Cosa accade quando un minore diventa erede

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Cosa succede quando ad ereditare il patrimonio del defunto è un minore? Nel caso specifico la legge impone ai genitori congiuntamente o a colui che esercita in via esclusiva la potestà, di accettare l'eredità solo con il beneficio d'inventario ai sensi dell’art. 471 cc o di rinunciare nel caso in cui le passività siano tali da rendere l'eredità non conveniente.

In entrambi i casi il genitore dovrà richiedere una specifica autorizzazione al Giudice Tutelare presso il Tribunale del proprio domicilio. Questo il modello per richiedere l'autorizzazione ad accettare l'eredità con beneficio di inventario per conto del minore.

L'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario

Ricordiamo in proposito che l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario consente di distinguere il patrimonio del defunto da quello dell’erede: in questo modo l’erede risponderà di eventuali debiti del defunto soltanto con il patrimonio ereditato. Per maggiori dettagli si rinvia alla lettura dell’articolo “L'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario”. 

E’ importante sottolineare che per il minore non operano le decadenze dal beneficio d’inventario previste dagli articoli 485 e 487 del c.c. e, dunque, non c’è per lui il rischio di diventare eredi senza il beneficio della responsabilità limitata.

Il minore, infatti, decade dal diritto di accettare con beneficio di inventario, ove non provveda a redigere l’inventario entro e non oltre il compimento del diciannovesimo anno di età. Lo stesso termine vige per la presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di successione.

La rinuncia all'eredità

Questo invece il modello per chiedere al Giudice tutelare l’autorizzazione a rinunziare all'eredità pervenuta al figlio minore. Per maggiori informazioni in tema di rinuncia all’eredità, si rinvia alla lettura dell’articolo “Quando e come rinunciare all’eredità”.

Una volta ottenuta l’autorizzazione del Giudice tutelare ci si può recare dal Notaio o dal Cancelliere del Tribunale per compiere l’atto di accettazione o di rinuncia in nome e per conto del figlio, nonché per dare avvio all’inventario dei beni del defunto.

La riscossione dei crediti di lavoro del defunto

Nel caso in cui il minore debba riscuotere delle somme spettanti al genitore deceduto in qualità di prestatore di lavoro, può farlo tramite richiesta al Giudice Tutelare da parte del genitore che esercita la potestà. Per effettuare questa operazione non è necessario aver preventivamente accettato l’eredità con benefico di inventario.

Questo il modello di istanza al giudice tutelare per riscuotere crediti di lavoro del defunto.

La riscossione di somme o l'alienazione di beni per conto del minore

Nel caso in cui il genitore esercente la potestà su un minore, nell’interesse del minore, debba ritirare delle somme o alienare un bene di proprietà di quest’ultimo, deve richiedere autorizzazione al Giudice Tutelare dimostrando che tali atti sono nell’esclusivo interesse del minore.

Questo il modello di ricorso per autorizzazione ad incassare somme o alienare beni per conto di minore.

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47439 - Redazione
18/11/2016
Davide, se vuole che anche i suoi figli minori rinuncino all'eredità, voi genitori dovete presentare un ricorso al Giudice tutelare per ottenere l'autorizzazione in nome e per conto dei vostri figli alla rinuncia. In alternativa potete non fare nulla e attendere il compimento della loro maggiore età, quando i vostri figli non dovranno far altro, ai fini della rinuncia all'eredità, che ripetere quanto già fatto oggi dai propri genitori.

47429 - DAVIDE
18/11/2016
Buonasera, è deceduto mio zio (il fratello di mio padre, celibe e senza figli). Mio padre e i suoi fratelli rinunciano all’eredità, io e i miei cugini rinunciamo all’eredità, ma io e i miei cugini abbiamo dei figli di 2 anni. E’ il caso che facciamo la rinuncia anche a nome loro? E se non la facciamo a cosa vanno incontro questi bambini? Grazie.

47320 - Agnese
10/11/2016
Salve. Devo compilare un atto sostitutivo per chiudere un libretto di deposito (232,00€) intestato solo a mio marito defunto pochi mesi fa. Nell'elenco devo inserire anche i figli minorenni del mio defunto figlio? Se non li inserisco cosa mi comporta? Vado incontro a denunce visto che non sono in buoni rapporti con mia nuora? Tanto, visto la somma.... grazie anticipatamente

46802 - sara
03/10/2016
salve! ho una bimba di 14 mesi, non sono sposata, e la bimba è riconosciuta dal padre. ho una casa di mia proprietà dove vivo con la mia bimba. vorrei sapere, in caso di una mia prematura mancanza, se il padre di mia figlia rientrerebbe in qualcosa che abbia a che fare con la casa. Grazie

46107 - Redazione
01/07/2016
Laura, chiaramente non può impedire a sua figlia maggiorenne di disporre del proprio denaro; la cosa che può fare nel caso è consigliarle - con il supporto di un consulente finanziario - uno strumento finanziario come ad esempio il conto deposito. Si tratta in pratica di un’operazione di deposito di una somma che rimane vincolata a favore della Banca, sino alla scadenza concordata e che produce interessi a favore del cliente superiori a quelli dei conti correnti tradizionali, fino alla scadenza del vincolo. Il deposito vincolato è un prodotto sicuro, infatti la Banca aderisce al Fondo Interbancario di tutela dei depositi che assicura a ciascun depositante una copertura fino a € 100.000,00.

46103 - Laura
30/06/2016
Salve sono rimasta vedova all'età di 30 anni e mi sono risposata 5 anni più tardi sia in comune che in chiesa. La pensione di reversibilità è passata alle mie bambine, a partire naturalmente dalla data del mio nuovo matrimonio e pertanto attraverso l'autorizzazione del giudice tutelare sono stati aperti 2 c/c a loro nome. Successivamente c'è stato un conguaglio importante visto che la pensione è stata ricalcolata come privilegiata anziché ordinaria. Mia figlia più grande fra un anno sarà maggiorenne e personalmente vorrei poter vincolare queste somme in modo tale che mia figlia non ne possa disporre liberamente. Cosa mi consigliate? Grazie.

45786 - Redazione
26/05/2016
Stefania, se l'immobile costituisce la vostra abitazione principale e difficile che lei possa correre un rischio di questo tipo, ma non impossibile specie se i debiti sono di una certa entità. Infatti se il creditore dispone di un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo, sentenza, ecc.), può esproriare anche la prima casa del debitore. L'unico limite è imposto ad Equitalia che non può pignorare la prima casa del debitore quando la stessa è destinata ad uso abitativo e il debitore vi ha la residenza. Inoltre il debitore non deve possedere altri immobili e la casa non deve essere considerata di lusso.

45778 - stefania
26/05/2016
Buongiorno, mio marito é morto lo scorso agosto e ho un figlio di 7 anni ho fatto l'accettazione con beneficio di inventario. Non c'è attivo ereditario se non la casa coniugale che era intestata solo a mio marito, oltre ai debiti con le banche. Il giudice nominato a tutela di mio figlio può obbligarmi a vendere la casa per onorare i debiti?

44886 - PARISI SALVATORE
02/04/2016
Salve. mio padre è morto. Da testamento ha lasciato l'usufrutto a me e la nuda proprietà ai miei figli (minorenni) di un appartamento e di un appezzamento di terreno agricolo, e altri beni ai miei fratelli e alle mie sorelle, siamo sette figli. Mi pare si possa aspettare la maggior età dei miei figli per procedere alla successione. Posso farlo? Se si cosa mi comporta? Devo affrontare spese fin che i miei figli non sono maggiorenni?

44651 - Redazione
15/03/2016
Raffaele, l'alternativa è attendere il compimento della maggiore età di suo figlio, quando poi potrà rinunciare all'eredità o compiere l’inventario dei beni e accettare l’eredità con beneficio d’inventario.

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