Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica

detrazioni fiscali riqualificazione energetica

La legge di stabilità 2016 ha prorogato al 31 dicembre 2016 le detrazione fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. In particolare le detrazioni, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, sono riconosciute nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016 (55% per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013). Dal 1° gennaio 2017 le detrazioni torneranno ad essere del 36%.  

Così come avviene per le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie, anche in questo caso le agevolazioni sono ammesse entro il limite che trova capienza nell’imposta annua (Irpef o Ires) derivante dalla dichiarazione dei redditi. Questo significa che la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso.

Chi può beneficiarne

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento: persone fisiche, professionisti, artigiani, società, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condomini, gli inquilini e coloro che hanno l’immobile in comodato. Possono beneficiare della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.

Dal 2016 possono godere delle detrazioni anche gli Istituti autonomi per le case popolari.

Attenzione: i benefici per la riqualificazione energetica spettano solo a coloro che utilizzano gli immobili.

Per quali interventi spettano le detrazioni

Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica sono riconosciute se le spese sono legate:
- alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
- al miglioramento termico dell’edificio (isolamento di pareti, coibentazione dei sottotetti, installazione di pellicole filtranti su porte e finestre, ecc.):
- all'installazione di pannelli solari;
- alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, come le caldaie a condensazione (leggi "Sostituzione della caldaia, ecco come ottenere le detrazioni").

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016, le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica sono concesse anche per l’acquisto e la posa in opera:
- delle schermature solari, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. Si tratta di strutture atte a proteggere la casa dai raggi solari, una soluzione semplice ma efficace per massimizzare i guadagni termici in inverno e rinfrescare in estate.
- di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

La legge di stabilità 2016 ha esteso l’agevolazione anche all’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione degli edifici abitativi.

Il limite massimo della detrazione

Il limite massimo della detrazione varia a seconda della tipologia dell'intervento eseguito:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti - 100.000 euro
  • involucro edifici, come serramenti, infissi, (leggi "Detrazione 65% infissi: ecco come beneficiarne") - 60.000 euro
  • installazione di pannelli solari - 60.000 euro
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale - 30.000 euro
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (solo per gli anni 2015 e 2016) - 60.000 euro
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (solo per gli anni 2015 e 2016) - 30.000 euro

Chiaramente il limite massimo di detrazione ottenibile va riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento e va ripartito tra coloro che partecipano effettivamente alla spesa. Per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Attenzione: per fruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica è necessario che questi ultimi siano eseguiti su immobili esistenti, non importa di quale categoria catastale siano, compresi quelli adibiti ad attività d'impresa. Per provare che un immobile non è in costruzione, ma che al contrario risulta già esistente al momento dell'effettuazione degli interventi di riuqalificazione energetica, ci si può servire del certificato di iscrizione al catasto o della richiesta di accatastamento, in alternativa delle ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta.

Quali sono le spese detraibili

Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili connessi con l'intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare gli interventi e acquisire la certificazione energetica richiesta. Sono altresì detraibili le spese relative alla forniture e posa in opera di materiali di coibentazione e di impianti di climatizzazione, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate.

Come effettuare il pagamento

Tutte le spese devono essere pagate dai contribuenti mediante bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. L’obbligo di effettuare il pagamento con bonifico è escluso per i contribuenti esercenti attività d’impresa.

Al momento del pagamento del bonifico effettuato dal contribuente che intende avvalersi della detrazione, le banche e le Poste Italiane Spa hanno l'obbligo di effettuare una ritenuta dell'8% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori.

Documentazione da produrre per fruire della detrazione

Per fruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica è necessario acquisire i seguenti documenti:

- l'asseverazione che attesta che l'intervento possiede i requisiti tecnici richiesti dalla normativa per usufruire delle detrazioni. Tale asseverazione deve essere rilasciata da un tecnico abilitato, vale a dire da un soggetto abilitato alla progettazione di edifici e impianti, iscritto all’Ordine degli ingegneri o degli architetti ovvero al Collegio dei geometri o dei periti industriali nonché, secondo quanto affermato nella Circolare n. 36/E, dei dottori agronomi, dottori forestali o periti agrari. Questo il contenuto di una comunicazione di asseverazione. In alternativa è sufficiente disporre della certificazione del produttore che attesti il rispetto dei medesimi requisiti;

- l'attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale attestato, prodotto successivamente all’esecuzione degli interventi, deve essere predisposto in conformità allo schema riportato nell'allegato A ed asseverato da un tecnico abilitato. L’attestato di certificazione energetica non è più richiesto per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di finestre;

- la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell'allegato E o nell'allegato F, se l'intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o l’installazione di pannelli solari.

Per fruire dell'agevolazione fiscale sulle spese energetiche non è invece necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate. Comunicazione che deve essere invece trasmessa dai contribuenti per quegli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta. Il modello di comunicazione deve essere presentato entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio.

Cosa trasmettere

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all'Enea:
- copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A);
- la scheda informativa (allegato E o allegato F), relativa agli interventi realizzati.

La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l'invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto "collaudo".

La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo una ricevuta informatica.

Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice solo se ricorrono lavori di una certa complessità che non trovano corrispondenza negli schemi resi disponibili dall’Enea. La documentazione va trasmessa entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori all'indirizzo: ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma).
Sulla bista va indicato il riferimento “Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica”.

Cosa conservare

Occorre conservare ed esibire a richiesta degli uffici finanziari i seguenti documenti:
- certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
- ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea;
- fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
- ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa.

Cumulabilità delle detrazioni

Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica non sono cumulabili con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi (come, ad esempio, la detrazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio). Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per il risparmio energetico sia in quelle per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà scegliere solo uno dei due benefici fiscali. Il beneficio fiscale è tuttavia compatibile con altre agevolazioni non fiscali (contributi e finanziamenti) per il risparmio energetico.

Documenti correlati



47207 - Redazione
02/11/2016
Renzo, è possibile fruire della detrazione fiscale del 65% anche in caso di omesso invio all’Enea della scheda informativa. La situazione, infatti, può essere sanata attraverso il ricorso all’istituito della remissione in bonis (art. 2 c.1 D.L. n. 16 del 2012, convertito nella Legge 44/2012.). Il contribuente che volesse beneficiare della remissione in bonis dovrà effettuare la comunicazione all'Enea e versare contestualmente euro 258 con modello F24 codice tributo 8114, entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile.

47199 - Renzo
01/11/2016
Lo scorso anno ho sostituito una pompa di calore on-off di vecchio tipo con una tipo inverter di classe energetica A+++ ed ho pagato l'installatore con bonifico indicando l'intervento come riqualificazione energetica. Per mia ignoranza della procedura, non è stata fatta alcuna relazione di asseverazione e non ho quindi ottenuto nessuna autorizzazione ENEA. Quest'anno ho portato l'importo in detrazione nel mod. 730 ed il CAF, non avendo autorizzazione ENEA, mi ha conteggiato una detrazione del 50% in 10 anni. Ne ho diritto oppure ho perso anche questa possibilità? Grazie

47104 - Redazione
25/10/2016
Michela, assolutamente si. L'importante è che riporti causale del versamento (riporti anche gli estremi della fattura), codice fiscale del soggetto che paga e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

47068 - Michela C.
23/10/2016
Buongiorno, vorrei sapere se è possibile effettuare On Line il bonifico per pagamento fattura ai fini della detrazione fiscale per risparmio energetico. Questo perché mi semplificherebbe le cose per me che non guido visto che abito fuori dalla città. Grazie mille e cordiali saluti.

38996 - Redazione
09/05/2015
Alberto, può non perdere il diritto a fruire delle detrazioni fiscali ricorrendo ad una sorta di ravvedimento operoso (c.d. remissione in bonis). Si tratta di effettuare una comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando contestualmente, tramite il modello F24, una sanzione di 258 euro, ma senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti eventualmente disponibili. Per quanto riguarda l'importo della sanzione il consiglio è di rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate anche attraverso il loro numero verde 848 800444.

38957 - Alberto Gasco
08/05/2015
Nel 2013 mi è stata rifiutata dal centro fiscale a cui mi appoggio la richiesta di scarico del 50% sulle spese sostenute per l'installazione nella mia abitazione di un caminetto a legna in quanto mancava la comunicazione all'enea del lavoro. Posso ripresentare quest'anno la pratica spedendo ora la comunicazione del lavoro all'enea?

36260 - Bruno
23/02/2015
Ho sostituito la caldaia a gas con un'altra caldaia, sempre a gas, ma a condensazione, in più ho fatto sostituire le classiche valvole sui termosifoni con quelle termostatiche. Quale modulo mi serve, dove lo trovo ( o scarico ) ? oppure si deve arrangiare l'installatore a compilare il tutto per avere la detrazione del 65% ? Grazie..

34179 - Redazione
03/12/2014
Maria, nel caso specifico per beneficiare della detrazione (65%) è necessario che l’intervento sia classificato come riqualificazione energetica asseverata da un tecnico progettista professionista iscritto all’albo. Inoltre è necessario che si faccia rilasciare dal produttore una dichiarazione che certifichi che la stufa acquistata rientra nell'incentivo, mentre il tecnico che provvede all’installazione (anche queste spese beneficiano della detrazione) deve rilasciarle un certificato di conformità. La modulistica è linkata nell’articolo. Le ricordiamo, infine, che deve conservare le fatture relative agli interventi e le ricevute dei bonifici (i pagamenti vanno effettuati con apposito modello di bonifico). Non si perde il diritto alla detrazione delle spese sostenute nel caso il pagamento venga effettuato per il tramite di una finanziaria.

34175 - Maria
02/12/2014
Salve, vorrei acquistare una idrostufa a pallet e beneficiare degli incentivi al 50% validi fino a dicembre. Dove si trovano i moduli? Nel totale degli incentivi e' compresa anche l'installazione? Quando si fa e chi deve compilare la domanda? Si può beneficiare dell'incentivo anche se il pagamento e tramite finanziaria? GRAZIE x la risposta

32468 - Piero pastorello
10/10/2014
Salve vorrei fare la consulenza per la compilazione documentazione tecnica impianti termici. È necessario essere un centro CAIT o non è obbligatorio?

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata