Attestato di rischio errato: ecco cosa fare

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Se volete cambiare compagnia assicurativa perché ne avete trovata una più conveniente o perché le condizioni non sono più favorevoli, ricordate che è necessario disporre dell'attestato di rischio, il documento che certifica la vostra storia assicurativa nel campo della responsabilità civile. L'attestato di rischio oltre ad accertare i sinistri (sia quelli liquidati dalla compagnia, che quelli in corso di liquidazione) provocati negli ultimi 5 anni e le eventuali franchigie non rimborsate alla compagnia assicuratrice, indica la classe di merito di provenienza e quella che vi è stata assegnata, secondo il principio della formula bonus-malus.

Cosa contiene l'attestato di rischio

L’attestazione contiene:
a) la denominazione della compagnia di assicurazione;
b) il nome ed il codice fiscale del contraente se persona fisica, o la denominazione della ditta ovvero la denominazione sociale ed il relativo codice fiscale o partita IVA se trattasi di contraente persona giuridica;
c) i medesimi dati di cui alla precedente lettera b) relativi al proprietario ovvero ad altro avente diritto;
d) il numero del contratto di assicurazione;
e) i dati della targa del veicolo ovvero, quando questa non sia prescritta, i dati identificativi del telaio del veicolo assicurato;
f) la forma tariffaria in base alla quale è stato stipulato il contratto;
g) la data di scadenza del contratto per il quale l’attestazione viene rilasciata;
h) la classe di merito aziendale di provenienza, quella aziendale di assegnazione del contratto per l’annualità successiva, nonché le corrispondenti classi CU di provenienza ed assegnazione;
i) l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, intendendosi per tali i sinistri pagati, anche a titolo parziale, con distinta indicazione del numero dei sinistri con responsabilità principale e del numero dei sinistri con responsabilità paritaria, per questi ultimi con indicazione della relativa percentuale di responsabilità;
j) la tipologia del danno pagato specificando se si tratta di soli danni a cose, di soli danni a persone o misto (danni sia a cose che a persone);
k) gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall’assicurato.

Attestato di rischio digitale

Attenzione perchè dal 1 Luglio 2015 l'attestato di rischio non è più disponibile in forma cartacea ma solo in formato digitale. Questo significa che non riceveremo più l'attestato a casa, ma potremo scaricarlo 30 giorni prima della scadenza del contratto direttamente nell’area riservata del sito web della compagnia assicurativa. Su richiesta del cliente, tuttavia, le imprese possono prevedere modalità di consegna telematica aggiuntive, ad esempio via posta elettronica o tramite una app per smartphone o tablet.

A tal fine la compagnia deve rendere nota la possibilità di richiedere le credenziali di accesso all’area riservata del proprio sito web e le modalità di consegna telematiche aggiuntive, attraverso la pubblicazione di un’apposita informativa sulla home page del sito internet.

Per i contratti stipulati tramite intermediari, è possibile richiedere una stampa dell'attestato di rischio senza l’applicazione di costi.

Naturalmente gli aventi diritto possono richiedere in qualunque momento l’attestazione sullo stato del rischio relativa agli ultimi cinque anni e le compagnie saranno tenute a consegnarla, per via telematica, entro 15 giorni dal pervenimento della richiesta.

Non è invece più necessario portare con se l'attestato in caso di stipula di un contratto di responsabilità civile auto, in quanto le imprese acquisiscono direttamente l’attestazione per via telematica attraverso l’accesso alla banca dati degli attestati di rischio.

Tagliando digitale

Ma quella dell'attestato di rischio digitale non è l'unica novità. Infatti dal 18 Ottobre 2015 il tagliando elettronico ha sostituito quello esposto sul parabrezza. L'obiettivo è chiaro: arginare il fenomeno delle Rc auto inesistenti o contraffatte (leggi "Al via il tagliando Rc auto digitale: cosa cambia per gli automobilisti").

Sulla dematerializzazione del tagliando assicurativo l'IVASS ha anche fornito preziosi chiarimenti. Trova tutto in questo articolo: "Dematerializzazione tagliando assicurativo: i chiarimenti dell'IVASS".

Se l'attestato di rischio non è disponibile

In questo caso è meglio sollecitarne la spedizione inviando alla compagnia assicurativa questa comunicazione

Ma anche nel caso in cui abbiate smarrito l'attestato di rischio o questo si sia deteriorato, sappiate che avete diritto di ottenere un duplicato entro 15 giorni dalla richiesta e senza costi aggiuntivi.

Se l'attestato di rischio contiene errori

Diciamo innanzitutto che al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l'effettiva responsabilità del contraente. Lo stabilisce il Codice delle Assicurazioni Private all'art. 134 (D.Lgs 209/2005).

Tuttavia può accadere che l'attestato di rischio riporti un sinistro che non di fatto conoscete oppure un sinistro per il quale ritenevate di avere ragione o per il quale siete stati risarciti in tutto o in parte.

In questi casi occorre immediatamente recarsi in agenzia e chiedere la correzione dell'attestato. Qualora l'incontro con il nostro assicuratore dovesse rivelarsi infruttuoso, allora vi consigliamo di inoltrare una lettera raccomandata A/R di messa in mora

Alla lettera potete allegare, ad esempio, la documentazione circa la liquidazione del danno in vostro favore, come prova della vostra esclusione dalla responsabilità o quantomeno dalla responsabilità principale.

Se non siete in possesso della documentazione richiedetela alla compagnia che dovrà fornirvela nel termine massimo di 60 giorni. Questo il fac simile da utilizzare. 

Se neppure con la lettera riuscite a chiarire il motivo dell'addebito illegittimo del sinistro e, dunque, l'assegnazione della classe di merito sul vostro attestato, allora non vi resta che ricorrere alla mediazione civile obbligatoria, fallita la quale si potrà ricorrere al Giudice.

Come conservare la propria classe di merito in caso di sinistro

E' possibile conservare la propria classe di merito in caso di sinistro, dietro il rimborso della somma liquidata al danneggiato. Un'opzione che potrebbe risultare utile in caso di sinistri di modesta entità, in quanto consente di evitare un aumento del premio.

Per sapere come fare, vi rimandiamo alla lettura dell'articolo "Come conservare la classe di merito in caso di sinistro".

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46096 - Redazione
30/06/2016
Paola, se c'è una palese omissione la compagnia è tenuta a correggere l'attestato di rischio.

46083 - Paola
29/06/2016
Io sono locatario del mezzo assicurato ma nell'attestato non compaio come avente diritto, presumo che l'assicurazione abbia sbagliato l'emissione della polizza. La compagnia può correggere l'attestato per permettermi di cambiare compagnia?

34290 - Redazione
05/12/2014
Antonio, sul principio ha ragione la sua assicurazione, nel senso che la trasmissione della classe di merito può avvenire soltanto tra mezzi appartenenti alla stessa categoria, quindi non può intercorrere tra automobile e autocarro, ma esclusivamente tra auto e auto oppure tra autocarro e autocarro. Per il resto il suo ragionamento non fa una grinza. Può esserci stato in effetti un errore da parte dell'agenzia, per questo la invitiamo a far valere le sue ragioni.

34284 - Maran Antonio
05/12/2014
Attestato di rischio si riferisce ad autovettura anzichè autocarro, mai avuti incidenti, classe di merito 1d. Accortomi dell'errore la compagnia sostiene che per rifare la polizza mi deve attribuire la classe 14 in quanto autocarro. Io invece sostengo che l'errore è stato commesso dall'assicurazione e che quindi se la classe di merito serve per attestare che negli ultimi 5 anni non ci sono stati incidenti ed il grado di classe, non vedo perchè la nuova polizza non possa essere agganciata alla precedente. Grazie

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