Mercatino dell’usato: il contratto di mandato

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Avviare un mercatino dell'usato può essere una buona idea perché oltre ad essere redditizia richiede pochi investimenti iniziali, comporta bassi costi di gestione e tutto sommato è facile da realizzare anche per le tante formule in franchising che il mercato oggi offre.

Al mercatino si possono acquistare e vendere libri, dischi, abiti, piccoli mobili, elettrodomestici, computer, oggettistica e accessori per la casa, scarpe, giocattoli, praticamente di tutto.

Il gestore del mercatino senza sostenere alcun costo acquisisce la disponibilità di determinati oggetti usati di proprietà di una terza persona (cliente) e viene incaricato di trattarne la vendita per mezzo di un contratto di mandato. Il cliente rimane quindi proprietario dell'oggetto e può ritirarlo ogni qual volta lo ritiene opportuno, senza pagare alcuna penale.
Questo il fac simile del contratto di mandato.

L'esposizione degli oggetti messi in vendita è completamente gratuita per il cliente e consente a quest'ultimo di ricavare una percentuale sul prezzo concordato con il gestore del mercatino nel momento in cui si realizza la vendita. Tale percentuale varia in relazione al tipo di oggetto. Per conoscere quali diritti spettano al cliente in caso di acquisto consigliamo di leggere "Garanzia usato: fai valere i tuoi diritti!".

La durata massima dell'esposizione è generalmente di 60 giorni e dopo tale termine gli oggetti invenduti e non ritirati sono proposti scontati fino ad una percentuale stabilita contrattualmente. Decorso un ulteriore termine (90 gg.) gli stessi oggetti possono essere venduti al miglior offerente. Il ricavo viene corrisposto nel mese successivo a quello dell'avvenuta vendita.

Il gestore del mercatino assicura anche una valutazione gratuita al domicilio del cliente, oltre che un servizio di ritiro degli oggetti usati.

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39543 - Redazione
01/06/2015
Annal, non conoscendo le condizioni contrattuali ci rimane difficile esprimere una valutazione compiuta. Se tuttavia queste prevedono la donazione dell'oggetto una volta scaduto il termine di deposito, per lei sarà difficile rivalersi nei confronti del titolare o comunque intraprendere una qualsiasi azione nei suoi confronti. Una cosa è certa: non si è mostrato cortese e disponibile nei suoi confronti.

39492 - Annal.
01/06/2015
Salve , pochi mesi fa ho portato presso un mercatino dell'usato alcuni articoli da bambino, in conto vendita. Poco prima dello scadere, del periodo indicatomi per il ritiro degli articoli invenduti, e precisamente il 30/04/2015, ho contattato la titolare dicendo che sarei andata a ritirare gli articoli al più presto appena sarei riuscita, impegni di lavoro permettendo.... Nonostante ciò, la titolare ha donato in beneficenza uno dei miei articoli, senza avvisarmi, come previsto da una clausola del contratto che io stessa avevo firmato. Quello che mi chiedo è questo: lei poteva disporre dei miei beni sapendo che avevo intenzione di andare a riprendermeli? Anche se mi sono recata dopo il 30/04 ma l'avevo avvisata prima di questa data? Tra l'altro uno degli articoli nè mi è stato restituito nè mi è stato pagato...è scomparso.... Come mi comporto? Grazie per la risposta Annal.

28497 - Redazione
20/01/2014
Ermanno, no se gli introiti ricavati dalla vendita o scambio degli oggetti non superano la soglia dei 5.000,00 euro annui.

28495 - ermanno romani
19/01/2014
Ci sono eventuali obblighi fiscali del cliente, privato, fornitore della merce?

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