Un fondo per aiutare gli inquilini "morosi incolpevoli"

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Con la pubblicazione del Decreto Legge 102/13 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulla "morosità incolpevole", gli inquilini che non riescono più a pagare l'affitto possono accedere - se in possesso di determinati requisiti - ad un Fondo contributivo in grado di sanare questo ritardo nei pagamenti.

Quando si può parlare di "morosità incolpevole"

Questa condizione ricorre quando l'inquilino non riesce più a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della propria capacità di reddito per motivi che possono essere legati ad esempio alla perdita del posto di lavoro, ad una consistente riduzione dell'orario di lavoro, alla cassa integrazione, alla malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare o alla necessità di impiego di parte notevole del reddito per rilevanti spese mediche o assistenziali.

Entità del contributo

L'importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l'importo di euro 8.000,00.

Criteri per l’accesso ai contributi

Il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) avere un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;
b) essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
c) essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato  (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) e risiedere nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno; 
d) avere la cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero possedere un  regolare titolo di soggiorno.

Il rispetto dei requisiti sopra menzionati è affidata al Comune, che verifica altresì che il richiedente,  ovvero  un componente del nucleo familiare, non sia titolare di diritto di proprietà usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

Costituisce  criterio  preferenziale  per  la  concessione  del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno  un componente che  sia:  ultrasettantenne,  ovvero  minore,  ovvero  con invalidità accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai  servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali  per  l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Priorità nella concessione dei contributi

Avranno la priorità nella concessione di contributi quegli inquilini che:
- siano destinatari di un provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole che sottoscrivano con il proprietario dell'abitazione un nuovo contratto a canone concordato e cedolare secca del 10%;
- a causa della ridotta capacità economica, non siano in grado di versare il deposito cauzionale in sede di stipula di un nuovo contratto di locazione;
- dimostrino la disponibilità del proprietario a consentire il differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile.

Modalità di accesso ai contributi

Le disponibilità del Fondo (20 milioni di euro per il 2014 e 20 milioni per il 2015) sono state assegnate alle varie Regioni tenendo conto del numero di sfratti per morosità emessi al 31/12/2012. Le Regioni, a loro volta, ripartiscono la propria quota di fondo ai Comuni (individuati tra quelli ad alta tensione abitativa e i capoluoghi di provincia), che provvedono poi, attraverso bandi o altre procedure amministrative, ad assegnarli a chi ne ha diritto e ne fa richiesta.

Questo è il fac simile di domanda da predisporre per accedere al contributo.

Sottolineiamo che si tratta di un fac simile, questo significa che nel caso in cui si voglia presentare istanza di accesso al Fondo, sarà necessario compilare il modulo specifico adottato dal proprio comune.

I Comuni dovranno infine comunicare ai Prefetti l'elenco degli inquilini che richiedono il contributo e che hanno i requisiti di accesso. I Prefetti, in base all’elenco ricevuto, provvederanno alla programmazione generale per l’erogazione del contributo.

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