Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport

Lo Statuto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) ha previsto che le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva possono prevedere, nei loro statuti e regolamenti, che le controversie sportive siano decise in sede arbitrale presso il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport, istituito presso il CONI. Non possono essere definite in sede arbitrale le controversie aventi ad oggetto diritti indisponibili e quelle concernenti sanzioni pecuniarie di importo inferiore a 10.000,00 € o sospensioni di durata inferiore a centoventi giorni continuativi. Restano escluse dal contenzioso di competenza del Tribunale anche le controversie in materia di doping. Presso il Tribunale è tenuto in ordine alfabetico un elenco di esperti designati dall’Alta Corte di giustizia sportiva recante l’indicazione del titolo professionale che ha legittimato l’iscrizione. Intanto il Presidente del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport sta procedendo alla prima formazione dell’Albo dei difensori disponibili a prestare il loro patrocinio gratuito a favore dei soggetti che versano in condizione di grave e comprovato disagio economico.

Chi possedendo i requisiti fosse interessato a presentare domanda può servirsi di questo modello e inviarlo alla Segreteria del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport sita in 00194 Roma presso lo Stadio Olimpico, Curva Sud – Gate 23 – 2° piano – stanze 2.19 e 2.20. La domanda potrà essere presentata anche a mezzo fax (n. 0636857104) ovvero posta elettronica (tribunale.arbitrale@coni.it). I requisiti per la presentazione della domanda sono stabiliti dall’art. 30 del “Codice dei giudizi innanzi al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport e disciplina degli arbitri”.

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