Regolarizzare le case abusive al catasto

Per regolarizzare gli edifici abusivi al catasto ci sarà tempo fino al prossimo 30 aprile, secondo quanto disposto dalla L. n. 10/2011, di conversione del DL n. 225/2010 (c.d. “Milleproroghe”). La regolarizzazione avviene presentando la denuncia in catasto (procedura DOCFA) per il tramite di un tecnico abilitato e iscritto ad uno dei seguenti albi professionali: ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, periti industriali edili, periti agrari, agrotecnici.

Quei proprietari che non dovessero mettersi in regola “volontariamente” entro tale data saranno passibili di accertamenti e sanzioni, visto che gli immobili verranno registrati al catasto d’ufficio.

Va detto, infatti, che negli ultimi 4 anni l’Agenzia del territorio al fine di verificare l’effettiva esistenza delle case in Italia ha dapprima mappato il territorio attraverso foto aree e poi ha incrociato questi dati con la cartografia catastale. In questo modo sono emersi circa due milioni di casenascoste” al fisco e 800 mila fabbricati che sarebbero stati dichiarati come rurali senza in realtà averne i requisiti.

I fabbricati non dichiarati in catasto sono consultabili anche on-line sul sito dell’Agenzia alla sezione “Ricerca fabbricati non dichiarati”.

In alternativa ci si può rivolgere presso il Comune interessato presso le sedi degli Uffici provinciali dell'Agenzia del Territorio territorialmente competenti sui comuni interessati.

Naturalmente trattandosi di elaborazioni cartografiche complesse è possibile che ci siano delle incoerenze nei risultati delle verifiche, con inclusione, in qualche caso, di immobili già censiti in catasto. Tali incoerenze vanno segnalate all’Agenzia inviando l'apposito modulo di segnalazione.

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15752 - maurizio
07/09/2011
o dennuciato tramite avvocato una casa abuseva fermato dai vigili e tutto ora continua a costruiere. ne a ben 3 case cosi. allora facciamo tutti case abusive senza pagare mai tasse. www italia.

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