Acquisto auto usata: consigli e burocrazia

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Il mercato delle auto usate continua a mostrare in Italia un trend decisamente positivo. I passaggi di proprietà delle auto usate, infatti, hanno fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2015. I motivi? Sicuramente la difficile congiuntura economica che ha ridotto non poco il potere di acquisto delle famiglie italiane, a cui si aggiunge la mancanza di forme di incentivo statale sull'acquisto di auto nuove. In questo articolo vogliamo fornirti alcuni suggerimenti utili per l'acquisto auto usata, segnalarti la procedura corretta da seguire per un corretto trasferimento del mezzo e dirti come fare per esercitare i tuoi diritti di garanzia in caso di difetti riscontrati sul mezzo.

Acquisto auto usata: suggerimenti utili

Stanziato il budget e scelti marca e modello dell'auto adatta alle tue esigenze, il consiglio è di prenderti tutto il tempo necessario per fare delle valutazioni comparative fra le offerte dei vari concessionari o privati. I prezzi, le condizioni e lo stato delle auto potrebbero variare anche in maniera sensibile dall'uno all'altro.

La prima cosa che devi fare, nel momento in cui decidi per l'acquisto auto usata, è conoscere con una certa precisione il valore del mezzo. A tal fine ti possono essere d'aiuto i tanti siti web che forniscono una valutazione gratuita e senza impegno della tua auto. Ne riportiamo alcuni a titolo esemplificativo: quattroruote.it, alvolante.it, www.panorama-auto.it, listino.autoscout24.it, vendo-auto.it, noicompriamoauto.it, ecc.  In alternativa puoi consultare una delle tante riviste di settore. Chiaramente il valore dell'auto tiene conto di tanti fattori: data di immatricolazione, dotazioni di serie, chilometraggio e così via.

La seconda cosa da fare se vuoi evitare di portarti a casa un catorcio è effettuare tutta una serie di controlli sul mezzo e in particolare: verificare che la carrozzeria non riporti graffi, ammaccature o segni di ruggine, le luci funzionino regolarmente, l'abitacolo sia integro e in buone condizioni (cinture di sicurezza, sedili, pannelli delle portiere, ecc.), i tergicristalli non siano usurati e troppo rumorosi, il vano motore sia tutto in ordine, il parabrezza non presenti rigature o peggio rotture, il condizionatore funzioni regolarmente così come il resto della strumentazione, gli ammortizzatori non siano rumorosi così come i pneumatici non siano troppo usurati.

Potrebbe essere utile chiedere al proprietario di esibire il libretto dei tagliandi effettuati sul mezzo o comunque le fatture relative agli interventi eseguiti sullo stesso. Se pensi di non avere la necessaria esperienza per fare tutto da solo, il consiglio è di rivolgerti al tuo meccanico di fiducia, chiedendogli magari di farsi un giro su strada insieme a te.

Chiaramente acquistando da un concessionario anziché da un privato si gode di maggiori garanzie, anche se a volte si è costretti a pagare un prezzo più alto.

Acquisto auto usata: documenti

Se la compravendita avviene tra privati meglio mettere tutto nero su bianco attraverso una scrittura privata (leggi "Acquisto auto usata: meglio una scrittura privata").

Quando si acquista o si vende un veicolo usato si deve come prima cosa registrare l'atto di vendita sul retro del certificato di proprietà (se il veicolo ne è provvisto), compilando i riquadri M e T e autenticando la firma del venditore.

A tal proposito c’è da dire che con il decreto Bersani (D.L. 223/06, convertito nella Legge 248/2006), è possibile ottenere l'autentica, oltre che dal classico notaio (però non più obbligatoria), rivolgendosi agli uffici comunali, agli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA), ovvero ai titolari delle delegazioni dell’ACI e delle imprese di consulenza automobilistica  che hanno attivato lo STA, agli Uffici Provinciali della Motorizzazione (DTT)  e agli Uffici Provinciali dell’ACI che gestiscono il P.R.A.

L'autentica deve essere effettuata nello stesso giorno in cui viene richiesta (salvo motivato diniego) e gratuitamente (diritti di segreteria a parte). Ai fini dell’autentica è necessaria una marca da bollo da 16,00 euro.

Qualora il veicolo sia sprovvisto del certificato di proprietà (CdP) occorre predisporre nella forma di scrittura privata questa dichiarazione unilaterale di vendita con firma del venditore autenticata in bollo.

Autenticato l’atto di vendita, il venditore consegna all'acquirente (magari dopo aver incassato l’intero prezzo pattuito, in contanti o mediante assegno circolare) il certificato di proprietà (o dichiarazione di vendita) e la carta di circolazione. L’acquirente è tenuto a richiedere, entro 60 giorni dalla data dell'atto di vendita, la trascrizione del passaggio di proprietà all'ufficio provinciale dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà (CdP) aggiornato, e richiedere l'aggiornamento della carta di circolazione all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

Per registrare l'atto di vendita al PRA l’acquirente deve pagare l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), l’imposta di bollo (29,24 € in caso di utilizzo del CDP o 43,86 in caso di utilizzo del mod.NP3) e 20,92 € di emolumenti Pra.

Per l’aggiornamento della carta di circolazione, invece, deve effettuare un versamento di 16,00 € sul conto corrente n. 4028 e uno di 9 € sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile). Quindi con le ricevute dei versamenti, un certificato di residenza (o autocertificazione), la fotocopia della carta di circolazione e il modulo di richiesta debitamente compilato (modello TT2119), deve recarsi all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri.

Se la richiesta viene presentata da un incaricato, alla documentazione deve essere allegata la delega rilasciata dall'acquirente, per il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il modello TT2120 per l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e la fotocopia del  documento di identità/riconoscimento dell'acquirente.

E’ opportuno che il venditore verifichi che l’acquirente trascriva l’atto di vendita nei tempi previsti dalla normativa, in caso contrario rischierebbe di incorrere in tutte le conseguenze legate al presunto possesso ed uso del veicolo (multe, bolli non versati, ecc.).

Come è facile intuire per sbrigare tutte queste pratiche ci sono due possibilità: rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto oppure darvi al "fai da te", con qualche perdita di tempo in più ma in compenso con un piccolo risparmio. Se ti rivolgi ad un concessionario le formalità sono le stesse con la differenza che in questo caso è quest’ultima a farsene carico, chiaramente facendoti pagare un prezzo per il servizio.

Acquisto auto usata assicurazione

Nel momento in cui decidi per un acquisto auto usata, ricorda che prima di ritirarla devi stipulare la polizza assicurativa o trasferire quella che avevi sul tuo precedente mezzo. A tal fine devi disporre del libretto di circolazione, dell’attestato di rischio (se presenta errori qui ti diciamo cosa fare), la carta d’identità, il codice fiscale.

Devi sapere che nel caso di acquisto auto usata le polizze sono più costose, ciò per il semplice fatto che le auto di seconda mano sono ritenute dalle compagnie meno sicure per via dell’usura e per questo più soggette ad incidenti o rotture. Questo naturalmente non significa che non sia possibile spuntare prezzi comunque convenienti. In questo articolo ti diciamo a cosa stare attenti per scegliere la polizza rc auto migliore.

Garanzia acquisto auto usata

In caso di acquisto auto usata da concessionario, hai diritto alla garanzia di un anno per tutti quei difetti/malfunzionamenti che dovessero manifestarsi sul mezzo e che invece erano stati tassativamente esclusi dal venditore: malfunzionamento del climatizzatore, difetti al motore o all'impianto elettrico, ecc.
In questi casi puoi chiedere la riparazione o la sostituzione dell'auto oppure la parziale restituzione di quanto hai pagato. Se intendi, dunque, presentare un reclamo al rivenditore, ti consigliamo di compilare questo modulo di denuncia difetti/malfunzionamenti autovettura usata entro il 60° giorno dalla scoperta del difetto.

La stessa cosa puoi fare se l'auto non ha quelle qualità/caratteristiche promesse dal venditore (non incidentato, tagliandi e revisioni regolarmente effettuati, chilometraggio molto basso, ecc.) e per le quali tu invece sei stato indotto all'acquisto. Questo il fac simile con cui puoi far valere i tuoi diritti.

Puoi saperne di più leggendo l'articolo "Acquisto auto usate: come denunciarne i difetti".

Anche il venditore privato ha l'obbligo di garantire l'acquirente contro i difetti occulti presenti al momento della vendita e che si manifestano entro un anno dall'acquisto. Tuttavia questa garanzia riguarda solo i difetti che incidono pesantemente sull'utilizzo del mezzo. Si può dunque ricorrere ad esempio se l'impianto elettrico non funziona o se ci sono problemi al cambio, ma non se la chiusura del finestrino mostra un cigolio o le spazzole sono da sostituire.

Se con la lettera non riesci a risolvere il problema, puoi ricorrere al Giudice di Pace (leggi “Come fare ricorso al Giudice di Pace”).

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47431 - Redazione
18/11/2016
Francesca, premesso che ha commesso un errore se ha versato degli acconti senza firmare alcunché, le consigliamo a questo punto di inviare al proprietario e al concessionario una lettera di diffida. Se pensa di non essere in grado di affrontare da sola la questione, le consigliamo di rivolgersi ad un avvocato di fiducia.

47403 - Francesca
17/11/2016
Sto per acquistare un'auto aziendale da un concessionario che l'ha presa in carico ma il concessionario mi ha messo in contatto con il privato proprietario dell'auto che per bloccare la vendita mi ha chiesto degli acconti consistenti, io ho fatto dei bonifici per un valore di €6000,00 su €25000,00, intanto sto aspettando di definire un finanziamento per saldare la somma di € 19000,00 ma ora il proprietario non vuole aspettare citandomi e che se entro un determinato tempo non salderò tratterrà l'acconto e svincolerà la vendita. Da premettere che non è stato fatto nessun contratto di vendita e non ho ricevuto nessuna fattura per gli acconti ricevuti. Può fare ciò che ho descritto!!!

42044 - Andrea
16/10/2015
Salve, vivo in Inghilterra con auto italiana che sto vendendo ad un tedesco. Lui monterebbe targhe provvisorie, assicurazione temporale per portarla in germania e re-immatricolarla li. Abbiamo scaricato un contratto di vendita in lingua inglese, inoltre visto che autenticare il contratto di vendita sul retro del CdP lo stesso giorno della vendita al mio comune di residenza e' impossibile (visto che sono in inghilterra) come dovrei fare? Inoltre quando lui ha immatricolato la vettura in germania quanto tempo ho a disposizione per andare al pra e fare la radiazione per esportazione? Devo lasciarli la carta di circolazione/Cdp o solo una copia di essi? Grazie

37228 - Redazione
19/03/2015
Solange, può stabilirlo lei. Noi le consigliamo di farsi corrispondere il prezzo pattuito al momento della consegna, mediante versamento di contanti o assegno circolare. Le offriamo un fac simile di scrittura privata per vendita veicolo usato.

37223 - Solange
19/03/2015
Ho già trovato l'acquirente per la mia macchina e vorrei sapere quando riscuotere l'acconto e quando il saldo, grazie tante

35566 - Redazione
04/02/2015
Giuseppe, dovrebbe verificare che il contratto non preveda l'applicazione di penali in caso di recesso.

35564 - Giuseppe
04/02/2015
Ho firmato, con firma NON autenticata, una procura di vendita di un'auto usata per il concessionario, perché ne comprerò un'altra da lui. Ho versato anche un anticipo. Dato che però i tempi s'allungano, potrei recedere e farmi ridare l'anticipo?

32010 - Gerardo
13/09/2014
Devo vendere un'auto a un francese. Lui viene a prendere l'auto con camion. Mi hanno detto che devo trattenere targhe e il libretto e dargli solo CDP originale. Lui mi deve dare prima di partire copia della bolla di trasporto. Cosa mi devo far lasciare come faccio per aggiornare il PRA e cancellare mia intestazione? Quale clausola devo prevedere nel contratto per essere sollevato da qualsiasi responsabilità dal momento in cui l'auto viene caricata sul furgone dell'acquirente? La procedura è corretta?

31672 - Stefano
03/08/2014
Ho radiato la machina (x expatrio), ma non ho fatto un contratto di vendita (prima volevo inscrivere sul mio nome la machina), dopo di che ho ripensato, di metterlo la mia moglie comme proprietaria. La pratica gia e statto fatto a PRA, in paese dove e destinata la machina mi consigliano di avere un contratto tra me e mia moglie in modello italiano. Cosa e da fare adesso? Quelli da PRA possono fare/modificare il documento gia eliberata? Grazie.

29211 - Redazione
10/03/2014
Gennaro, le consigliamo di inviargli una lettera di diffida.

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