Fondo di Solidarietà: ecco come sospendere le rate del mutuo

Sappiamo che il Governo Letta ha varato con la recente Legge di Stabilità, il rifinanziamento per 40 milioni di euro (20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015) del "Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa".

Si tratta di uno strumento che consente alle famiglie e alle giovani coppie titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

A riguardo l'Abi - l'Associazione Bancaria Italiana - rende noto che sono 10.350 le famiglie che, da maggio 2013 fino alla prima settimana di gennaio 2014, hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate dei mutui, per un controvalore di 988,5 milioni di euro di debito residuo.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti e le condizioni per l'accesso al Fondo.

Requisiti per l'accesso al fondo di solidarietà

I beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:
a) titolo di proprietà sull'immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l'abitazione principale del beneficiario. L'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso;
b) titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro;
c) indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.

Tutti e tre i requisiti di cui sopra devono sussistere alla data di presentazione della domanda. In caso di mutuo cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari.

Il mutuo deve essere "in corso di ammortamento" da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda e, in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Condizioni per l'accesso

Per godere del beneficio il mutuatario deve aver fronteggiato almeno uno dei seguenti eventi:
- cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
- cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
- morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

Tali situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti sopra specificati.

Come presentare la richiesta di sospensione del mutuo

L'istanza di accesso al beneficio può essere presentata presso la banca che ha erogato il mutuo utilizzando questo modello di richiesta, per la cui compilazione si raccomanda la visione attenta delle "Linee guida".

Alla domanda vanno allegati copia del documento di identità e attestazione ISEE rilasciata da un soggetto abilitato.

Inoltre il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione

    • In caso di rapporto a tempo indeterminato, lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (si veda punto 3)
    • In caso di rapporto a tempo determinato, copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda il punto 3)
  2. In caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione:

    • copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (in caso di recesso per giusta causa si veda il punto 3)
  3. In tutti i casi di dimissioni per giusta causa:

    • sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
    • lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.
  4. In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto dei mutuo:

    • certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%)

La banca - effettuati gli adempimenti di competenza - inoltra l'istanza a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo. La banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all'interessato la sospensione dell'ammortamento del mutuo.

La sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Nel periodo di sospensione sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate.

A fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo, il Fondo rimborsa esclusivamente:
- i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca;
- gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, ma soltanto per la quota corrispondente al parametro di riferimento (cioè all'Euribor o all’Irs), dunque spread escluso.

L'ammissione al Fondo è concessa qualora il mutuatario alla data di presentazione della domanda non stia beneficiando di altre misure di sospensione concordate con la propria banca o previste da altre leggi statali o regionali ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti.
Pubblicato il 20/01/2014    315 Commenti
Tags: difficoltà pagamento mutuo sospensione rata mutuo mutuo prima casa rimborso mutuo fondo solidarietà consap
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30947 - Redazione
30/06/2014 13:08
Maria, in effetti il consulente le ha dato una informazione corretta, questo significa che non può accedere al Fondo di Solidarietà. Detto questo consideri che alcune banche hanno pianificato interventi per consentire la sospensione per un anno del pagamento della quota capitale dei mutui nei confronti di quei clienti in regola con i pagamenti. Verifichi se anche la sua banca ha in corso simili iniziative. Per il resto potrebbe chiedere, sempre alla sua banca, un allungamento della durata del mutuo con un conseguente alleggerimento della rata mensile (rinegoziazione), oppure trasferire il contratto di mutuo per l’ammontare del debito residuo presso un altro istituto (surrogazione), ridefinendo le condizioni: durata, tipo di tasso di interesse, spread. Ci rendiamo conto che queste ultime sono soluzioni che risolvono parzialmente il problema, ma andrebbero comunque prese in considerazione.

30945 - maria
30/06/2014 12:17
Il 07/04/2013 ho fatto richiesta di sospensione del mutuo, ma purtroppo il consulente bancario mi ha detto che non era possibile accedere a tale richiesta in quanto, da pochi giorni, erano trascorsi i 36 mesi dal licenziamento, visto che in quel periodo non mi sono posta il problema in quanto ho percepito la disoccupazione e mio marito, titolare di una ditta individuale (chiusa nel dicembre 2013) bene o male lavorava. Come posso fare per sospendere la rata per alcuni mesi?

30721 - giuliana
17/06/2014 22:13
Sono in cassa integrazione in deroga (lavorata) da 18 mesi. Ho usufruito della sospensione per otto mesi all'inizio della cassa int. Poi mi hanno detto in banca che dovevo essere licenziata per continuare la sospensione. Da luglio 2014 il pagamento sarà inferiore all'importo del mutuo, come è possibile che non mi possono più sospendere il mutuo?

30154 - Redazione
22/05/2014 10:43
Caterina, purtroppo i lavoratori autonomi non possono presentare domanda al Fondo di Solidarietà. Può tuttavia verificare se la sua banca è disposta comunque a concederle una sospensione per alcuni mesi. Un'altra possibile alternativa è costituita dalla rinegoziazione; l'obiettivo in questo caso potrebbe essere un allungamento della durata e in definitiva una rata più leggera da pagare.

30148 - caterina
22/05/2014 10:15
Buongiorno, vorrei chiedere se i lavoratori autonomi possono beneficiare di questo fondo. Mio marito ha chiuso la sua attività e vorremo chiedere alla banca la sospensione del mutuo per 1 anno. Grazie

30112 - Redazione
21/05/2014 10:45
Manuel, l'art. 2, comma 477, lettera c) della Legge 244/2007 prevede che la sospensione non si applica ai mutui per i quali sia stata stipulata un'assicurazione a copertura dei rischi che si verifichino gli eventi che danno diritto al beneficio, purché tale assicurazione garantisca almeno il rimborso degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso. Nel caso di specie l'assicurazione non è più efficace, pertanto il mutuo può essere oggetto di sospensione.

30107 - Manuel
20/05/2014 00:59
Salve! Vorrei un informazione riguardo il mio caso: Io è da un anno che sono licenziato dal lavoro, e fino adesso ho beneficiato della assicurazione che mi copriva per un anno intero. Tutt'ora non ho trovato nessun lavoro, praticamente la mia situazione è come un anno fa. Licenziato da un contratto a tempo indeterminato, isee meno di 30000euro. Posso fare lo stesso la domanda per la sospensione, anche se per un anno sono stato coperto da una assicurazione? Grazie mille!

30090 - Redazione
19/05/2014 16:58
Nicoletta, purtroppo la firma dei garanti è necessaria.

30083 - Nicoletta
16/05/2014 19:00
Sono intestataria di un mutuo garantito da mio marito e dal mio datore di lavoro che mi ha licenziata. Ho fatto richiesta di sospensione mutuo e ho avuto anche esito favore dalla CONSOB ma la banca mi richiede la firma di entrambi i garanti. Mio marito ha firmato ma l'altro garante no anche perché sono in causa con lui c'è una soluzione in merito oppure devo rinunciarvi? Grazie

30015 - Redazione
12/05/2014 11:38
Monica, CONSAP S.p.A. (soggetto gestore del Fondo) una volta che ha verificato il rispetto dei requisiti, rilascia alla banca il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo. Dunque se vuole essere certa della sospensione, dovrebbe recarsi in banca e richiedere espressamente la visione di questo nulla osta.


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