Assegni familiari Inps: requisiti, tabelle e modulo di domanda

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Cosa sono gli assegni familiari

Gli assegni per il nucleo familiare (Anf Inps), più semplicemente assegni familiari Inps, rientrano tra le “prestazioni a sostegno del reddito” e sono erogati appunto dall’Inps a specifiche categorie di lavoratori e pensionati che possiedono particolari requisiti.

Il diritto all'assegno familiare Inps dipende dal numero e dalla tipologia dei componenti del nucleo familiare e dal reddito complessivo, che ogni anno non deve superare determinate fasce previste dalla legge.

Chi può richiederli

Gli assegni familiari spettano a lavoratori dipendenti (anche part-time), lavoratori para-subordinati (gestione separata Inps), collaboratori domestici (colf e badanti), pensionati da lavoro dipendente e soggetti in mobilità o cassa integrazione o con indennità di disoccupazione.

Come si calcola

Il riconoscimento e la determinazione dell'importo dell'assegno familiare avviene in funzione di due parametri:
a) reddito familiare complessivo, dato dalla somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare. Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91 (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.).

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimane in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Naturalmente non tutti i redditi entrano nel calcolo. Ad esempio restano esclusi i trattamenti di fine rapporto, le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità, ecc.

Come detto tale reddito non deve superare determinati limiti, stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno. A tal fine l'Inps predispone annualmente. in relazione alle diverse tipologie di nuclei, una tabella contenente gli importi e le fasce reddituali. Una tabella la cui validità va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

Questa la tabella valida dal 1 Luglio 2015 al 30 Giugno 2016.

Per fare un esempio, il limite di reddito annuo minimo nel caso di un nucleo con entrambi i genitori e almeno un figlio e nessun componente inabile, è salito da 14.198,48 euro a 14.354,66 euro, anche se resta invariato l'importo mensile dell'assegno: 137,5 euro per tre componenti, 258,33 euro per 4 componenti, 375 euro per 5 componenti e così via.

b) numero componenti della famiglia. Danno diritto all'assegno:
- il coniuge (non separato);
- i figli (naturali, adottivi, affidati) di età inferiore a 18 anni (o a 21 anni se studenti in famiglie con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni) o senza limiti di età se disabili, purché non coniugati;
- i fratelli e i nipoti (collaterali o in linea retta), minori o maggiorenni inabili, se sono orfani di entrambi i genitori e non coniugati.

In alcuni casi va richiesta un’autorizzazione specifica all'Inps per includere determinati soggetti nel nucleo familiare (es. figli naturali propri o del coniuge).

Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata:
- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente o sia un cassintegrato, utilizzando il modello ANF/DIP. Se cambia la composizione del nucleo familiare, è necessario compilare e presentare il modulo ANF/VAR al datore di lavoro, entro 30 gg. dal verificarsi della variazione;
- all’Inps nel caso in cui il richiedente sia un pensionato, un lavoratore para-subordinato, un percettore di indennità di mobilità e disoccupazione o un collaboratore domestico, attraverso uno dei seguenti canali:
> WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
> Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
> Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Come viene erogato

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate.
E’ pagato direttamente dall'INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.

L'Assegno familiare è esente da qualsiasi ritenuta previdenziale e fiscale.

Diritto agli arretrati

Il pagamento dell'assegno decorre dalla presentazione della domanda e fino al momento della perdita dei requisiti richiesti. Se la domanda viene presentata in ritardo si ha diritto agli arretrati a partire dal momento in cui siano stati soddisfatti i requisiti stabiliti dalla legge. Il diritto a richiedere gli arretrati si prescrive in 5 anni.

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47582 - Redazione
28/11/2016
Veronica, certamente.

47577 - VERONICA
28/11/2016
Buongiorno, sono una mamma separata e divorziata e avevo l'autorizzazione per gli assegni familiari di mio figlio, la quale scadeva il 30/10/2016. Il 29/10/2016 mi sono risposata, per la nuova autorizzazione per gli assegni familiari devo indicare anche il reddito di mio marito. Ringrazio e saluto cordialmente

47490 - pietro
22/11/2016
Salve ho un amica sposata legalmente però il marito ha abbandonato la casa da 4 anni e nello stesso periodo non ha versato a lei madre di 2 minori gli assegni familiari. Può chiedere gli arretrati all'inps anche se il marito si contrappone

47122 - Laura
27/10/2016
Buongiorno vorrei sapere se mi toccano gli assegni familiari, io e mio marito abbiamo un reddito di 10.000 euro assieme, io lavoro come dipendente e lui è un artigiano e mi hanno detto che non mi spettono, grazie.

47102 - Redazione
25/10/2016
Dalila, legga quanto abbiamo scritto nell'articolo "ANF per genitori non sposati e non conviventi".

47060 - Dalila
22/10/2016
Buonasera, il mio attuale compagno può percepire gli assegni familiari delle mie figlie, essendo nate dal mio precedente matrimonio? Dobbiamo essere sposati? O basta che facciamo parte tutti dello stesso nucleo familiare?

45444 - Agostino
05/05/2016
percepisco un reddito di pensione, mia moglie ha una casa intestata a suo nome e percepisce un reddito di affitto con contratto a cedolare secca di euro 4800 all'anno. Ho diritto di percepire l'assegno di coniuge a carico?

45298 - Karmen
26/04/2016
Buongiorno volevo chiedere quali documenti occorrono per fare il rinnovo degli assegni. Il mio compagno lavora ma non percepisce gli assegni dei nostri bambini..c'e' bisogno di un certificato da parte della sua Ditta? Grazie

45214 - micaela
19/04/2016
Salve! Da giugno avrò mia figlia a carico ..posso presentare già la domanda o devo aspettare? Grazie

44756 - Redazione
22/03/2016
Lamaasri, il modello E411 viene utilizzato per sapere se sono già pagati degli assegni familiari nello stato di residenza del lavoratore e dunque se il richiedente ha il diritto di chiederle nello stato membro in cui esercita la sua attività subordinata o autonoma. Il modello E411 dovrebbe essere inviato all’Istituzione italiana che versa gli assegni familiari dall’Istituzione francese, ma sovente accade che venga chiesta al lavoratore la disponibilità a far compilare in Italia tale modulo.

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