Carta acquisti: chi ne ha diritto e come richiederla

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Tra le misure di sostegno al reddito delle famiglie italiane, il Governo ha provveduto con la Legge di Stabilità 2016 da un lato a rinnovare la Social Card, meglio conosciuta come Carta Acquisti, dall’altro ad introdurre una nuova carta, la cosiddetta “Family Card”, destinata ai nuclei con almeno tre figli minori residenti in Italia, anche se stranieri, e con un ISEE al di sotto di una certa soglia.

Quest’ultima non dispone di un plafond per gli acquisti così come previsto per la Carta Acquisti, ma attribuisce solo un diritto ad usufruire di sconti per l’acquisto di prodotti e servizi offerti da quei soggetti pubblici e privati che aderiranno all'iniziativa. I requisiti e le modalità per richiedere la Family Card saranno resi noti a breve con apposito decreto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Dopo la sperimentazione condotta in alcuni comuni è stata accantonata, invece, la social card per disoccupati, destinata a coloro che abbiano perso il lavoro nei 36 mesi precedenti, o a chi pur avendo ancora un'occupazione dispone di un reddito annuo inferiore ai 4.000 euro e ha in famiglia almeno un minorenne.

Vediamo adesso quali sono i requisiti per beneficiare alla Social Card e come fare  per richiederla.

Carta Acquisti: cos'è e a cosa serve

Come detto il Governo ha confermato la Carta Acquisti o Social Card anche per l'anno 2016. Si tratta di una carta completamente gratuita che funziona come una normale carta di pagamento elettronica, con la differenza che le spese, invece che essere addebitate al titolare della carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. Una volta ottenuta, viene periodicamente ricaricata dallo Stato senza ulteriori formalità o richieste.

Vale 40 € al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 €. Può essere utilizzata per il sostegno della spesa sanitaria e alimentare, presso gli esercizi commerciali convenzionati e abilitati al circuito Mastercard, e permette perfino di pagare le utenze domestiche (gas ed elettricità) presso gli Uffici Postali. Non è abilitata al prelevamento di contanti. Gli 80 euro di ciascun bimestre possono essere spesi al massimo entro i due bimestri successivi.

Ai titolari della Carta Acquisti è riconosciuto dagli esercizi commerciali convenzionati uno sconto del 5%. I negozi che aderiscono all'iniziativa espongono un'apposita vetrofania e sono riportati a questo indirizzo.

Lo sconto è riconosciuto anche dalle farmacie convenzionate ed aderenti alle Associazioni Federfarma e Assofarm, ma non per gli acquisti di specialità medicinali o per il pagamento di ticket sanitari. Le stesse farmacie, se attrezzate, assicurano a coloro che effettuano un acquisto di qualsiasi importo mediante la Carta Acquisti, la misurazione gratuita della pressione arteriosa e/o del peso corporeo. Lo sconto è cumulabile con altre iniziative promozionali o agevolazioni applicate dagli stessi esercizi alla generalità della clientela.

La Carta Acquisti, su cui va apposta la firma del titolare, deve essere usata esclusivamente da quest'ultimo e non può essere ceduta o data in uso a terzi.

Carta Acquisti: contributi enti locali

Va detto che gli enti locali possono aderire al programma della Carta Acquisti estendendone l’uso o aumentando il beneficio a favore dei propri residenti. Lo prevede espressamente il Decreto n. 89030 del 16 settembre 2008 che disciplina la Carta Acquisti.

Cosi ad esempio la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia ha previsto un contributo aggiuntivo di 120 euro a bimestre, la Provincia di Latina di 40 euro così come il Comune di Alessandria, ecc.

Vediamo ora i requisiti e le modalità con cui richiedere la Carta Acquisti.

Carta Acquisti: chi può richiederla

La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età non inferiore ai 65 anni o alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in possesso di particolari requisiti oggettivi.

Carta Acquisti 65 anni

I cittadini di età non inferiore a 65 anni per poter richiedere la Carta Acquisti devono soddisfare i seguenti requisiti:

- essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;

- essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);

- avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 6.788,61 € all'anno o di importo inferiore a 9.051,48 € all'anno per gli anziani dai 70 anni (compresi) in su;

- avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;

- non essere, da solo o insieme al coniuge:

  • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
  • intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
  • intestatario/i di più di una utenza del gas;
  • proprietario/i di più di un autoveicolo;
  • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
  • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7;
  • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE.

- non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

Carta Acquisti 3 anni

Possono richiedere la Carta Acquisti le famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso dei seguenti requisiti:

- essere in possesso della cittadinanza italiana; ovvero della cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea; ovvero familiare di cittadino italiano, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero familiare di cittadino comunitario, non avente la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; ovvero rifugiato politico o titolare di posizione sussidiaria;

- essere cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);

- avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.788,61 €;

- non essere, da solo o insieme all’esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario e all’altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario:

  • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
  • intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
  • intestatario/i di più di due utenze del gas;
  • proprietario/i di più di due autoveicoli;
  • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
  • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo, inclusi quelli ubicati al di fuori del Territorio della Repubblica Italiana o di categoria catastale C7;
  • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € ovvero, se detenuto all’estero e non già indicato nella dichiarazione ISEE, non superiore alla medesima soglia una volta convertito in Euro al cambio vigente al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione ISEE.

Carta Acquisti modulo

Chi avendone i requisiti volesse richiedere la Carta Acquisti può recarsi in un qualsiasi Ufficio Postale abilitato e presentare a seconda dei casi:

- l'originale e una fotocopia del proprio documento di identità;
- un'attestazione ISEE in corso di validità, anche in fotocopia, relativa al beneficiario;
- l'originale e una fotocopia del documento di identità dell'eventuale persona delegata come titolare della Carta nel quadro 4 (solo per richiedente con più di 65 anni)

L'operatore dell'Ufficio Postale a questo punto procederà ad una verifica della completezza e conformità della documentazione presentata e quindi al rilascio di una copia della richiesta.

Nel caso in cui la domanda della Carta Acquisti venga accettata, sarà recapitata, presso l'indirizzo di residenza indicato sul modulo di domanda, una comunicazione con l'invito a recarsi presso un Ufficio Postale abilitato, per il ritiro della Carta Acquisti, sui cui sarà già disponibile l'importo di 80 euro relativo al bimestre in corso. A questo indirizzo è possibile cercare l'ufficio postale più vicino alla propria residenza.

Attraverso una distinta e successiva spedizione, invece, verrà recapitata anche una busta contenente il codice di sicurezza (PIN).

Rinnovo Carta Acquisti

La Carta Acquisti ha la validità di un anno con decorrenza a partire dal primo accredito Inps, dunque prima della scadenza - riportata sulla carta - occorre attivarsi per il rinnovo. A tal fine è necessario innanzitutto rinnovare la dichiarazione ISEE, quindi consegnarla all’Inps, direttamente o per il tramite di un Caf, unitamente ad uno stato di famiglia, alla copia fotostatica di un documento di identità di ciascun membro della famiglia, al codice fiscale e all’ultima dichiarazione dei redditi (730, Unico, CUD).

È molto importante conoscere la scadenza della dichiarazione ISEE perché la normativa prevede che in ciascun bimestre deve essere presente una dichiarazione ISEE in corso di validità. Se la dichiarazione non viene rinnovata l'Inps sospende l'accredito della Social card.

Variazioni Carta Acquisti

Nel caso in cui, dopo la presentazione della domanda per la Carta Acquisti, ci sia la necessità di apportare delle variazioni, ad esempio del nominativo del titolare, del codice fiscale, delle dichiarazioni aggiuntive o di qualsiasi altro dato o informazione contenuti nel modulo, sarà necessario recarsi presso gli Uffici territoriali dell'INPS e compilare, a seconda dei casi, uno specifico modello.

Questo è il modulo per variazione dati Carta Acquisti (bambini età inferiore 3 anni) mentre questo è il modulo per variazione dati Carta Acquisti (65 anni o più).

Carta acquisti PIN

Il PIN associato alla Carta Acquisti ha fondamente lo scopo di consentire al titolare di utilizzare la carta:

- negli ATM di Poste Italiane allo scopo di controllare il saldo e la lista movimenti, o presso i terminali POS degli Uffici Postali ad esempio per pagare le bollette energetiche;

- presso gli esercizi commerciali convenzionati; in questi casi può essere richiesta la digitazione del codice PIN o l’apposizione sulla ricevuta emessa dal POS della firma del titolare. Come accade per le carte di credito, l'esercente può richiedere che venga esibito un valido documento di riconoscimento.

Il PIN, come detto, viene recapitato da Poste Italiane in busta chiusa subito dopo il ritiro della Carta Acquisti presso l’Ufficio Postale. Il PIN va custodito con massima cura e non va comunicato a soggetti terzi. Si raccomanda di non riportarlo sul retro della carta nè di conservarlo unitamente alla stessa ovvero ai propri documenti.

Se per una qualche ragione ci si dimentica del PIN e il cartaceo è andato distrutto oppure non si è mai ricevuto la busta del PIN da Poste Italiane, è possibile chiederne un duplicato. A tal fine occorre compilare questo specifico modulo richiesta duplicato PIN Carta Acquisti.

Smarrimento Carta Acquisti cosa fare

Se la Carta Acquisti viene smarrita o ci si accorge che è stata clonata oppure risulta smagnetizzata niente paura, si può la sostituzione attraverso la compilazione di questo modulo di richiesta sostituzione Carta Acquisti.

In caso di smarrimento o furto si ricorda di chiedere il blocco della carta telefonando al numero verde gratuito 800.902.122 (se si è in Italia) o al numero +39.049.21.00.149 (se si è all'estero), quindi sporgere denuncia all'Autorità Giudiziaria o di pubblica sicurezza.

Il numero di blocco comunicato dall'operatore telefonico va riportato nel modulo di richiesta sostituzione Carta Acquisti. Nei due giorni successivi alla telefonata, il titolare deve confermare la richiesta di blocco ad un Ufficio Postale, fornendo contestualmente una copia della denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza.

Nel caso di sostituzione della carta perchè mafunzionante, è obbligatorio riconsegnare la Carta Acquisti da sostituire.

In entrambi i casi l'eventuale saldo residuo disponibile verrà trasferito sulla nuova carta.

Saldo Carta Acquisti

E' possibile conoscere il saldo disponibile sulla propria carta:
- presso gli sportelli Postamat (gli Atm di Poste Italiane) utilizzando il codice PIN;
- chiamando il numero verde 800.666.888 esclusivamente per chiamate da telefono fisso;
- attivando il servizio di notifica saldo via Sms. In questo caso chiamando il numero verde 800.130.640, dal numero di cellulare precedentemente registrato, si riceverà un SMS che comunicherà immediatamente il saldo disponibile sulla propria carta.

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45706 - Redazione
19/05/2016 09:52
Angela, la risposta è no.

45703 - Rocca Angela
18/05/2016 19:54
Il bonus della Carta acquisti si cumula al reddito della pensione?

45278 - Redazione
23/04/2016 18:20
Domenica, è probabile che il suo Isee sia scaduto; le consigliamo pertanto di chiamare il numero verde INPS 803164 o di recarsi ad uno sportello presente sul territorio.

45273 - Domenica S.
23/04/2016 09:59
Titolare di Card acquisti n.533..00....745,da sei mesi non e' stata più ricaricata della somma pari a €40.00. A chi mi devo rivolgere? In quanto l'Ufficio Postale ha risposto che e' automatica la ricarica. Grazie anticipatamente per una Vs/ risposta in merito. Ho 80 anni e ho una pensione di € 600 mensili.

45250 - Redazione
21/04/2016 15:53
Redouane, si rivolga in prima battuta all'ufficio postale dove ha presentato la domanda; se non ottiene chiarimenti, le consigliamo di rivolgersi allo sportello Inps territorialmente competente.

45242 - Redouane
20/04/2016 23:55
Salve Abbiamo fatto la domanda per la carta acquisti bebè da più di due mesi ma ancora non riceviamo risposte A chi possiamo contattare?

45194 - giovanni marano
18/04/2016 09:32
Nel corso del 2015 l'INPS ha informato che la carta acquisti fa reddito. E' assurdo pensare che un tipo di assistenza di tal guisa venga considerato imponibile con l'aggravante che della stessa non è stato dato comunicazione preventiva e non è stato nemmeno dato il CUD con la conseguenza che alcuni poveri disgraziati che hanno caricato il figlio inferiore ai tre anni a carico del nonno per mancaza di redditi adesso si trovano ad essere debitori di quanto percepito e in alcuni casi perdono la pensione di reversibilità che nel frattempo avevano maturato con grave nocumento dell'equilibrio familiare a cui erano pervenuti e mi sembra assurdo che l'I.N.P.S. si sia accorto di questa assurda scoperta dopo anni che ha fatto cullare alcuni poveracci nell'illusione che avevano un diritto che tale non era. E' possibile impugnare questa asserzione e ricorrere ai vari gradi della nostra magica magistratura così bene stratificata in vari livelli e con un potere discutibile che talvolta aggredisce anche il potere esecutivo?

45046 - Redazione
09/04/2016 19:10
Francesca, le consigliamo di recarsi ad uno sportello Inps di zona.

45040 - G. Francesca
09/04/2016 18:09
Sono una nubile di 74 anni e percepisco l'assegno sociale dall'INPS Agenzia di Caltagirone. Sono stata sempre titolare di carta acquisti, il mio ISEE è di € 7.771,00 non ho altro reddito e l'assegno sociale è l'unico mezzo di sussistenza per la mia vita. Dal mese di Agosto 2015 la mia carta acquisti non è stata più ricaricata e non conosco il motivo perchè non posseggo niente, vivo in una casa in affitto e la mia carta acquisti mi è necessaria per le medicine. Mi aspetto una risposta e resto con la speranza di vedere la mia carta ricaricata con i relativi arretrati. Grazie - G. Francesca

44712 - Redazione
18/03/2016 11:10
Matilde, noi della redazione di Moduli.it non siamo in grado di darle una risposta, per questo dovrebbe rivolgersi direttamente all'Inps.

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