Come donare i propri organi e tessuti

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Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si dona ad uno o più pazienti, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire e riprendere una vita normale.

In Italia la donazione è regolamentata dalla Legge n.91 del 1 aprile 1999 e dal decreto ministeriale dell'8 aprile 2000, aggiornato con il Decreto ministeriale dell'11 aprile 2008. Secondo il Report 2011 del Centro Nazionale Trapianti, l’Italia, con 22 donatori per milione di persone, è terza tra i grandi paesi europei, dopo la Spagna e la Francia e avanti al Regno Unito e alla Germania.

Attualmente la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito. Questo significa che a tutti i cittadini viene data la possibilità (non l'obbligo) di dichiarare validamente la propria volontà di donare o meno, in caso di morte, i propri organi e tessuti, purchè sani.

Le modalità per esprimere la volontà sono le seguenti:
- la compilazione del tesserino blu del Ministero della Salute che deve essere conservato insieme ai propri documenti personali;
- la registrazione della propria volontà presso la ASL di riferimento o il medico di famiglia;
- una dichiarazione scritta che il cittadino porta con sé con i propri documenti. A questo proposito il decreto ministeriale 8 aprile 2000 ha stabilito che qualunque nota scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, è considerata valida ai fini della dichiarazione;
- l'atto olografo dell'AIDO o di una delle altre associazioni di settore (ACTI– ADMO – AITF – ANED – FORUM – FEDERAZIONE LIVERPOOL – ASSOCIAZIONE MARTA RUSSO).

In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita, i familiari (coniuge non separato o convivente more uxorio o figli maggiorenni o genitori) possono presentare opposizione scritta al prelievo durante il periodo di accertamento di morte.

Per i minori sono sempre i genitori a decidere. Se uno dei due è contrario, il prelievo non può essere effettuato.

Naturalmente il cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento. Sarà ritenuta valida, sempre, l'ultima dichiarazione prestata secondo le modalità previste.

Quando la propria volontà viene registrata alla ASL, i dati vengono inseriti in un archivio del Centro Nazionale per i Trapianti che è collegato con i Centri interregionali. In caso di possibile donazione in un soggetto di cui venga accertata la morte, i medici rianimatori verificano se questi ha con sé la dichiarazione o ha registrato la volontà nell'archivio informatico.

I tessuti che possono essere prelevati a scopo di trapianto sono:
- elementi ossei (es. testa di femore) o muscolo-scheletrici (cartilagini, tendini),
- tessuti cardiovascolari (arterie, vasi, valvole cardiache),
- tessuto oculare (cornea),
- tessuto cutaneo,
- membrana amniotica.

A tutela del donatore si ricorda che il trapianto avviene solo quando sia stata accertata e documentata la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello e contemporaneamente la presenza di:
- stato di incoscienza;
- assenza di riflessi del tronco;
- assenza di respiro spontaneo;
- silenzio elettrico cerebrale.

La durata dell’osservazione per l’accertamento della morte non deve essere inferiore a 6 ore.

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