Il passaporto per animali: quando occorre e come richiederlo

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Da qualche anno andare in vacanza con i nostri amici a quattro zampe non è più un problema. Sono tante ormai le strutture ricettive (alberghi, agriturismi, case vacanza, b&b, ecc.) che hanno camere e appartamenti appositi per i viaggiatori con cani e gatti. Così come non si contano più ristoranti, trattorie e tavole calde che accolgono anche animali da compagnia.

Cani e gatti sono ammessi perfino in molti stabilimenti balneari. Così i padroni possono entrare in acqua con il proprio cane sullo specchio di mare appositamente delimitato e magari trovare all’uscita docce personalizzate per il risciacquo dell’animale. Alcuni stabilimenti mettono perfino a disposizione lettino per il cane, ciotola, guinzaglio, dispenser di sacchetti per escrementi e servizio di ambulanza veterinaria.

Neppure il loro trasporto costituisce più una limitazione all’organizzazione delle nostre vacanze. Cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia (custoditi in apposito contenitore) sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni, naturalmente evitando di occupare posti destinati ai viaggiatori.

Per quanto riguarda le navi, solitamente sono ammessi dietro pagamento di un biglietto e con condizioni che variano a seconda della compagnia.

Anche le compagnie aeree accettano il trasporto di animali. Per conoscere nel dettaglio le modalità di trasporto, ossia sapere se l'animale può viaggiare con il proprio padrone in cabina o in stiva, o se deve essere obbligatoriamente trasportato via cargo, è sufficiente segnalare la sua presenza al momento della prenotazione del viaggio.

Chiaramente anche il trasporto in auto è possibile, sapendo però che se gli animali sono più di uno, questi devono essere custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo (art. 169 del Codice della Strada).

Ma andare in vacanza e viaggiare all’estero è più facile anche perché il Parlamento europeo ha introdotto e reso obbligatorio, già da qualche anno ormai, l'adozione di un documento che ha semplificato non poco la vita ai proprietari di animali domestici che si muovono da un Paese all'altro: il passaporto per animali.

Quando occorre il passaporto per animali

Se si ha in programma un viaggio in un paese dell'Unione europea e si prevede di partire con il proprio cane, gatto o furetto, è bene organizzarsi per tempo. Il Regolamento CE n. 998/2003 stabilisce, infatti, che questi animali devono essere in possesso di un passaporto.

Il modello di passaporto per animali

L’Unione europea ha ritenuto opportuno stabilire un modello di passaporto uniforme che potesse essere utilizzato per tutti i movimenti di cani, gatti e furetti tra gli Stati membri. Ha stabilito, inoltre, che tale passaporto dovesse presentarsi in un formato che potesse essere facilmente controllato dall’autorità competente. Questo il modello di passaporto per animali che è stato approvato.

Il passaporto deve essere redatto nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di rilascio. Inoltre sulla copertina del modello di passaporto deve essere stampato il numero del passaporto, ossia il codice ISO dello Stato membro di rilascio seguito da un numero unico.

Cosa contiene il passaporto per animali

Il passaporto, oltre ai dati anagrafici del proprietario dell'animale, contiene una foto dell'animale, nome, specie, razza, sesso, data di nascita e mantello. Quindi il numero di microchip, la data di impianto e la sua localizzazione.

Il passaporto contiene soprattutto informazioni dettagliate sullo stato sanitario dell’animale, in particolar modo riporta tutte le eventuali vaccinazioni effettuate (trattamenti contro le zecche, l'echinococcus, ecc.) e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica. Quest’ultima deve essere effettuata almeno ventuno giorni prima della partenza e nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, è necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia (il cosiddetto "blood test") da effettuarsi nei tempi richiesti da ciascun Paese.

Il modello di passaporto deve, infine, comprendere una sezione relativa agli esami clinici e alla legalizzazione, in modo che i passaporti possano essere utilizzati anche per i movimenti dei suddetti animali al di fuori dell’Unione europea.

Chi lo rilascia

Il passaporto viene rilasciato dal Servizio Veterinario della Asl competenti per territorio. Ai fini del rilascio del passaporto, le Asl devono verificare che cani, gatti e furetti siano dotati di microchip (o tatuaggio) e registrati all’anagrafe degli animali d’affezione (leggi "Anagrafe degli Animali d'Affezione: cos'è e come funziona").

Come richiederlo

Il proprietario del cane, gatto o furetto deve recarsi nelle sede del Servizio Veterinario della Asl portando con se l’animale ai fini della sua identificazione, il certificato di avvenuta applicazione del microchip e il libretto sanitario attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità se eseguita anteriormente al rilascio del passaporto.

Le vaccinazioni eseguite dopo il rilascio del passaporto potranno essere registrate direttamente sul passaporto dal Veterinario Libero Professionista Autorizzato che le ha eseguite.

Prima di partire

Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni di salute idonee per il viaggio.

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28/12/2010
questo articolo è davvero interessante..grazie

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