Cosa fare in casi di trasferimento della sede lavorativa

trasferimento della sede lavorativa, trasferimento ufficio

Qualora si trasferisca la sede legale dell'impresa nell’ambito della stessa provincia, occorre presentare alla Camera di Commercio il modello S2 completo di tutti gli elementi essenziali per la sua individuazione, come riportato nell’atto di modifica dell’atto costitutivo o statuto.

Se presso il nuovo indirizzo sono ubicati anche gli uffici direttivi, amministrativi e gestionali dell’impresa (sede amministrativa dell’impresa), va barrata la casella SI; diversamente si risponde NO e si allega al modello S2 il modello UL per denunciare al Repertorio Economico Amministrativo la nuova ubicazione della sede amministrativa, se ubicata nella stessa provincia.

Nel caso in cui la sede amministrativa sia ubicata in una provincia diversa da quella della sede legale, il modello UL va presentato solo in quella provincia.

Nel caso di trasferimento di sede legale nell’ambito della stessa provincia si possono verificare due ipotesi:
1) presso il nuovo indirizzo della sede legale era già ubicata un’unità locale della stessa impresa: in tal caso l’ente camerale provvederà d’ufficio a cessare l’unità locale, imputando eventualmente i dati economici sulla nuova sede legale, salvo diversa indicazione del richiedente da precisare sul quadro NOTE;
2) presso il precedente indirizzo della sede legale l’attività economica viene proseguita tramite un’unità locale: nell’ultima riga si barra la casella SI; diversamente si barra la casella NO e questo comporta la cancellazione d’ufficio di ogni attività svolta presso quell’indirizzo.

Si raccomanda di indicare il recapito telefonico, fax, internet ed e-mail relativi alla nuova sede legale al fine di agevolare i contatti tra l’ufficio camerale e l’impresa.

Infine occorre comunicare a clienti e fornitori i recapiti della nuova sede. Moduli.it vi offre alcuni modelli di comunicazione di trasferimento sede / uffici da cui prendere spunto.

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33945 - Redazione
27/11/2014
Elisabete, il bagno per disabili è obbligatorio in tutte le strutture pubbliche, dunque anche nella vostra. Da quello che ci dice non ci sono purtroppo molte opzioni, nel senso che o decidete di ridurre la presenza dei professioni a due anzichè 3, oppure la scelta dovrà necessariamente cadere su un locale più adeguato.

33936 - Elisabete Medina da Veiga
27/11/2014
Siamo 3 profissionisti che occupiamo lo stesso spazio, condividiamo le spesse fisse, abbiamo fatto dei lavori, oggi l'architetto ci ha comunicato che purtroppo dobbiamo fare anche il bagno per i disabili.... ci sarebbero anche i metri quadri per farlo ma a quel punto non ci sarebbero i metri sufficienti per 3 professionisti, 2 parrucchiere e una estetista.., come possiamo fare?

14075 - mariella farchica
21/10/2010
Buonasera Vorrei cambiare la sede lavorativa della mia zienda in un altro comune ... cosa bisogna fare ... grazie 1000 FARCHICA MARIELLA

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