Ricorsi contro le multe: Prefetto o Giudice di pace?

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Se commetti un’infrazione al codice stradale, c’è poco da fare e la multa va pagata. Ma se ti arriva una contravvenzione perché hai superato il limite di velocità a Palermo mentre in realtà eri a Milano? Se la targa dell’auto riportata sul verbale è palesemente errata? Se la notifica del verbale è stata effettuata sei mesi dopo la data in cui è stata commessa l’infrazione?  In questi casi è chiaro che ci deve essere stato un errore e puoi fare ricorso per chiedere l’annullamento della multa. Esistono due possibilità per il ricorso contro una multa: davanti al Prefetto e davanti al Giudice di pace. Esaminiamoli entrambi.

Ricorso multa al Prefetto

È una via percorribile quando oggetto della tua contestazione è un vizio formale, ovvero un errore di forma attribuibile, ad esempio, a dati anagrafici non corrispondenti ai tuoi, mancanza del giorno o del luogo della commessa infrazione. Oppure quando non è specificata la norma violata o quando la multa ti è stata inequivocabilmente notificata oltre il termine previsto dalla legge (leggi "Multe notificate oltre i 90 giorni: come contestarle").

Più in generale il ricorso al Prefetto è da preferire quando i motivi che stanno alla base della tua richiesta di annullamento del verbale sono chiari, evidenti, incontestabili. Il ricorso al Prefetto è consigliabile anche nei casi in cui la multa è di modesta entità, visto che non si paga alcun costo; in analoghe situazioni il ricorso al Giudice di Pace non risulta infatti conveniente visto che si è tenuti al pagamento del contributo unificato (leggi "Multe: ricorsi al Giudice di Pace sempre più cari").

Inoltre con il ricorso al Prefetto puoi godere di una ulteriore chance in caso di rigetto vista la possibilità di appellarsi al Giudice di Pace. Chiaramente devi essere più che convinto delle tue ragioni.

Fai attenzione: il verbale di contravvenzione non è il foglietto colorato che trovi sotto la spazzola del tergicristallo. Quello è solo il preavviso di accertamento di infrazione che comunque ti consente di pagare subito la multa. Ma ricorda, le multe sono valide anche se il vigile non lascia il preavviso. Il verbale di contravvenzione vero e proprio è quello che ti arriva a casa con raccomandata a/r.

Se decidi di non contestare la multa, ricordati che effettuando il pagamento entro 5 giorni puoi usufruire di uno sconto del 30% (leggi "Multe: sconto del 30% a chi paga subito"). Se invece hai altre spese da sostenere e non vuoi pagarla in un'unica soluzione, sappi che ricorrendo talune condizioni hai la possibilità di chiedere la rateizzazione la multa (leggi "Pagare una multa a rate: si può, ecco come")

Se al contrario ritieni di doverla contestare, devi sapere che il ricorso multa al Prefetto (sempre della Provincia in cui è stata accertata l’infrazione) va effettuato entro 60 giorni dalla notifica del verbale. Allega sempre il verbale di accertamento e la documentazione (foto, atti che possono essere utili a provare l’infondatezza della multa). Tale ricorso è gratuito e va presentato da colui a cui è intestato il verbale (il proprietario o l’utilizzatore del veicolo), in carta semplice, a mano o tramite raccomandata a/r, presso la Prefettura o il Comando cui appartiene l'organo che ti ha elevato la multa (Polizia Municipale, Polizia Stradale, Carabinieri).

Questo il modello per il ricorso diretto al Prefetto, mentre questo è il modello per il ricorso al Prefetto tramite l'organo accertatore.

Puoi anche richiedere espressamente di essere ascoltato di persona dal Prefetto.

Il procedimento di ricorso al Prefetto

Il Prefetto ha 120 giorni da quando riceve tutti gli atti per decidere se accogliere o respingere il ricorso (comma 1 art. 204 CdS).

Se il Prefetto accoglie il ricorso chiaramente non devi più pagare la multa. Considera che se presenti il ricorso al Prefetto per mezzo dell'organo che ha redatto il verbale, ci sono 180 giorni per l'adozione del provvedimento da parte del Prefetto e altri 150 giorni per la sua notifica. Diversamente se presenti il ricorso direttamente al Prefetto, questi ha a disposizione 210 giorni per adottare il provvedimento e altri 150 giorni per la notifica al ricorrente. Nel caso in cui l'ordinanza prefettizia non viene adottata e notificata nei termini sopra descritti, allora puoi tirare un sospiro di sollievo e considerare definitivamente accolto il tuo ricorso.

Se il Prefetto respinge il ricorso ordinerà di pagare almeno il doppio della multa (più le spese e la notifica). L'ingiunzione di pagamento del Prefetto a pagare la multa, dovrà essere notificata entro 150 giorni da quando il ricorso è stato respinto. Nel caso in cui non venga rispettato questo temine, l'ingiunzione non è più valida.

Ulteriori informazioni sono reperibili in questo articolo "Multa: come presentare ricorso al Prefetto".

Ricorso multa al Giudice di Pace

Qualora il caso necessiti di un’attenta valutazione o quando il ricorso tira in ballo l'interpretazione di una norma, allora è consigliabile fare ricorso al Giudice di pace del luogo in cui è stata accertata la violazione, entro 30 giorni da quando ti hanno notificato il verbale (leggi anche "Multa: come presentare ricorso al Giudice di pace").

Il ricorso al Giudice di pace deve essere presentato solo dall’intestatario del verbale, depositato o spedito per posta, in 6 copie firmate in originale. Questo il modello di ricorso al Giudice di pace contro verbale di contravvenzione da utilizzare.

Allega anche in questo caso il verbale di contravvenzione, eventuale documentazione e codice fiscale. Questo tipo di ricorso multa non è gratuito e bisogna pagare un contributo spese rapportato al valore della multa (43 euro per ricorsi fino a 1.033 euro).

A quel punto dovrai presenziare all'udienza, anche senza l'assistenza di un difensore.

Il Giudice di pace potrà accogliere il ricorso e quindi non dovrai più pagare la multa oppure rigettare il ricorso, confermando, diminuendo o aumentando l’importo della multa. A questo punto, non ti resta che fare ricorso al Tribunale.

La comunicazione dei dati del conducente

Nel caso in cui non si sia provveduto alla contestazione immediata della contravvenzione, vi è l'obbligo - in presenza di gravi violazioni - di comunicare all'autorità che ha emesso la multa i dati di chi era alla guida del mezzo al momento dell’infrazione. Tale comunicazione va fatta dal proprietario del mezzo entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione, pena il pagamento di una ulteriore multa, e anche salata per giunta.

Attenzione: tale comunicazione va sempre effettuata anche se il titolare del verbale è una persona giuridica e anche se si decide di presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

La modulistica da utilizzare puoi trovarla all'interno di questo articolo: "Multe: attenzione all'avviso di comunicazione dei dati del conducente".

Il Giudice di pace per il ricorso contro il provvedimento del Prefetto

Si può presentare ricorso al Giudice di pace anche contro l'ordinanza-ingiunzione con cui il Prefetto respinge il ricorso e ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio della sanzione minima per la violazione, più le spese del procedimento. Questo il modello di ricorso al Giudice di Pace contro ordinanza-ingiunzione del Prefetto (da depositare entro 30 giorni dalla notifica o comunicazione del provvedimento con allegato il provvedimento impugnato).

Occhio al raddoppio della multa. In questo caso, il ricorso non determina automaticamente la sospensione dell'esecutività dell'ordinanza-ingiunzione del Prefetto che deve essere espressamente richiesta dal ricorrente e disposta dal giudice. Per evitare che la multa raddoppi, dunque, ti conviene pagare la sanzione una volta presentato il ricorso, tanto potrai chiederne il rimborso nel caso di esito positivo.

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46431 - Redazione
10/08/2016
Alessandra, contro una multa è possibile presentare ricorso a condizione che la stessa non sia già stata pagata.

46424 - alessandra
09/08/2016
In caso di ricorso se io pago ugualmente la multa (evitando il raddoppio della stessa in caso di rigetto), la devo pagare entro il termine di cinque gg: per mantenere la misura ridotta, oppure posso pagarla avendo a disposizione gg. in più.

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