Fondo di Solidarietà: ecco come sospendere le rate del mutuo

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Il Governo ha varato con la recente Legge di Stabilità, il rifinanziamento per 40 milioni di euro (20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015) del "Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa".

Si tratta di uno strumento che consente alle famiglie e alle giovani coppie titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento dell'intera rata per un periodo massimo di 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

Con l'occasione ricordiamo che oltre al Fondo di Solidarietà c'è un altro strumento a disposizione delle famiglie per ottenere la sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui garantiti da ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale e dei finanziamenti al consumo di durata superiore a 24 mesi. Ci riferimano in particolare all'Accordo ABI - Associazioni dei Consumatori del 31 marzo 2015 (leggi "Ecco come sospendere le rate del mutuo e del credito al consumo").

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono i requisiti e le condizioni per l'accesso al Fondo di Solidarietà.

Requisiti per l'accesso al fondo di solidarietà

I beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:
a) titolo di proprietà sull'immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l'abitazione principale del beneficiario. L'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso;
b) titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro;
c) indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.

Tutti e tre i requisiti di cui sopra devono sussistere alla data di presentazione della domanda. In caso di mutuo cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari.

Il mutuo deve essere "in corso di ammortamento" da almeno 1 anno al momento della presentazione della istanza di accesso al Fondo di Solidarietà, in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Condizioni per l'accesso

Per godere del beneficio il mutuatario deve aver fronteggiato almeno uno dei seguenti eventi:
- cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
- cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
- morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

Tali situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti sopra specificati.

Va ricordato che l'ammissione al Fondo è concessa qualora il mutuatario alla data di presentazione della domanda non stia beneficiando di altre misure di sospensione concordate con la propria banca o previste da altre leggi statali o regionali ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti.

Come presentare la richiesta di sospensione del mutuo

L'istanza di accesso al beneficio può essere presentata presso la banca che ha erogato il mutuo utilizzando questo modello di richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà, per la cui compilazione si raccomanda la visione attenta delle "Linee guida".

Alla domanda vanno allegati copia del documento di identità e attestazione ISEE rilasciata da un soggetto abilitato.

Inoltre il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione

    • In caso di rapporto a tempo indeterminato, lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (si veda punto 3)
    • In caso di rapporto a tempo determinato, copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda il punto 3)
  2. In caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione:

    • copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (in caso di recesso per giusta causa si veda il punto 3)
  3. In tutti i casi di dimissioni per giusta causa:

    • sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
    • lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.
  4. In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto dei mutuo:

    • certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%)

La banca - effettuati gli adempimenti di competenza - inoltra l'istanza a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo. La banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all'interessato la sospensione dell'ammortamento del mutuo.

Cosa accade al termine del periodo di sospensione

Il Fondo di Solidarietà finanzia la sospensione delle rate e sostiene i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, rimborsando alla banca il tasso applicato al mutuo, con esclusione della componente di spread.

Come dire che il Fondo di solidarietà, nel periodo di sospensione del mutuo, paga soltanto una fetta degli interessi dovuti dal cliente, con la conseguenza che al termine del periodo il mutuatario si troverà a pagare, oltre alla normale rata, anche la quota di interessi non rimborsata nei 18 mesi dal Fondo.

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45674 - federica
17/05/2016 15:55
Salve volevo sapere se avendo già usufruito della sospensione nel 2014 potevo usufruire anche di questa?

45559 - Redazione
12/05/2016 12:37
Simonetta, purtroppo se il mutuo supera la soglia di 250.000 euro non può accedere al Fondo di Solidarietà. L'unica alternativa è questa (le consente la sospensione della sola quota capitale), oppure tentare la rinegoziazione del mutuo (ricontrattando il tasso di interesse, la durata, ecc.).

45529 - simonetta
10/05/2016 17:08
Salve ho un mutuo cointestato con il mio ex compagno. La casa è intestata a me. Avendo perso il lavoro mi trovo nella difficolta' di onorare le rate del mutuo. Ho letto che possono accedere al fondo di solidarieta' chi ha un mutuo che non supera i 250mila euro. Il mio è piu' impegnativo. Cosa posso fare? posso ugualmente chiedere una sospensione delle rate? Grazie, Simonetta.

45353 - Redazione
28/04/2016 19:45
Cesare, ma lei non potrebbe accedere al fondo in questione.

45343 - cesare
28/04/2016 09:35
Gentili, vorrei fare richiesta per la sospensione del credito, ma avendo partita iva non so cosa devo allegare alla documentazione che mi ha dato la Banca, è possibile fare un auto certificazione? Grazie per l'attenzione

45251 - Redazione
21/04/2016 15:54
Rosita, si c'è questa possibilità.

45244 - rosita
21/04/2016 13:07
Buongiorno, nel caso di mutuo cointestato, con un pensionato e un lavoratore dipendente, se al pensionato viene riconosciuto un handicap grave o un'invalidità' superiore all'80% è possibile accedere al fondo? Grazie

44120 - Redazione
10/02/2016 11:53
Gabriela, se il datore è poco disposto a riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento delle retribuzioni, mancato versamento dei contributi, molestie sessuali, peggioramento delle mansioni lavorative, vessazioni subite, ecc.), deve necessariamente rivolgersi ad un avvocato specializzato che contesti tempestivamente i fatti accaduti. In questo modo la "giusta causa" potrà essere riconosciuta da un giudice. Potrebbe anche essere sufficiente l'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.

44115 - gabriela
09/02/2016 18:40
Salve. Mio marito si è licenziato per giusta causa a settembre 2015. La banca ci ha consigliato di preparare i documenti per l'adesione al fondo di solidarietà. Adesso però ci dice che la lettera di licenziamento che noi abbiamo presentato (la stessa lettera che abbiamo usato per fare domanda per percepire la disoccupazione) non va bene. Mi spiega cosa vuol dire: - copia della sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le sue dimissioni;  - la lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le sue dimissioni ovvero la lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa. Per il momento non abbiamo fatto denunce contro il datore di lavoro che e disponibile a fare un accordo anche perché un avvocato ha un costo che in questo momento non possiamo permetterci. Mi spiega a chi mi devo rivolgere? Grazie.

42049 - Redazione
16/10/2015 17:41
Michela, se rispetta i requisiti per l'accesso (proprietà dell'immobile, titolarità del mutuo e ISEE non superiore a 30.000 euro) sicuramente si. In caso di mutuo cointestato, come nel suo caso, è sufficiente che le condizioni di cui sopra sussistano nei confronti anche di uno soltanto dei mutuatari (nel caso specifico lei). Non può presentare da subito la domanda ma deve necessariamente attendere la scadenza del contratto, perchè alla richiesta va allegata copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto.