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Assegni familiari e nuovi limiti di reddito: come richiederli

Cosa sono gli assegni famigliari

Gli assegni per il nucleo familiare (Anf), più semplicemente "assegni familiari", rientrano tra le “prestazioni a sostegno del reddito” e sono erogati dall’Inps a coloro che abbiano conseguito nell'anno precedente quello dell'erogazione, un "reddito da dipendente" al di sotto dei limiti stabiliti ogni anno dalle legge.

Chi può richiederli

Gli assegni familiari spettano a lavoratori dipendenti (anche part-time), lavoratori para-subordinati (gestione separata Inps), collaboratori domestici (colf e badanti), pensionati da lavoro dipendente e soggetti in mobilità o cassa integrazione o con indennità di disoccupazione.

Come si calcola

Il riconoscimento e la determinazione dell'importo dell'assegno familiare avviene in funzione di due parametri:
a) reddito familiare complessivo, dato dalla somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare. Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91 (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.).

Naturalmente non tutti i redditi entrano nel calcolo. Ad esempio restano esclusi i trattamenti di fine rapporto, le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità, ecc.

Come detto tale reddito non deve superare determinati limiti, stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno. A decorrere dal 1° luglio 2014 sono stati rivalutati i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei. Questa la tabella aggiornata.

Per fare un esempio, il limite di reddito annuo minimo nel caso di un nucleo con entrambi i genitori e almeno un figlio e nessun componente inabile, è salito da 14.198,48 euro a 14.354,66 euro, anche se resta invariato l'importo mensile dell'assegno: 137,5 euro per tre componenti, 258,33 euro per 4 componenti, 375 euro per 5 componenti e così via.

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimane in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

b) numero componenti della famiglia. Danno diritto all'assegno:
- il coniuge (non separato);
- i figli (naturali, adottivi, affidati) di età inferiore a 18 anni (o a 21 anni se studenti in famiglie con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni) o senza limiti di età se disabili, purché non coniugati;
- i fratelli e i nipoti (collaterali o in linea retta), minori o maggiorenni inabili, se sono orfani di entrambi i genitori e non coniugati.

In alcuni casi va richiesta un’autorizzazione specifica all'Inps per includere determinati soggetti nel nucleo familiare (es. figli naturali propri o del coniuge).

Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata:
- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente o sia un cassintegrato, utilizzando il modello ANF/DIP. Se cambia la composizione del nucleo familiare, è necessario compilare e presentare il modulo ANF/VAR al datore di lavoro, entro 30 gg. dal verificarsi della variazione;
- all’Inps nel caso in cui il richiedente sia un pensionato, un lavoratore para-subordinato, un percettore di indennità di mobilità e disoccupazione o un collaboratore domestico, attraverso uno dei seguenti canali:
> WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
> Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
> Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Come viene erogato

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate.
E’ pagato direttamente dall'INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.

L'Assegno familiare è esente da qualsiasi ritenuta previdenziale e fiscale.

Diritto agli arretrati

Il pagamento dell'assegno decorre dalla presentazione della domanda e fino al momento della perdita dei requisiti richiesti. Se la domanda viene presentata in ritardo si ha diritto agli arretrati a partire dal momento in cui siano stati soddisfatti i requisiti stabiliti dalla legge. Il diritto a richiedere gli arretrati si prescrive in 5 anni.

Pubblicato il 24/06/2014    39 Commenti
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32606 - francesco
17/10/2014 22:13
Entro quanto tempo il datore di lavoro deve liquidarti tutto l'importo degli arretrati degli assegni familiari

32602 - Francesca
17/10/2014 18:32
Salve, sono lavoratrice dipendente presso una ditta che non vuole più corrispondermi gli ANF per mancanza di liquidità (anche se li ha utilizzati per compensare i debiti con l'Inps). Siccome non vorrei avere più storie (giudici di pace ecc..) vorrei sapere se fosse possibile far richiedere i miei assegni direttamente all'inps da mio marito che attualmente ha terminato il periodo di ASPI e adesso è in attesa della mobilità. In pratica vorrei evitare il "sostituto di imposta"... anche se dalle informazioni che ho reperito, ho capito che anche mio marito dovrebbe presentare la richiesta al mio datore di lavoro. Grazie per l'attenzione e la risposta

32391 - Redazione
06/10/2014 12:57
Valentina, pensiamo di non aver ben compreso la sua domanda, ad ogni modo l'assegno per nucleo familiare è un importo netto non soggetto a ritenute che viene corrisposto mensilmente.

32381 - valentina barbu
05/10/2014 17:36
Gli assegni per nucleo familiare è uguale all'assegno familiare che ti arriva tutti mesi che per nucleo familiare viene una volta all'anno, se posso avere risposta grazie mille

32274 - claudia
01/10/2014 07:53
Buongiorno dobbiamo compilare la domanda per gli ass familiari. 2 figli senza moglie a carico. Mi chiedevo se è necessario comunque inserire i dati del coniuge non a carico dove chedono composizione nucleo familiare? .

32089 - Redazione
18/09/2014 15:35
Antonia, i redditi di qualsiasi altra natura (redditi esenti da imposta, soggetti alla ritenuta alla fonte, a imposta sostitutiva, ecc.), vanno indicati solo se superano i 1.032,91 euro.

32086 - ANTONIA
18/09/2014 13:37
Salve, mio marito, socio lavoratore co.co.co presso una cooperativa percepisce uno stipendio a titolo di compenso dichiarato con Mod. 730, e percepisce una somma a titolo di utile della società, la cui ritenuta viene versata dalla ditta. (non messo in dichiarazione) Nella domanda degli assegni famigliari gli utili percepiti vanno inseriti nel totale reddito? Grazie

31771 - marco alvaro polo
27/08/2014 11:25
Buongiorno, alla mia compagna sono stati sospesi gli assegni familiari a marzo 2014 e riattivati a maggio (marzo e aprile no in busta paga) è possibile richiederli?

31563 - Redazione
25/07/2014 12:30
Luciano, possono essere richiesti gli assegni per i figli o equiparati anche se non conviventi universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea).

31552 - venieri luciano
24/07/2014 18:30
Sono operaio: chiedo x mia figlia che ha quasi 21 anni e univertaria da 3 anni ho diritto a percepire assegno familiare? Da quando ha compiuto 18 anni non l'ho percepito piu', ho diritto agli arretrati? Grazie della risposta


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