Fondo di solidarietà per vittime dell'estorsione

Gli operatori economici, commercianti, artigiani e liberi professionisti vittime dell’estorsione, possono presentare domanda di accesso ai contributi gestiti da uno speciale fondo di solidarietà.

La domanda va presentata al Prefetto della Provincia nella quale si è verificato il fatto estorsivo, entro 120 giorni dalla data della denuncia o dalla data in cui l'interessato viene a sapere, in base ad indagini preliminari in corso, che l'evento lesivo da lui subito può derivare da finalità di estorsione.

In caso di intimidazione ambientale, la domanda va presentata entro un anno dalla data in cui o sono cominciate le richieste di estorsione, o l'interessato è stato per la prima volta oggetto di violenza o minaccia. Questi termini sono sospesi qualora il Pubblico Ministero, sussistendo un pericolo di ritorsione, decida di garantire la riservatezza di chi dichiara di essere vittima del racket.

L'elargizione è pari all'intero ammontare del danno (danni a beni mobili o immobili, mancato guadagno e lesioni personali) e, comunque, non superiore per ogni domanda ad € 1.549.370,70 (nel caso di più domande da parte dello stesso soggetto, l'importo complessivo non può superare € 3.098.741,39 in tre anni). Prima della definizione del procedimento per la concessione dell'elargizione può essere disposta la corresponsione di una provvisionale fino al 20% dell'ammontare complessivo dell'elargizione stessa, previo parere del Pubblico Ministero. Il contributo è esente dal versamento delle imposte Irpef ed Irpeg. Nel caso di morte o di danno conseguente a lesioni personali, l'elargizione è concessa per il solo importo eccedente la somma eventualmente ricevuta dall'interessato in base alla Legge 302/1990 in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Allo stesso modo, se esiste una polizza assicurativa e l'importo del danno supera la somma liquidata dall'assicurazione, il contributo viene concesso per la sola quota eccedente.

La concessione del fondo è deliberata dal Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.

L’elargizione è concessa a condizione che l’istante: - non abbia aderito o abbia cessato di aderire alle richieste estorsive; - non abbia concorso nel fatto delittuoso o in reati con questo connessi ai sensi dell’art. 12 del c.p.p.; - non risulti sottoposto a misure di prevenzione o al relativo procedimento di applicazione né destinatario di provvedimenti che dispongono divieti, sospensioni o decadenze; - abbia riferito all’Autorità Giudiziaria tutti i particolari di cui era a conoscenza.

L’elargizione è, altresì, concessa a condizione che l’istante non sia condannato per un delitto al quale consegua l’inabilità all’esercizio dell’attività economica e/o professionale.

L’elargizione è concessa in relazione agli eventi dannosi verificatisi successivamente al 1° gennaio 1990.

Se, in conseguenza di un evento estorsivo, il soggetto perde la vita, l'elargizione è concessa, nell'ordine, ai soggetti di seguito elencati a condizione che la utilizzino in un'attività economica, ovvero in una libera arte o professione, anche al di fuori del territorio di residenza: a) coniuge e figli; b) genitori; c) fratelli e sorelle; d) convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati nelle lettere a), b) e c), conviventi nei tre anni precedenti l'evento a carico della persona.

L’istanza deve contenere: - le generalità dell’istante - il tipo di beneficio richiesto - la data di presentazione della denuncia - la determinazione del danno - la destinazione della somma richiesta, corredata da tutta la documentazione prevista dall’art. 9 del D.P.R. 455/99

La concessione dell’elargizione è revocata: a) se l’interessato non fornisce la prova relativa alla destinazione delle somme già corrisposte b) se si accerta l’insussistenza dei presupposti dell’elargizione medesima c) se la condizione che la vittima abbia aderito o cessato di aderire alle richieste estorsive non permane nel triennio successivo al decreto di concessione d) ai terzi danneggiati non si applicano le previsioni di cui ai punti a) e c)

Riferimenti normativi - Legge 23 febbraio 1999 n. 44 “ Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura” - D.P.R. 16 agosto 1999, n. 455

Fonte: Ministero dell'Interno

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