Nel 2015 aumenti per pedaggi autostradali e multe

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Con il 2015 è arrivata puntuale come un orologio svizzero la raffica dei rincari autostradali, dopo che già lo scorso anno gli automobilisti avevano subito un aumento medio dei pedaggi del 3,9%, con un picco massimo dell’8,28% da parte della Strada dei Parchi S.p.A che gestisce l’A24 Roma-L’Aquila- Teramo e l’A25 Torano-Pescara.

Allora le parti interessate si difesero spiegandoci che gli aumenti erano dovuti all'inflazione e agli investimenti che le concessionarie avevano sostenuto o che avrebbero dovuto sostenere per migliorare la rete. Gli aumenti del 2015 (in media dell’1,5%) dipenderebbero, invece, anche dal calo del traffico, causato dalla crisi.

Pensate che dal 1999, anno della privatizzazione della concessionaria statale, al 2014 i pedaggi autostradali sono cresciuti del 69,8% a fronte di una crescita generale dei prezzi del 37,66%.

Per la gran parte degli automobilisti l'aumento delle tariffe autostradali appare ingiustificato e ingiustificabile, visto che in cambio i servizi offerti sono rimasti limitati, anzi negli ultimi anni sono stati diversi i disagi subiti dagli utenti.

A tal proposito vi ricordiamo che in caso di disagi subiti in autostrada è possibile inoltrare una richiesta di risarcimento alla società concessionaria di quel tratto compilando ed inoltrando questo modello di reclamo. Per maggiori informazioni leggete con attenzione questo articolo "Come reclamare in caso di disagi occorsi in autostrada".

Per denunciare invece un sinistro subito in autostrada per il quale ritenete sussistere la responsabilità del concessionario, utilizzate questo fac simile. Se, infine, non sapete come comportarvi nel caso in cui avete smarrito o non ritirato il biglietto autostradale, allora leggete questo articolo.

Ma ad incidere sul portafoglio degli italiani non sarà solo l’aumento delle tariffe autostradali. Nel 2015, infatti, è entrato in vigore l’adeguamento biennale degli importi delle sanzioni per violazione del Codice della strada. In pratica gli automobilisti saranno costretti a pagare per le multe prese lo 0,8% in più rispetto allo scorso anno.

Vi ricordiamo però che dal 2013 si può ottenere uno sconto del 30% sulla multa, qualora si effettui il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. In questo articolo vi diciamo come fare.

Ricordiamo altresì, che l'amministrazione viene incontro ai quei cittadini che versano in condizioni economiche disagiate, consentendo il pagamento dilazionato delle multe di importo superiore a 200,00 euro. Leggete in proposito l’articolo “Pagare una multa a rate: si può, ecco come”. 

Naturalmente contro le multe si può sempre proporre ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

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