Conflitto d'interessi: i formulari per chi è al governo

Secondo la Legge 20 luglio 2004, n.215 i titolari di cariche di governo (Presidente del Consiglio, ministri,  vice ministri, sottosegretari e commissari straordinari), nell'esercizio delle loro funzioni,  devono dedicarsi esclusivamente alla cura degli interessi pubblici ed astenersi dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto d'interessi. Per raggiungere l’obiettivo la legge stabilisce, in via preventiva, una serie di incompatibilità tra incarichi di governo e altre funzioni. Per cui ad esempio chi ha funzioni di governo non può ricoprire cariche o uffici pubblici diversi  dal mandato parlamentare, esercitare attività professionali o di lavoro autonomo in materie connesse con la propria carica di governo oppure esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro privato.

Inoltre, secondo quanto stabilito dall’art. 3, esiste sempre conflitto di interessi quando chi adotta un atto di governo o omette un atto dovuto compie quella scelta perché comporta un effetto specifico e preferenziale sulla sua sfera patrimoniale o su quella di un parente, con danno per l’interesse pubblico.

Per questi motivi la legge stabilisce che l’interessato, entro trenta giorni dall'assunzione della carica di governo, deve dichiarare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato eventuali situazioni di incompatibilità sussistenti alla data di assunzione della carica. Questo il formulario che deve compilare e trasmettere.

Entro i sessanta giorni successivi deve trasmettere, inoltre, i dati relativi alle proprie attività patrimoniali, incluse le partecipazioni azionarie attraverso la compilazione di questo formulario.

Tali dichiarazioni devono essere rese anche dal coniuge e dai parenti entro il secondo grado del titolare di cariche di governo.

Nel caso in cui la situazione di conflitto di interessi investa anche i settori delle comunicazioni (televisioni, radio, internet …) e dell'editoria, allora le dichiarazioni di cui sopra devono essere rese anche all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato accertata la sussistenza di una situazione di incompatibilità può disporre: a) la rimozione o la decadenza dalla carica di governo; b) la sospensione del rapporto di impiego o di lavoro pubblico o privato; c) la sospensione dall'iscrizione in albi e registri professionali, che deve essere richiesta agli ordini professionali per gli atti di loro competenza.

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