Reclamare per servizi sanitari inefficienti

        
 

Se un cittadino si imbatte in ostacoli ed inefficienze che gli limitano o che gli impediscono di utilizzare al meglio l’assistenza sanitaria di cui necessita (malcomportamento di un medico o di un infermiere, interminabili liste d'attesa, sportelli chiusi, favoritismi a pazienti amici dei medici, ecc.), ha il diritto - dovere di segnalare ufficialmente eventuali osservazioni, disservizi o reclami direttamente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e/o alla direzione sanitaria della struttura. Questo il fac simile che può utilizzare. Entro 30 giorni, il cittadino deve ricevere una risposta scritta da parte della struttura sanitaria. La segnalazione tra l'altro costituisce uno degli strumenti con il quale l’azienda può rilevare il problema e migliorare i suoi servizi.

Al fine per una maggiore efficacia dell’istruttoria finalizzata alla risposta, è necessario che il reclamo riporti la descrizione il più circostanziata possibile dell’evento negativo che è fatto oggetto di segnalazione; occorre che siano chiari e ricostruibili la data e il luogo (reparto ospedaliero, unità operativa, servizio, sportello, ecc.) ove il fatto si è verificato, il personale coinvolto (medici, infermieri, segretari ...), ecc.

E’ necessario, inoltre, che siano circoscritte all’area del reclamo solo quelle contestazioni che abbiano ad oggetto fatti e/o comportamenti non più lontani nel tempo di 30 giorni.

Se il reclamo riguarda eventi riferiti e riferibili a terza persona, occorre che il reclamante produca anche la delega di tale persona, che a sua volta dovrà contenere anche il consenso dell’interessato al trattamento dei suoi dati personali anche sensibili, nella misura in cui questo sia necessario all’evasione della pratica ed essere corredata da copia di un suo valido documento di identità.

La presentazione del reclamo potrà portare la struttura sanitaria, in relazione anche alla natura e alla gravità del problema, ad una presa di coscienza delle proprie inefficienze, ma anche ad un risarcimento in denaro a favore del cittadino.

Pubblicato il 04/10/2010    2 Commenti
Tags: analisi cliniche malasanità ricovero ospedale infermiere diritti malato medico disservizi sanitari
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15978 - Redazione
28/01/2012 17:35
Comprendiamo il senso di rabbia e sgomento Giuliano, del resto di quella che lei ci racconta è una realtà sempre più presente e pressante della nostra sanità pubblica. Sicuramente far sentire la propria voce potrebbe aiutarla a superare questa situazione di impasse. Come passo ulteriore povrebbe affidarsi ad un legale, ma ci sono le condizioni per un ricorso simile ?

15970 - Giuliano Cotroni
28/01/2012 11:59
E' da settembre 2011 che aspetto di essere ricoverato dal reparto ortopedico dell'ospedale di Termoli (CB). Dopo più di due mesi di attesa, mi e' stato chiesto di presentarmi a digiuno dopo l'Epifania per gli esami necessari. Mi sono presentato il 09/01/2012: mi e' stato fatto il prelievo del sangue ed eseguito l'elettrocardiogramma; dopo di che mi e' stato detto di aspettare che mi avrebbero chiamato loro. Sono tuttora in attesa : in più mi si dice che a causa "mancanza di anestesisti", hanno difficoltà ad eseguire le sole urgenze. Ora nel mio caso trattandosi di un'operazione alla mano sinistra per "Morbo di Dupuy Treen" non essendo un caso urgente non sono in grado neppure di fissarmi una data , sia pure a distanza di mesi. Cosa posso fare oltre a reclamare? Grazie per l'attenzione G.Cotroni.


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