Cambiano rendimenti e tassazione dei conti deposito. Convengono ancora?

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In un momento di così forte incertezza, una soluzione per chi vuole far fruttare la propria liquidità senza correre particolari rischi è rappresentata dai conti deposito. Il conto deposito è un prodotto bancario, diverso dal conto corrente tradizionale, che offre una remunerazione sul denaro depositato.

E’ caratterizzato da un tasso d'interesse superiore a quello del conto corrente, anche se negli ultimi tempi, con i tagli operati dalla Banca Centrale Europea sul costo del denaro, si è assistito ad una progressiva contrazione dei rendimenti. Esistono diversi portali che vi permettono di confrontare tassi e condizioni.

Rispetto al classico conto corrente, il conto deposito non prevede di norma servizi quali bancomat, carta di credito, assegni, domiciliazioni utenze, ecc., ma unicamente la possibilità di effettuare bonifici in entrata e uscita.

Tipi di conti deposito

Esistono conti deposito liberi (il cliente può effettuare prelievi in qualsiasi momento), e conti deposito vincolati con scadenze a 6, 12 oppure 36 mesi. Questi ultimi non consentono l'estinzione anticipata (se non pagando penali o restituendo gli interessi qualora corrisposti anticipatamente), né di prelevare parte dei soldi depositati prima della scadenza del vincolo. Offrono tuttavia tassi di interesse superiori ai conti deposito liberi e maggiore è la durata del vincolo, maggiori saranno gli interessi corrisposti dalla banca.

Quanto occorre investire

Normalmente si possono investire anche piccole somme, a partire da 1.000 euro, ma taluni istituti consentono il versamento di cifre anche più modeste. Ricordiamo che per aprire un conto deposito è necessario essere titolari di un conto corrente, a cui il conto deposito si appoggia.

Quanto costa

E’ un prodotto che non costa nulla: tutte le operazioni sono gratuite, in taluni casi perfino l'imposta di bollo, pari allo 0,20% sull'importo investito, è pagata dalla banca.

Tuttavia la tassazione del conto deposito è passata dal 20% al 26% e questo incide non poco sui risultati che si ottengono dall'investimento.

Tutela in caso di fallimento della banca

Il conto deposito è un prodotto che possiamo definire "sicuro". Infatti le somme depositate sono tutelate dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce la restituzione fino alla somma di 100.000 euro per
depositante in caso di fallimento dell’istituto bancario.

Raccomandazione

Se la banca ha diminuito il tasso di interesse sul vostro conto deposito senza comunicarvi nulla a riguardo, sappiate che avete il diritto di chiedere il rimborso degli interessi che non vi sono stati accreditati. Infatti la variazione operata dalla banca deve ritenersi inefficace ai sensi di quanto previsto dall'art. 118 del TUB. Questo il modello per chiedere la restituzione degli interessi non accreditati.

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