Incentivi per assunzioni di lavoratori con sussidio: come richiederli

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Le imprese che assumono lavoratori che sono in procinto di perdere o hanno perso il posto di lavoro, beneficiari di forme di sostengo al reddito (cassa integrazione guadagni, indennità di disoccupazione e indennità di mobilità), hanno la possibilità di ottenere dei benefici fiscali in caso di assunzione degli stessi.

Quando spetta il sussidio

Gli incentivi sono destinati alle imprese che assumono il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato o con un contratto a termine superiore a 12 mesi, anche part time, purché con orario di lavoro non inferiore alle venti ore settimanali.

Gli incentivi spettano anche in caso di proroga di un precedente rapporto a tempo determinato, di durata inferiore a sei mesi, se la durata complessiva supera i dodici mesi, nonché in caso di trasformazione a tempo indeterminato, intervenuta entro i primi sei mesi.

Il beneficio fiscale è subordinato alle condizioni di regolarità contributiva, di rispetto degli obblighi di sicurezza sul lavoro, di rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In cosa sussiste il sussidio

L'incentivo è pari agli importi mensili del sussidio non ancora maturati dal lavoratore alla data di assunzione.

L'importo spettante viene corrisposto dall’Inps in un’unica soluzione in sede di conguaglio dei contributi dovuti dall’impresa relativamente ai propri lavoratori dipendenti.

Come e a chi presentare la richiesta

L'impresa deve indirizzare la richiesta di fruizione dell’incentivo ad un ufficio specifico indicato dalla Regione. Quest’ultima effettua i dovuti accertamenti e mensilmente trasmette alla Direzione Regionale competente dell’Inps l’elenco delle aziende ammesse all’incentivo, avvalendosi di questo modello.

La Direzione regionale INPS da parte sua comunica le informazioni contenute nell’elenco alle Sedi territoriali competenti per l'interruzione del sussidio e l'erogazione dell'incentivo. La Direzione regionale INPS a sua volta comunica le informazioni alle sedi territoriali competenti, le quali provvedono a:
- interrompere il pagamento a decorrere dal giorno dell’assunzione, dandone comunicazione al lavoratore;
- determinare l'importo dell’incentivo spettante all'azienda;
- autorizzare l’azienda alla fruizione dell’incentivo;
- comunicare all’azienda l’avvenuta autorizzazione, mediante questo modulo.

Quando si perde il sussidio

Qualora il rapporto di lavoro si interrompa nel corso dei primi dodici mesi dall’assunzione in seguito a licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’impresa dovrà restituire il 100% dell’incentivo fruito; in caso di dimissioni del lavoratore, l’impresa dovrà restituire il 50% del beneficio; in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo l’impresa che ha percepito il beneficio dovrà restituire i ratei limitatamente al periodo successivo al licenziamento.

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31518 - Massimo
23/07/2014
e tutto molto utile

19827 - matteo
15/12/2012
interressante applicazine

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