Piano di Accumulo del Capitale (PAC)

La formula del piano di accumulazione risponde all'esigenza di coloro che intendono costituirsi un capitale con versamenti periodici (mensile, trimestrale, semestrale o annuale), anche di modesta entità (si parte da un minimo di 50 € mensili), in uno o più fondi comuni d'investimento.

Il capitale accantonato è a disposizione del risparmiatore che, dopo un periodo minimo di giacenza che varia a seconda dei contratti, può in ogni momento liquidarlo totalmente o parzialmente. Il Piano può essere interrotto e ripreso in ogni momento, senza subire penalizzazioni: il capitale maturato continuerà ad essere gestito. Massima flessibilità anche rispetto all'importo della rata che può variare se e quando il risparmiatore lo ritiene opportuno.

La durata dei PAC varia dai 5 ai 10 anni. Anche nei PAC è prevista una commissione di sottoscrizione, pari normalmente al 30% della commissione totale. La restante parte è ripartita sui singoli versamenti periodici nella misura di circa il 2% di quanto versato.

Il grosso vantaggio sta nel fatto che il PAC consente di non sbagliare mai i tempi degli investimenti, ossia di eliminare il rischio legato al timing errato di entrata su una posizione finanziaria.
Infatti la cadenza dei PAC "stempera" la volatilità dei mercati, operando quella che in gergo tecnico viene definita una "mediazione" dei prezzi. L'esperienza dei paesi più avanzati dimostra che soprattutto i fondi di tipo azionario offrono i migliori rendimenti sul lungo-medio periodo.

Anche in questo caso si raccomanda massima attenzione ai costi: bisogna verificare quale parte dei versamenti periodici viene effettivamente investita nel fondo, al netto delle spese di sottoscrizione e di quelle bancarie e amministrative.