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L'assegno familiare: come e quando richiederlo

Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti, ai pensionati da lavoro dipendente e ai lavoratori che godono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (ad esempio: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, ecc.).

I familiari per i quali possono essere richiesti gli assegni sono:
- coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato
- figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili
- figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi
- nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente
- fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti.

Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno. Il reddito è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente. A decorrere dal 1° luglio 2013 sono stati rivalutati i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei. Questa la tabella aggiornata.

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).

L'importo dell'assegno varia in base alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).

Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91. Naturalmente non tutti i redditi entrano nel calcolo. Ad esempio restano esclusi i trattamenti di fine rapporto, le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità, ecc.

L'altra condizione, oltre a quella del limite di reddito, è che almeno il 70% del reddito complessivo dell'intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti.

La domanda deve essere presentata:

- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP. In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni. Se cambia la composizione del nucleo familiare, è necessario compilare e presentare il modulo ANF/VAR al datore di lavoro, entro 30 gg. dal verificarsi della variazione;

- all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Nel caso dei lavoratori titolari di prestazioni previdenziali la domanda va presentata alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32).

Infine i pensionati da lavoro dipendente devono rivolgersi alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente facendo ricorso ad appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO).

In presenza dei requisiti previsti dalla legge l'assegno spetta dall'inizio dell'attività lavorativa ovvero da quando si verificano le situazioni che determinano il diritto all'assegno (ad. es. matrimonio, nascita di un figlio) nei limiti della prescrizione quinquennale. L'assegno spetta fino alla cessazione dell’attività lavorativa e/o fino al momento della perdita dei requisiti richiesti.

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. E’ pagato direttamente dall'INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.

Serve un'autorizzazione preventiva dell’INPS, da consegnare al datore di lavoro, nei casi di: figli di divorziati, figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, fratelli, sorelle, nipoti e familiari inabili.

Pubblicato il 14/02/2013    29 Commenti
Tags: prestazioni sostegno reddito lavoratori dipendenti INPS assegno familiare
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29463 - nadia
27/03/2014 16:23
Buongiorno io ho una sorella e 2 nipoti minorenni posso richiedere gli assegni familiari per tutti e 3? Grazie

29180 - Redazione
06/03/2014 14:37
Pasquale, può farne richiesta.

29172 - Stiano Pasquale
06/03/2014 12:40
Io sono sposato con una donna che ha 3 figlie minorenni da un precedente matrimonio ma abitano con me e mia moglie. Siamo residenti tutti nella stessa cassa. Avrei diritto agli assegni familiari per loro? Io sono un lavoratore dipendente.

29165 - Redazione
05/03/2014 19:40
Nicole, non essendo sposata deve compilare e consegnare all'Inps la richiesta per il riconoscimento a inserire il tuo bambino nel suo nucleo familiare, naturalmente con il consenso del padre. Dopo aver presentata questa richiesta e aver ottenuto l'autorizzazione dall'Inps, dovrà consegnarla al datore di lavoro unitamente al modello della richiesta degli assegni familiari.

29131 - nicole
04/03/2014 14:24
Ho una bambina di 14 mesi e non ho ancora fatto la domanda per l'assegno familiare. Non sono sposata con il padre della bambina ma siamo solo fidanzati. Lui ha un'altra residenza. In questo caso come funziona?

27942 - anna
11/12/2013 17:53
Buonasera, ho una bimba di due mesi con la quale costituisco nucleo famigliare a parte, pur avendo il padre riconosciuto sua figlia; da gennaio sarò disoccupata e quindi volevo sapere, come madre single senza lavoro, se ho diritto agli assegni famigliari ed eventualmente cosa fare per riceverli. Grazie.

27736 - Redazione
28/11/2013 18:30
Riccardo, gli interessati non hanno alcun obbligo di allegare documenti relativi alla composizione del nucleo familiare, a meno che non lo richieda espressamente l'ufficio responsabile al fine di effettuare gli opportuni accertamenti.

27729 - Riccardo
28/11/2013 12:19
Per la richiesta degli assegni familiari come lavoratore dipendente, è necessario produrre anche lo stato di famiglia oltre alla compilazione del modello ANF/DIP? Grazie

27455 - Redazione
12/11/2013 16:19
Andrea, i lavoratori comunitari hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare per sé e per i propri familiari, a condizione che il reddito familiare, costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge. Nel caso specifico il nucleo familiare risulterebbe composto unicamente da lei e suo figlio.

27423 - ANDREA
11/11/2013 14:57
Buon giorno. Sono una mamma che vive con suo bimbo. Non mi sono mai sposata e il bimbo è stato riconosciuto dal padre, che ha una diversa residenza (lui a Rovigo, e io e mio figlio siamo residenti a Monza). Entrambi siamo cittadini comunitari, rumeni. Vorrei sapere come si può fare per ricevere gli assegni familiari per il mio figlio, che è nato il 22.03.2012, a Monza. Io lavoro solo da tre mesi, part time come baby sitter, con una retribuzione netta di 475.80 euro/mese, e il padre come meccanico, full time,entrambi con tipo di rapporto, tempo indeterminato. Chi di noi due puo fare la domanda per l'assegno, e dove? Grazie mille


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