Come presentare la domanda di invalidità civile

Un soggetto può definirsi “invalido” quando ha difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell'udito. L'invalidità è "civile" quando non deriva da cause di servizio, di guerra, di lavoro.

Quando può essere riconosciuta

L’invalidità civile può essere riconosciuta a qualunque età.  Nei confronti delle persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, il riconoscimento dell’invalidità civile viene fatto valutando la riduzione della capacità lavorativa. Così  può ottenere lo status giuridico di invalido civile solo colui a cui viene riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 33,33%.

Se, invece, il soggetto è un minore o ha più di 65 anni, il riconoscimento non viene espresso in termini percentuali, essendo sufficiente che vengano riscontrate “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età“.

E’ importante sottolineare che per le persone anziane ultrasessantacinquenni non autosufficienti, il riconoscimento dell’invalidità civile costituisce il presupposto per poter ottenere l'indennità di accompagnamento.

Ma vediamo cosa occorre fare concretamente per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile.

Come ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile

Il primo passo che occorre fare è recarsi dal proprio medico curante, il cosiddetto medico certificatore (l'elenco è disponibile sul sito dell'Inps), il quale provvede alla compilazione on line della certificazione medica al fine di ottenere il riconoscimento di invalidità civile. Con l’invio il medico rilascia al soggetto richiedente una ricevuta di trasmissione.

Per poter compilare la certificazione medica on line, il medico dovrà essere abilitato (questa la richiesta di rilascio PIN).

Il certificato medico ha validità 30 giorni: se non si presenta in tempo la domanda, il certificato scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

Il secondo passo consiste nella presentazione della domanda vera e propria all’Inps. Tale domanda va presentata esclusivamente via internet.

Per far questo il cittadino deve essere munito di PIN che potrà essere richiesto:
- direttamente sul sito dell’Inps (questo il modello da utilizzare), sezione dei Servizi on line (inserendo i dati richiesti saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà successivamente recapitata per posta ordinaria);
- in alternativa, al Contact Center INPS (803164) o direttamente presso gli uffici INPS portando al seguito un documento d’identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria.

L’alternativa per la presentazione della domanda è farsi assistere da enti come patronati sindacali, Caf, associazioni di categoria altre organizzazioni associative.

I moduli di domanda

Questi i moduli da compilare e presentare all'INPS (e non più alla ASL):

Cosa succede dopo la presentazione della domanda

La procedura telematica rilascia una ricevuta che può essere stampata. L’Inps a sua volta trasmette telematicamente la domanda alla ASL territorialmente competente (questa la richiesta di abilitazione ai servizi telematici da parte della ASL) fissando la data della visita medica che dovrà essere effettuata entro 30 giorni (15 giorni in caso di patologia oncologica) dalla data di presentazione della domanda. l'invito sarà reso visibile nella procedura e sarà comunque comunicato con raccomandata A/R all'indirizzo indicato nella domanda.

Al termine della visita la commissione redige un verbale elettronico che deve approvarlo all’unanimità. Il verbale viene quindi inviato dall’Inps all’interessato.

Come fare ricorso

In caso di esito negativo, ossia qualora non venga riconosciuto lo stato di invalidità, la persona può fare ricorso all’Inps entro 180 giorni - a pena di decadenza - dalla notifica del verbale sanitario.

Questo il modello di ricorso per mancato riconoscimento stato di invalidità.

Pubblicato il 16/02/2015    13 Commenti
Tags: invalidità civile accompagnamento invalidità civile benefici domanda invalidità civile aggravamento domanda invalidità civile inps domanda invalidità civile domanda invalidità civile tempi
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39303 - Redazione
22/05/2015 19:35
Fulvio, le manifestazioni cliniche dovute agli esiti di poliomielite sono considerate tra le condizioni e patologie per le quali l'Inps può riconoscere, dietro accertamento, l’invalidità e l’accompagnamento.

39285 - Fulvio
22/05/2015 15:47
Buon giorno, avrei bisogno di un informazione per un mio amico. Egli ha 73 anni ed ha contratto la poliomielite in giovane età; per motivi che sarebbe troppo lungo descrivere, non ha mai voluto chiedere agevolazioni per la sua menomazione. Adesso, causa una situazione finanziaria alquanto penosa, vorrebbe sapere se ha diritto ad un assegno di invalidità. Grazie e buon lavoro.

35217 - Redazione
25/01/2015 18:41
Anna, per la sindrome di Moschowitz è possibile fare domanda ai fini del riconoscimento dell'invalidità civile. La richiesta va presentata all’INPS territorialmente competente. La presentazione della domanda avviene telematicamente ed è necessario rivolgersi prima di tutto al proprio medico curante. L’invalidità civile è riconosciuta dall’ASL che decide in materia attraverso una specifica Commissione.

35207 - anna
24/01/2015 20:03
Salve, da poco tempo ho scoperto di avere una malattia rara "sindrome di Moscovich". Vorrei sapere se devo fare domanda di invalidità, e a chi mi devo rivolgere? Grazie.

34862 - enrica
13/01/2015 11:49
Salve da 2 anni ho gli apparecchi acustici ad etrambe le orecchie. mi e' stata diagnosticata la sclerosi progressiva della staffa. Insegno da 31 nella scuola primria. Ho diritto a qualche indennita' o assegno?

25989 - Redazione
26/08/2013 09:40
Massimo, è molto difficile che con una simile patologia possa esserle riconosciuta una invalidità al lavoro, ad ogni modo le valutazioni sulle situazioni specifiche vengono fatte da Commissioni sanitarie che tengono conto di vari fattori. Le consigliamo di rivolgersi ad un medico del lavoro.

25986 - massimo
25/08/2013 22:03
Salve, soffro da diversi anni di tachicardia e fibrillazione atriale. Recentemente ho fatto un'ablazione tachicardica con esito buono ma non risolutivo del problema. Volevo cortesemente sapere se questa malattia può essere invalidante per quanto riguarda il mio lavoro (lavoro per un'impresa di manutenzione elettromeccanica ed ho 51 anni). saluti Massimo

22764 - Redazione
04/04/2013 10:23
Giovanni, nel nostro ordinamento un invalido civile ha diritto di un assegno di invalidità pari a euro 275,87 per 13 mensilità se:
- ha un'età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
- è cittadino italiano o UE residente in Italia, o cittadino extracomunicario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
- ha il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
- dispone di un reddito annuo personale non superiore a Euro 4.738,63;
- non svolge attività lavorativa.
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es.: INPS, INPDAP ecc.). E' inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Come invalido, inoltre, ha diritto all'esenzione per i ticket dovuti per le prestazioni specialistiche e di diagnostica.
Poi ci sono altre agevolazioni, ma probabilmente non rispondenti alle sue necessità: diritto di essere inserito negli elenchi del collocamento mirato, esenzione dal pagamento delle tasse universitarie o relative alla frequenza di istituti e scuole secondarie, esenzione del ticket per le cure termali, diritto ai contributi per l’acquisto di strumenti e sussidi tecnici e informatici per sé e per i propri familiari, diritto ad una tessera regionale per usufruire dei trasporti in forma agevolata, ecc.

22759 - GIOVANNI MARINO
04/04/2013 01:59
Sono invalida al 75% dal 2006 per poliomielite contratta nel 1957. Dall’ottobre 2012 per improvviso peggioramento sono quasi paralizzato; ho moglie, ma nessun reddito personale che del coniuge -- non posso pagare piu' le tasse che ho sempre onorato, in casa non entra un euro, cosa e' previsto per questi casi? di che agevolazioni posso usufruire.-- dall'imu alla tv ecc..? ringrazio.

20746 - Redazione
21/01/2013 11:28
Giuseppe, deve riproporre nuovamente istanza e sottoporsi ad una valutazione della commissione medica della asl.


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