Ammortamento dell'assegno

Con il termine "ammortamento di un assegno" si indica quella procedura volta a togliere validità ad un assegno sottratto, smarrito o distrutto e ad assicurarne il pagamento esclusivamente al legittimo proprietario.

In caso quindi di smarrimento, sottrazione o distruzione di un assegno bancario o circolare, si deve fare denuncia al trattario (al nostro debitore) e all'istituto emittente, perché il titolo venga bloccato e poi, per ottenerne il pagamento, si deve chiederne l'ammortamento.
Questo il fac-simile per la richiesta di blocco del pagamento dell'assegno.

L'ammortamento dell'assegno bancario può essere richiesto solo dal beneficiario dell'assegno; l'ammortamento dell'assegno circolare può essere richiesto sia dal beneficiario che dall'istituto emittente.

L'istanza va presentata al Tribunale o sezione distaccata di Tribunale del luogo in cui l'assegno bancario è pagabile ovvero del luogo in cui vi sia uno stabilimento dell'istituto che ha emesso l'assegno circolare; o ancora del luogo in cui il ricorrente ha il domicilio.

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Il Tribunale, svolti gli opportuni accertamenti sulla verità dei fatti e sul diritto del portatore, emette un decreto con cui pronuncia l'ammortamento e autorizza il pagamento dell'assegno trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Durante tale termine il ricorrente può esercitare tutti gli atti volti a conservare i suoi diritti e, se il titolo è scaduto o pagabile a vista, può esigere il pagamento dell'assegno mediante cauzione o chiedere il deposito giudiziario della somma.

Contro il decreto di ammortamento il detentore può proporre opposizione, notificandola al ricorrente, al trattario e al traente. Se l'opposizione non viene proposta o viene rigettata con sentenza definitiva, l'assegno bancario perde efficacia.

In caso di assegno bancario emesso con la clausola "non trasferibile" non è prevista alcuna procedura di ammortamento, ma il prenditore (persona a cui l'assegno deve essere pagato) ha diritto di ottenere, a proprie spese, un duplicato denunciando la perdita al trattario (colui che riceve l'ordine di pagare: la banca) e al traente (colui che sottoscrive l'assegno).