Modulo per ricorso invalidità civile: fac simile editabile

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Da questa scheda si possono scaricare alcuni modelli con cui formulare un ricorso contro il verbale della commissione medica che non riconosce lo stato di invalidità civile (Legge 269/2003). I fac simile ricorso invalidità civile fac sono disponibili nei formati WORD e PDF editabile.

Ricorso invalidità civile: quando e come farlo

Il ricorso va presentato in caso di mancato riconoscimento dell'invalidità civile oppure nel caso in cui la condizione di handicap o di invalidità, sia riconosciuta in misura minore rispetto alle aspettative.

Il mancato riconoscimento dell'invalidità civile può essere anche collegato ad una patologia che non è inserita nell’elenco ministeriale, dunque così rara da risultare perfino sconosciuta al medico INPS che la deve certificare, o alla Commissione Medico Legale che la deve accertare. In casi del genere è fondamentale raccogliere un'adeguata documentazione scientifica sulla patologia e magari chiedere un sostegno al proprio medico specialista e/o alle associazioni di pazienti nazionali.

Ad ogni modo il verbale delle Commissione medica va impugnato entro 6 mesi dalla comunicazione, davanti al Giudice (Tribunale di residenza). Una volta decorso questo termine sarà possibile solo presentare una nuova domanda di invalidità civile. E' opportuno che il ricorrente si faccia assistere da un legale di fiducia, magari esperto in diritto previdenziale.

In pratica attraverso il ricorso il soggetto chiede al Giudice un accertamento tecnico preventivo per la verifica preliminare delle proprie condizioni sanitarie del soggetto al fine di valutare la legittimità della pretesa. 

A questo punto il Giudice nominerà un consulente tecnico d’ufficio (CTU), in pratica un medico iscritto all'albo dei periti del Tribunale, che a sua volta verrà assistito nella fase di accertamento da un medico legale dell’Inps.

Questi ultimi perverranno quindi a delle conclusioni che potranno confermare o meno quando già stabilito dal verbale della Commissione medica oggetto di ricorso. La perizia sarà inoltrata quindi all'Inps, per eventuali osservazioni, e al cittadino.

Se quest'ultimo (o l'Inps) non si trova concorde con le conclusioni raggiunte dal CTU, non deve far altro che manifestare il proprio dissenso entro il termine fissato dal Giudice (massimo 30 giorni). In una simile ipotesi si aprirà il giudizio e il ricorrente dovrà chiaramente specificare le motivazioni della contestazione. In questi casi è previsto un solo grado di giudizio, il che significa che la sentenza pronunciata dal Giudice è inappellabile.

Se, invece, nei 30 giorni non perverranno contestazioni, il Giudice predisporrà il decreto di omologazione dell’accertamento, che a questo punto non sarà più impugnabile né modificabile.

Quando promuovere un ricorso amministrativo

Si promuove un ricorso amministrativo invece che un ricorso giudiziario nel caso in cui l'oggetto del contendere non riguardi gli aspetti sanitari, bensì la parte economica. In pratica i benefici economici possono essere rigettati per questioni attinenti il reddito, la cittadinanza e così via.

In questi casi l'interlocutore è l'Inps e il ricorso va presentato direttamente sul sito ufficiale dell'istituto previdenziale all'indirizzo serviziweb2.inps.it/PassiWeb/jsp/login.jsp.

Chiaramente occorre disporre del Pin Inps oppure della SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa si può chiedere un supporto al patronato.

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