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Il contratto di lavoro intermittente o a chiamata

Introdotto dalla legge Biagi e riformata nel 2012 dalla Legge Fornero (Legge n. 92/2012), il contratto di lavoro intermittente è una tipologia di contratto con cui il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro, che ne può utilizzare le prestazioni in modo discontinuo o intermittente.

Modelli di contratto

Il contratto di lavoro intermittente può essere a tempo determinato o indeterminato e deve essere stipulato in forma scritta ai fini della prova della sussistenza del contratto. Il contratto deve necessariamente indicare i contenuti previsti per legge, tra cui la durata a tempo determinato o indeterminato, trattamento economico, luogo di lavoro.

Vi offriamo un paio di modelli di contratto fac-simile di contratto di lavoro intermittente o a chiamata da cui prendere spunto.

A chi e in quali settori può essere applicato

Il contratto intermittente può essere applicato a lavoratori sotto i 24 anni oppure sopra i 55 anni, inclusi i pensionati. Nel primo caso sarà - di fatto - possibile dar corso solo a rapporti di lavoro a termine, poiché la prestazione si deve esaurire entro il 25° anno di età.

Il contratto a chiamata può essere applicato per le attività svolte ad esempio da camerieri, giardinieri, lavoratori delle spettacolo, addetti al centralino, guardiani, domestici, portinai, ecc..

La riforma stabilisce che l'utilizzo del contratto di lavoro intermittente è consentito solo in relazione alle esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro, ovvero per periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno, con espressa abrogazione della possibilità di ricorrervi durante i periodi festivi o nei week end.

Il contratto di lavoro intermittente è ammesso per ciascun lavoratore e con il medesimo datore di lavoro per un periodo complessivamente non superiore alle 400 giornate nell’arco di tre anni solari. Superando questa soglia il rapporto di lavoro intermittente si trasforma in un rapporto a tempo pieno e indeterminato.

Quando non può essere utilizzato

Non si può far ricorso al lavoro intermittente per sostituire lavoratori in sciopero o presso quelle aziende in cui nei sei mesi precedenti sono stati applicati ammortizzatori o riduzioni di orario, o effettuati licenziamenti, relativi a personale con le stesse mansioni.

Obbligo della comunicazione

La riforma prevede che il datore di lavoro che intende avvalersi di lavoro a chiamata, ha l'obbligo di inviare una comunicazione preventiva alla Direzione Provinciale del Lavoro competente. Tale comunicazione deve essere trasmessa ogniqualvolta il datore riterrà di avvalersi delle prestazioni del lavoratore, pena il pagamento di una sanzione amministrativa il cui costo varia dai 400 ai 2.400 euro.

Circa le modalità di trasmissione di questa comunicazione vi rimandiamo alla lettura dell'articolo "La comunicazione obbligatoria per il contratto intermittente (o a chiamata)".

Indennità di disponibilità

Se il lavoratore si impegna contrattualmente a rispondere alla chiamata del datore di lavoro, ha diritto ad un'indennità di disponibilità non inferiore al 20% della retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. In tal caso se il lavoratore si rifiuta di rispondere alla chiamata senza giustificato motivo, scattano i presupposti per il licenziamento oltre che per la restituzione della quota di indennità di disponibilità eventualmente incassata dal lavoratore.

Se, invece, il lavoratore non si obbliga contrattualmente a rispondere alla chiamata può percepire unicamente il compenso per il lavoro eventualmente svolto e ha piena facoltà di rispondere o no alla chiamata. Il trattamento economico del lavoratore intermittente non può essere inferiore a quello dei colleghi di pari livello.

Pubblicato il 08/06/2015    72 Commenti   Foto:
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39767 - antonella carcano
10/06/2015 22:40
Buongiorno volevo sapere per un contratto a chiamata per un autista di autobus il conteggio delle ore di guida e sosta come vengono considerate per la busta paga grazie

38492 - Redazione
24/04/2015 11:46
Roberto, ma vuole dirci che non ha firmato alcun contratto e che non esiste neppure un foglio presenze?

38486 - Roberto
23/04/2015 20:57
Buongiorno ho un contratto chiamata a tempo indeterminato dal 2011 come autista di pullman. Per quanti servizi abbia svolto non percepisco nessuna busta paga. Come devo comportarmi?

27696 - Redazione
26/11/2013 17:06
Pietro, certamente. Il T.F.R. è sempre dovuto in qualsiasi contratto di lavoro subordinato.

27675 - Pietro
25/11/2013 19:28
Buonasera,ho iniziato nel gennaio 2012 un rapporto di lavoro con contratto a chiamata senza obbligo di disponibilità,in questi giorni mi è arrivata la lettera di licenziamento.Volevo sapere per cortesia,se ho diritto al TFR,grazie.

27604 - Donato
21/11/2013 13:35
Purtroppo è solo uno strumento utilizzato dai datori di lavoro per nascondere il "nero"

27493 - Redazione
14/11/2013 18:54
Simona, il contratto di lavoro a chiamata è un contratto di lavoro subordinato, per cui ha diritto di fruire delle ferie e dei trattamenti per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità, e dei congedi parentali. Consideri tuttavia che il contratto intermittente può essere stipulato solamente nel caso di lavoro per periodi predeterminati.

27482 - simona
14/11/2013 14:00
Salve, io ho un contratto socio a tempo pieno indeterminato a chiamata. E posibile? E cosa comporta. Ho malatie, ferie. Grazie 1000

26949 - Redazione
17/10/2013 10:12
Pippo, il recente Decreto Legge n. 76 del 2013 stabilisce che "... il contratto di lavoro intermittente è ammesso, per ciascun lavoratore, per un periodo complessivamente non superiore alle quattrocento giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari. In caso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato”.

26947 - Pippo
17/10/2013 10:11
Salve, io ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato. Da un po di mesi il datore mi sta chiamando tutti i giorni e mi chiedo se mi deve passare a tempo pieno oppure no visto che si è rotta quella cosa della chiamata, il contratto non è piu valido o no? Grazie mille.


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