L'associazione in partecipazione, le cose da sapere

associazione in partecipazione, contratto di associazione in partecipazione

Che cos’è

L'associazione in partecipazione è un particolare tipo di contratto con il quale un imprenditore ("associante") attribuisce ad uno o più soggetti ("associati") la partecipazione agli utili dell’impresa in cambio di un loro apporto, che può consistere in somme di danaro e/o prestazioni lavorative. Il contratto è disciplinato dagli artt. 2549-2554 del Codice Civile.

La legge stabilisce che, salvo patto contrario, l'associante non può attribuire partecipazioni per la stessa impresa o per lo stesso affare ad altre persone senza il consenso dei precedenti associati. Una norma (art. 2550 C.C.) introdotta con il preciso fine di tutelare l'associato, visto che una nuova partecipazione determinerebbe una riduzione degli utili a lui spettanti.

Se l'apporto dell'associato consiste anche in una prestazione di lavoro, il numero degli associati non può essere superiore a 3, con l'unica eccezione nel caso in cui gli associati siano legati all'associante da rapporto coniugale, di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo. Se questo limite viene violato, il rapporto tra l’associato e l’associante viene considerato a tutti gli effetti come un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Questo principio è stato introdotto per evitare che il contratto di associazione in partecipazione possa essere utilizzato per aggirare le norme che tutelano il lavoro subordinato.

Il rischio d'impresa

L’elemento importante da sottolineare riguarda il rischio d’impresa che l’associato si assume. Infatti può accadere che quest’ultimo sia chiamato, in caso di perdita, a rispondere delle passività registrate dall’impresa, sebbene nel limite dell’apporto che ha fornito all’impresa stessa. Le parti, tuttavia, possono derogare a questo principio stabilendo contrattualmente l'esclusione o la limitazione della partecipazione alle perdite da parte dell'associato.

L'associante può prevedere la corresponsione di anticipi sugli utili futuri, che saranno oggetto di conguaglio in sede di rendicontazione della gestione.

Modello contrattuale

Vi offriamo un fac-simile di contratto di associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro.

Distinzione con il rapporto di lavoro subordinato

Appare evidente la distinzione che c’è tra il contratto di associazione in partecipazione e il rapporto di lavoro subordinato. Infatti l’associato in partecipazione, pur conferendo il proprio lavoro, non può essere identificato come un lavoratore subordinato, perché è obbligato a prestare il proprio lavoro nei limiti del valore attribuito all’apporto ed è subordinato solo alle direttive dell’associante al quale non competono quei poteri disciplinari e di controllo spettanti al datore di lavoro. Inoltre non ha diritto ad una retribuzione o, comunque, ad un minimo garantito di guadagno e, se pur non partecipa alle perdite, partecipa tuttavia al rischio dell’impresa potendo non conseguire alcun utile.

Distinzione con il contratto di società

L'associazione in partecipazione si distingue anche dal contratto di società. Infatti benché l’associato partecipi agli utili e al rischio d’impresa, la gestione dell'impresa o dell'affare è riservata esclusivamente all'associante (art. 2552), che può dirigere l'impresa o gestire l'affare senza alcun bisogno di accordarsi con gli associati in partecipazione.

In ogni caso l'associato ha diritto ad essere informato sull’andamento dell’azienda, ad esercitare i controlli e al rendiconto periodico della gestione dell’impresa. Il contratto di associazione può anche ampliare i poteri in capo agli associati.

Cessazione del rapporto contrattuale

La cessazione del rapporto contrattuale può avvenire:

  • per decorrenza del termine fissato dalle parti;
  • per inadempimento contrattuale di una delle parti (salvo risarcimento);
  • per perdite gravi o di entità tale da non consentire la prosecuzione dell’esercizio d’impresa;
  • per giusta causa.

Profili fiscali

Per concludere analizziamo brevemente i profili fiscali del contratto di associazione in partecipazione. Secondo la legge gli utili erogati in favore dell’associato in partecipazione persona fisica, il quale abbia apportato esclusivamente una prestazione di lavoro, costituiscono redditi da lavoro autonomo. In tale ipotesi gli importi riconosciuti all’associato sono deducibili da parte dell’associante. Tuttavia in questo caso il contratto di associazione in partecipazione deve necessariamente essere redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata registrata.

Se invece l’apporto dell’associato è di natura mista o anche di solo capitale, gli utili percepiti dall’associato sono da qualificare come redditi da capitale, con indeducibilità da parte dell’associante.

Previdenza

Dal 1° gennaio 2004 gli associati che offrono prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo hanno l’obbligo di versare i contributi previdenziali presso la Gestione separata Inps.

In questo caso il contributo previdenziale deve essere calcolato sugli importi lordi erogati all’associato, anche a titolo di acconto sul risultato della partecipazione, e salvo conguaglio in sede di determinazione annuale dei redditi.
Il contributo così calcolato è per il 55% a carico dell’associante e per il 45% a carico dell’associato.

Documenti correlati



14078 - Nicola
14/01/2011
Mi trovo nella stessa situazione di Domenico, sono un dipendente della pubblica amministrazione e mi è stato proposto da un'azienda il mio apporto di lavoro. Ossia di sottoscrivere un contratto di associazione in partecipazione con apporto di lavoro. È possibile farlo essendo dipendente statale? Grazie

14065 - Marco Canova
02/08/2009
Mi hanno proposto di lavorare in una subagenzia di assicurzioni, con un contratto di partecipazione agli utili. La mia domanda è la segunte: i costi della gestione Acquisto di computer, bollette varie) sono a carico di chi? Grazie. Distinti saluti.

14064 - domenico
22/07/2009
sono un dipendente della pubblica amministrazione per l'esattezza Istruzione con un reddito annuo lordo di circa €22000.00.Mi è stato proposto da un amico di entrare a far parte di un'azienda di grafica pubblicitaria ecc.ecc...,di far parte come associato (di capitale)con un contratto di associazione in partecipazione. Posso farlo...essendo io dipendente statale?? sugli utili (da associato) si sommano al mio reddito? o sono tassati a parte.In che misura sono tassati? GRAZIE Aspetto Vs risposta SI SEGNALA L'URGENZA

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata