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Fondo di Solidarietà: ecco come sospendere le rate del mutuo

Il Governo ha varato con la recente Legge di Stabilità, il rifinanziamento per 40 milioni di euro (20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015) del "Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa".

Si tratta di uno strumento che consente alle famiglie e alle giovani coppie titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti e le condizioni per l'accesso al Fondo.

Requisiti per l'accesso al fondo di solidarietà

I beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:
a) titolo di proprietà sull'immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l'abitazione principale del beneficiario. L'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso;
b) titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro;
c) indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.

Tutti e tre i requisiti di cui sopra devono sussistere alla data di presentazione della domanda. In caso di mutuo cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari.

Il mutuo deve essere "in corso di ammortamento" da almeno 1 anno al momento della presentazione della istanza di accesso al Fondo di Solidarietà, in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Condizioni per l'accesso

Per godere del beneficio il mutuatario deve aver fronteggiato almeno uno dei seguenti eventi:
- cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
- cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
- morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

Tali situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti sopra specificati.

Va ricordato che l'ammissione al Fondo è concessa qualora il mutuatario alla data di presentazione della domanda non stia beneficiando di altre misure di sospensione concordate con la propria banca o previste da altre leggi statali o regionali ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti.

Come presentare la richiesta di sospensione del mutuo

L'istanza di accesso al beneficio può essere presentata presso la banca che ha erogato il mutuo utilizzando questo modello di richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà, per la cui compilazione si raccomanda la visione attenta delle "Linee guida".

Alla domanda vanno allegati copia del documento di identità e attestazione ISEE rilasciata da un soggetto abilitato.

Inoltre il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione

    • In caso di rapporto a tempo indeterminato, lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (si veda punto 3)
    • In caso di rapporto a tempo determinato, copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda il punto 3)
  2. In caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione:

    • copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (in caso di recesso per giusta causa si veda il punto 3)
  3. In tutti i casi di dimissioni per giusta causa:

    • sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
    • lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.
  4. In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto dei mutuo:

    • certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%)

La banca - effettuati gli adempimenti di competenza - inoltra l'istanza a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo. La banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all'interessato la sospensione dell'ammortamento del mutuo.

Cosa accade al termine del periodo di sospensione

E' importante sottolineare il fatto che a fronte della sospensione, il Fondo interviene rimborsando si alle banche i costi relativi alla quota interessi delle rate oggetto di sospensione, ma soltanto per la parte corrispondente al parametro di riferimento (Euribor o Irs), dunque spread escluso, ossia il valore percentuale che ogni banca aggiunge.

Come dire che il Fondo di solidarietà, nel periodo di sospensione del mutuo, paga soltanto una fetta degli interessi dovuti dal cliente, con la conseguenza che al termine del periodo il mutuatario si troverà a rimborsare, oltre al capitale, anche lo spread nel caso di mutui a tasso variabile, oppure  - nel caso di mutui a tasso fisso - lo spread più la differenza fra l’Irs di oggi e quello alla data di stipula del mutuo.

Pubblicato il 20/01/2014    321 Commenti
Tags: difficoltà pagamento mutuo sospensione rata mutuo mutuo prima casa rimborso mutuo fondo solidarietà consap
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32983 - Redazione
28/10/2014 16:37
Vadim, per quanto ci è dato sapere, il Fondo di Solidarietà prevede la sospensione del pagamento dell’intera rata, capitale ed interessi.

32974 - VADIM
28/10/2014 12:00
Buon giorno. Uno di cointestati (moglie) è deceduto. Ho fatto la richiesta di sospensione delle rate alla banca, la richiesta è stata approvata. Mi hanno allungato il mutuo per 13 rate. Alla fine hanno sospeso solo la parte di quota capitale, ma la quota interessi continuo a pagarla e non è un grand'aiuto. E' possibile sospendere la rata intera? GRAZIE.

32210 - Redazione
25/09/2014 18:25
Emma, il Fondo è ancora operativo ed è possibile accedervi (rispettando naturalmente i requisiti previsti) attraverso questo modulo. Sui documenti da allegare si rinvia alla lettura dell'articolo.

32209 - Emma
25/09/2014 17:47
Buonasera, dato che nella giungla internautica le informazioni reperite non risultano a me chiare, mi chiedevo: ad oggi è ancora possibile presentare domanda di sospensione? E se sì, potreste gentilmente indicarmi dove posso trovare il modello da compilare? Grazie mille!

31936 - Redazione
10/09/2014 10:26
Simona, hanno diritto a percepire un indennizzo i commercianti che cessano definitivamente l'attività negli anni 2014-15-16. Legga in proposito questo articolo.

31933 - simona castello
10/09/2014 04:37
Per favore vorrei sapere se si cessa una ditta individuale o snc perché non c'è lavoro se posso ricorrere al fondo di solidarietà. Grazie

30947 - Redazione
30/06/2014 13:08
Maria, in effetti il consulente le ha dato una informazione corretta, questo significa che non può accedere al Fondo di Solidarietà. Detto questo consideri che alcune banche hanno pianificato interventi per consentire la sospensione per un anno del pagamento della quota capitale dei mutui nei confronti di quei clienti in regola con i pagamenti. Verifichi se anche la sua banca ha in corso simili iniziative. Per il resto potrebbe chiedere, sempre alla sua banca, un allungamento della durata del mutuo con un conseguente alleggerimento della rata mensile (rinegoziazione), oppure trasferire il contratto di mutuo per l’ammontare del debito residuo presso un altro istituto (surrogazione), ridefinendo le condizioni: durata, tipo di tasso di interesse, spread. Ci rendiamo conto che queste ultime sono soluzioni che risolvono parzialmente il problema, ma andrebbero comunque prese in considerazione.

30945 - maria
30/06/2014 12:17
Il 07/04/2013 ho fatto richiesta di sospensione del mutuo, ma purtroppo il consulente bancario mi ha detto che non era possibile accedere a tale richiesta in quanto, da pochi giorni, erano trascorsi i 36 mesi dal licenziamento, visto che in quel periodo non mi sono posta il problema in quanto ho percepito la disoccupazione e mio marito, titolare di una ditta individuale (chiusa nel dicembre 2013) bene o male lavorava. Come posso fare per sospendere la rata per alcuni mesi?

30721 - giuliana
17/06/2014 22:13
Sono in cassa integrazione in deroga (lavorata) da 18 mesi. Ho usufruito della sospensione per otto mesi all'inizio della cassa int. Poi mi hanno detto in banca che dovevo essere licenziata per continuare la sospensione. Da luglio 2014 il pagamento sarà inferiore all'importo del mutuo, come è possibile che non mi possono più sospendere il mutuo?

30154 - Redazione
22/05/2014 10:43
Caterina, purtroppo i lavoratori autonomi non possono presentare domanda al Fondo di Solidarietà. Può tuttavia verificare se la sua banca è disposta comunque a concederle una sospensione per alcuni mesi. Un'altra possibile alternativa è costituita dalla rinegoziazione; l'obiettivo in questo caso potrebbe essere un allungamento della durata e in definitiva una rata più leggera da pagare.


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