Un nuovo modello per la tassa più odiata

        
 

L’Irap, l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, è un’imposta che non grava sulle persone fisiche ma su coloro che svolgono attività d’impresa. Si tratta di un’imposta profondamente iniqua e distorsiva, certamente la più detestata dagli italiani, visto che le aziende vengono tassate non in base al reddito che producono ma in base al valore delle attività produttive, vale dire del costo del lavoro, del costo del capitale e del profitto.

Così più dipendenti ha un’azienda, più alto è il costo del lavoro, più Irap paga. Con il paradosso che anche quelle aziende che chiudono in rosso devono quasi sempre pagare l’Irap, per il semplice fatto, appunto, di avere del personale.

Sono anni che si discute di una abolizione o quantomeno di una sospensione, almeno parziale, dell'Irap, senza arrivare mai ad alcun risultato vero. Il motivo è semplice: come garantire comunque alle Regioni un gettito di alcune decine di miliardi di euro?

In attesa che la politica trovi una soluzione, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la versione definitiva del modello 2012 con le relative istruzioni per la compilazione della dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2011.

Rispetto a quello dell’anno scorso il modello presenta alcune novità. Tra queste segnaliamo la casella presente sul frontespizio denominata “dichiarazione integrativa”, che dovrà essere barrata dal contribuente qualora intenda trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in credito da utilizzare in compensazione, sempre che il rimborso non sia stato già erogato, anche in parte. Tale facoltà, tuttavia, deve essere esercitata entro i successivi 120 giorni dalla presentazione della dichiarazione stessa.

Pubblicato il 06/02/2012
Tags: attività produttive tassazione dichiarazione redditi agenzia entrate unico IRAP imposta
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