamente trasmesse solo nel termine di 14 giorni dalla data di conclusione del contratto.

40636 - Giuseppe
21/07/2015
Salve Vorrei chiedere qualche informazione su come risolvere un problema relativo all'energia elettrica. Ho stipulato un contratto telefonico per il passaggio a Beetwin energia, però successivamente mi sono accorto che il contratto non si confaceva alle mie necessità, sono spesso fuori per lavoro, e quindi vorrei recedere dall'eventuale cambio e rimanere con il mio vecchio fornitore. Volevo capire se sono ancora in tempo per il recesso, essendo già passati i 14 giorni dalla stipula del contratto telefonico oppure i 14 giorni partono dal momento della consegna della copia cartacea del contratto? Mi consigliate in entrambi i casi come agire? Grazie anticipatamente

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